Ventura studia un’altra Italia per la sfida contro Israele

Pubblicato il 02 settembre 2016 da ansa

Italian national soccer team head coach, Giampiero Ventura, during the team training section at Coverciano sportive center in Florence, Italy, 29 August 2016.   ANSAMAURIZIO DEGL' INNOCENTI

Italian national soccer team head coach, Giampiero Ventura, during the team training section at Coverciano sportive center in Florence, Italy, 29 August 2016.
ANSAMAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

BARI. – Dopo il passo falso in amichevole, lunedì arriva la prova vera. Giampiero Ventura studia le contromosse, proiettando la sua visione verso la trasferta in Israele, con la determinazione di far cambiare passo all’Italia uscita malconcia dall’amichevole con la Francia, davanti ai quarantamila del San Nicola di Bari.

Un flop ad Haifa, in un girone eliminatorio nel quale c’è la concorrenza della Spagna, avrebbe un doppio effetto negativo, sul morale e sulle chance di arrivare all’obiettivo qualificazione. Complice la tirannia del tempo sempre troppo ridotto per gli esperimenti in Nazionale, il neo ct è intenzionato a rendere più immediate le formule per l’assimilazione del suo credo tattico, pur in continuità con il predecessore Antonio Conte.

Sotto osservazione dopo i 90′ poco brillanti contro l’undici di Deschamps sono finite la difesa e il centrocampo, e tra le variabili da affrontare c’è la sostituzione di De Rossi che, messo ko da un fallaccio di Sidibe, ha dovuto abbandonare il ritiro.

Per la retroguardia si è appreso che Bonucci tornerà ad allenarsi in gruppo e sarà disponibile contro Israele: il ct Ventura aveva preannunciato la sua assenza nella trasferta (al fine di consentirgli di stare vicino al figlio Matteo) ma adesso ritrova un perno della squadra e un suo pupillo, avendolo lanciato in serie A ai tempi del Bari, nel 2009.

Ventura chiede ai suoi tre difensori concentrazione nelle marcature insieme a una attenzione particolare alla manovra e al palleggio, dal momento che dalla retroguardia possono partire svariati schemi del suo calcio. Con la Francia l’impiego di Astori ha convinto solo in parte, mentre la ricomposizione dell’asse juventino Bonucci-Barzagli-Chiellini consente di disporre di un reparto affiatato e di acclarata caratura internazionale.

Il ct, inoltre, ha promosso l’asse destro della squadra (Barzagli-Candreva-Parolo), elevandolo a modello di efficacia: la propulsione degli esterni è essenziale per rendere imprevedibile la manovra e scardinare le difese avversarie liberando al tiro gli attaccanti. Quando l’Italia ha mandato in apnea i terzini francesi, i risultati sono stati rilevanti, come con la combinazione supersonica Eder-Pellè conclusa con una rete di pregio.

Per consolidare il reparto centrale, dunque, senza la solidità e la personalità garantirà da De Rossi, la soluzione al vaglio è l’innesto di Montolivo, provato in allenamento accanto a Verratti (dopo lo spezzone di gara disputato insieme con i transalpini).

L’inserimento del numero dieci, ora al Psg, al posto di Bonaventura (tra i meno efficaci con la Francia) in Israele non è da escludere, mentre come esterno De Sciglio potrebbe cedere il passo a Florenzi, la cui duttilità è un valore assoluto per Ventura.

L’attacco, invece, anche grazie ai rifornimenti dalla fascia di Candreva, ha convinto l’allenatore ligure: lunedì sera si riparte ancora dal tandem Eder-Pellè.

(di Michele De Feudis/ANSA)

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