8 minuti per leggere i nomi di tutti, Amatrice saluta i suoi morti

Pubblicato il 30 agosto 2016 da ansa

Relatives of victims are seen next to the coffins of their beloved ones before the funeral in quake-devastated Amatrice, central Italy, 30 August 2016. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Relatives of victims are seen next to the coffins of their beloved ones before the funeral in quake-devastated Amatrice, central Italy, 30 August 2016. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

AMATRICE (RIETI), – Ci vogliono otto minuti di silenzio e pioggia, per leggere tutti i nomi dei morti di Amatrice: Sabrina e Caterina, madre e figlia; Anna e Franco, fratelli; papà Federico, mamma Beatrice, il piccolo Ivan e Vera Lu, che aveva cominciato a sorridere soltanto il 16 marzo, cinque mesi e otto giorni prima dell’orrore.

C’è tutto il paese sotto il tendone allestito nel cortile del collegio Don Minozzi, crollato assieme alle case di questo borgo immerso tra i boschi e le montagne della Laga, che non è Abruzzo né Lazio né Marche ma semplicemente Italia.

Perché l’ennesimo funerale collettivo come fu L’Aquila e prima ancora l’Irpinia e il Friuli – e poco importa se dei 231 corpi recuperati nel paese soltanto 28 sono allineati sotto l’altare, perché in molti hanno scelto di prendersi solo per loro l’ultimo saluto – è il segno più tangibile di quanto questo Paese non abbia ancora imparato dai propri errori. Ed è Italia perché attorno alla gente di Amatrice, a cingere come in un grande abbraccio simbolico la chiesa improvvisata, ci sono tutti i corpi dello Stato con le divise sporche di chi da giorni calpesta polvere e macerie e i volontari, centinaia di volontari arrivati da tutte le regioni a portare un sorriso e un conforto senza nulla chiedere in cambio.

E ci sono le grisaglie blu e il via vai degli elicotteri della politica, il capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi, i presidenti di Senato e Camera Grasso e Boldrini, i cinquestelle e i sindaci, tra cui quello dell’Aquila Massimo Cialente: se tutta questa partecipazione, questo impegno, fosse messo non solo nel giorno del dolore ma anche nella ricostruzione, se arrivasse prima e non dopo, per contribuire a diffondere una vera cultura di prevenzione, Amatrice risorgerebbe in pochi anni e l’Italia – dicono in molti – sarebbe un posto migliore e più sicuro.

Dietro l’altare un Cristo con le braccia aperte davanti alle macerie del collegio costruito negli anni in cui l’Italia sognava l’Impero, con il tetto in cemento armato che ha sbriciolato il resto della struttura, è un monito per tutti. Il vescovo di Rieti Domenico Pompili lo ricorda nell’omelia, con parole nette:

– Il terremoto non uccide, piuttosto sono le opere dell’uomo che uccidono.

Ecco perché la ricostruzione non deve trasformarsi in una “querelle politica o in una forma di sciacallaggio di varia natura” ma qualcosa di concreto. Mattarella e Renzi lo ascoltano e poi fanno promesse ai familiari che piangono sulle bare.

– Non temete – dice con le lacrime agli occhi il capo dello Stato – non vi abbandoneremo. Siamo con voi.
– I soldi per la ricostruzione ci sono – aggiunge il premier – Ricostruiremo Amatrice, pezzo per pezzo la ricostruiremo.

Le 28 bare sono allineate su tre file, ma non sono numeri.
– Quell’elenco di nomi – sottolinea con la voce tremante il sindaco Sergio Pirozzi – per me era il fornaio, era il tabaccaio, era la bambina che andava a scuola con i miei figli. Questa gente è morta perché amava questa terra e ora vogliamo restare qui.

Mentre lo ascolta, Matteo Renzi annuisce.
– Ha ragione.

Lucia invece neanche lo ascolta. Lucia non ascolta nessuno. Il suo volto è una maschera di dolore, che viene dal terremoto ma soprattutto da dentro: la mano sinistra è poggiata sulla bara di quella di sua figlia Anna, 21 anni, quella destra su quella di suo figlio Franco, 23 anni. La notte della scossa li ha estratti tutti e tre dalle macerie l’ex marito infermiere; prima lei, ferita, poi i due ragazzi, entrambi morti.

Lo sguardo di Lucia è qualcosa che nessuno dovrebbe vedere, lo stesso di quella madre che, 14 anni fa a San Giuliano di Puglia, cullava le bare dei suoi due gemellini morti assieme ad altri 25 bambini nella scuola crollata. Su di lei e sugli altri disperati che piangono i propri cari, veglia la Madonna della neve, che la gente di Amatrice ha messo sopra un cumulo di macerie: ci sono le pietre della chiesa di Sant’Agostino, un pezzo di tubo, quel che resta di una finestra. Oggi sono questi i simboli del paese, non la pasta all’Amatriciana che l’ha reso famoso in tutto il mondo.

Accanto alla bara di Ilaria c’è una ragazza troppo impegnata a lucidare il legno con un fazzoletto per riuscire a piangere; su quelle di Ivan e Vera Lu, tra quelle della mamma Beatrice Micozzi e del papà Federico Ianni, la nonna ha messo due coccinelle di pelouche nere e rosse.

– Ma come si fa, come si fa ad andare avanti, perché non ci sono io li dentro – continua a ripetere la povera donna che ha davanti un compito impossibile, sopravvivere alla morte del figlio e dei nipoti.

La bara di Caterina Amodio ha il numero 86, è vicino a quella di Sabrina Bomanici, 239. Sono una ragazza di 14 anni e sua madre. Un ragazzino con la faccia da scugnizzo, infagottato in un giaccone più grande di lui, guarda la mamma e la sorella e non riesce a piangere. Poi chiede allo zio.

– Cosa è il numero 86?.
– E’ il numero che hanno dato a Cate, e quell’altro è il numero di mamma, indicano le vittime del terremoto. Le hanno travolte i calcinacci.
– E cosa sono i calcinacci?
– I palazzi che si sbriciolano e finiscono sulle persone.
– Come a mamma, vero?
– Si, ti ricordi che te l’ho detto? Io ho provato a tirarla fuori.
– Ma non ci sei riuscito vero?

(Matteo Guidelli/ANSA)

Ultima ora

00:42Gb: primo vescovo donna a Londra, nomina approvata da regina

(ANSA) - LONDRA, 18 DIC - La Chiesa d'Inghilterra ha scelto per la prima volta una donna al vertice della diocesi di Londra: si tratta di Sarah Mullally, la cui designazione - fatta dalla gerarchia ecclesiastica - ha avuto il placet formale della regina, nominalmente capo della confessione anglicana. L'ufficializzazione dell'atto é stata confermata stasera da Downing Street. La reverenda Sarah Mullally, 55 anni, era finora vescovo di Crediton, nel Devon, e succede al reverendo Richard Chartres, ritiratosi a febbraio per ragioni di età. La Chiesa d'Inghilterra ha 'sdoganato', non senza qualche divisione, l'ordinazione episcopale femminile nel 2014 e ha nominato la sua prima donna vescovo nel 2015, quando Libby Lane fu indicata alla guida della diocesi di Stockport. Londra tuttavia rappresenta una sede di peso inedito affidata a una donna: é la terza per prestigio dopo quella di Canterbury - al cui vertice vi é il primate anglicano - e quella di York, entrambe finora sempre guidate da uomini.

23:16Investita dal compagno nipote di Mesina

(ANSA) - CAGLIARI, 18 DIC - La nipote di Graziano Mesina, l'ex primula rossa del banditismo sardo, è stata deliberatamente investita dal suo compagno in una via di Orgosolo, dove vive la coppia. La donna, Pasqualina Mesina, di 50 anni, è ora ricoverata in fin di vita all'ospedale San Francesco di Nuoro. Il fatto è successo intorno alle 20. Secondo quanto si è appreso, il compagno della Mesina, Giovanni Corrias, di 48 anni, l'avrebbe intercettata in strada travolgendola con la sua auto. L'uomo in passato si è reso responsabile più volte di violenze e maltrattamenti nei confronti della compagna.

22:36Calcio: Spalletti, Inter non è quella che ha perso sabato

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - "Stiamo vicini ai nostri calciatori perché non sono quelli che hanno perso 3-1, ma che hanno fatto 40 punti in 17 partite e bisogna rendergli onore": lo dice il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti, a Inter Tv, durante la cena di Natale del club nerazzurro. "I tifosi sono una seconda squadra - continua - ne fanno parte, sono dietro le quinte e ci accompagnano. Ci hanno applaudito anche dopo la sconfitta e ci aiutano a diventare più forti. Io ho solo due vizi, calcio e famiglia, chiamiamoli amori più che vizi. L'hashtag di stasera? Speriamo sia Natale senza tregua di serenità, abbracci e divertimento. Cerchiamo di stare più vicini possibile a questi colori, so da dove siamo partiti e cosa ci siamo portati dietro, arrivano anche le difficoltà, dobbiamo attraversarle per completare il nostro percorso verso gli obiettivi".

22:32Calcio: arbitro Rocchi, bilancio primi mesi Var è positivo

(ANSA) - PAESTUM (SALERNO), 18 DIC - "Il bilancio dei primi mesi con la Var è assolutamente positivo, si sapeva che le polemiche sarebbero arrivate. E' un momento decisivo per il campionato, dunque c'era da aspettarsele. Chiaramente siamo in una fase di rodaggio e il rodaggio prevede sempre qualche piccola difficoltà, che ci servirà per fare esperienza". Così Gianluca Rocchi traccia un bilancio dopo i primi mesi di Var in Italia, parlando a margine della 7/a edizione degli Italian sport awards, in corso a Paestum (Salerno). "Purtroppo le nostre esperienze nascono e passano da alcuni errori - prosegue l'arbitro fiorentino -. Bisogna che si accetti l'errore e chiaramente fare in modo che non si ripeta. L'arbitro rimane l'arbitro ed è quello che prende l'ultima decisione. La Var, secondo me, non deve essere invasiva, ma un supporto fondamentale laddove l'arbitro non arriva, o non vede una cosa o la vede palesemente sbagliata".

21:55Bellomo:ex corsista a pm Bari,altre 4 ragazze vittime

(ANSA) - BARI, 18 DIC - "Sono stata contattata da quattro ragazze che hanno avuto un'esperienza simile in altri anni e in altre città. Mi hanno ringraziata dicendomi che adesso hanno anche loro il coraggio perché sanno di non essere sole". Lo ha detto Rosa Calvi, avvocatessa 28enne di Cerignola (Foggia), al termine dell'audizione in Procura di Bari come persona informata sui fatti nell'ambito dell'indagine per estorsione a carico del consigliere di Stato Francesco Bellomo. Un mese dopo l'inizio delle lezioni, ha raccontato, sarebbe stata scelta fra sette ragazze per ottenere una borsa di studio ma la condizione era la firma del contratto che prevedeva, fra le altre cose, abiti succinti e trucco marcato. Bellomo le avrebbe anche detto di perdere peso, di farsi punturine per le occhiaie e avrebbe tentato di baciarla. "Io vengo prima di tuo fratello" le avrebbe detto quando lei gli disse di voler tornare a casa e per più di un mese lui avrebbe tentato di convincerla, dicendo "che ero una stupida a dire di no".

21:39Calcio: caso Ljajic, respinto il ricorso della Roma

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato l'8 novembre 2017 dalla Roma nei confronti della Fiorentina, della Figc e della Lega Serie A, contro la decisione della Corte Federale d'Appello sul caso dell'attaccante Adem Ljajic, ora al Torino, relativo al contratto di cessione dell'attaccante dalla Fiorentina al club giallorosso ed in particolare al pagamento del premio di rendimento. La Roma dovrà quindi pagare un milione di euro (più 5.000 a titolo di spese) in favore della Fiorentina per la corresponsione del "premio di rendimento" allegato al contratto stipulato tra le due società il 28 agosto 2013, nell'ambito dell'accordo di cessione delle prestazioni professionali sportive del calciatore Ljajic.

21:38Sci: Cdm, Olsson vince parallelo gigante di Alta Badia

(ANSA) - ALTA BADIA (BOLZANO), 18 DIC - Lo svedese Matt Olsson ha vinto lo slalom gigante parallelo di Coppa del mondo di Alta Badia. Secondo il norvegese Erik Kristoffersen e terzo l'austriaco Marcel Hirscher. Kristoffersen e' passato in testa alla classifica generale di coppa del mondo. Male, ancora una volta in questa disciplina, l'Italia con cinque atleti al via su 32 partecipanti. Manfred Moelgg, Florian Eisath e Riccardo Tonetti sono stati eliminati gia' ai sedicesimi. Roberto Nani e Luca De Aliprandini sono invece stati battuti subito dopo agli ottavi., La prossima gara sara' venerdi' sera: slalom speciale a Madonna di Campiglio.

Archivio Ultima ora