Satira su terremoto in Italia, Charlie Hebdo travolto da proteste

Pubblicato il 02 settembre 2016 da ansa

LE VIGNETTE PUBBLICATE DA  CHARLIE HEBDO

LE VIGNETTE PUBBLICATE DA CHARLIE HEBDO

PARIGI – Charlie Hebdo contro tutti. Stavolta la satira senza limiti del settimanale la cui redazione parigina fu decimata nel gennaio 2015 dai fratelli jihadisti Kouachi ha preso di mira il terremoto in Italia. Fra vecchi cliché (gli italiani, la pasta) e personaggi sanguinanti, la vignetta ha provocato un’ondata di indignazione senza precedenti.

Tanto da spingere lo stesso settimanale a pubblicarne nel pomeriggio un’altra, per precisare che il bersaglio della satira non erano ovviamente i terremotati, ma “la mafia che costruisce le case degli italiani”.
“Sisma all’italiana”, questo il titolo del disegno della discordia.

Tre i “piatti” proposti, “Penne al pomodoro”, con un uomo insanguinato, “Penne gratinate”, con una donna ferita, e “Lasagne”, con diversi strati di detriti in luogo della pasta. E i corpi delle vittime che escono fuori dai vari piani della “lasagna”, sangue invece di pomodoro.

Per gli italiani, difficile prenderla bene. Tanto che a centinaia hanno investito con critiche e insulti la pagina Facebook di Charlie. Ma fra le critiche, molte erano anche di francesi, ugualmente indignati. Se per i connazionali dei sinistrati è stata una giornata difficile, per la redazione è stato un giorno come tanti, in linea con le proteste piovute da tutto il mondo per la vignetta sul piccolo Aylan, profugo morto su una spiaggia turca, o quella sull’aereo russo precipitato in Sinai.

Anche in quei casi, la penna di Riss (il direttore) e dei suoi redattori non aveva certamente come bersaglio le vittime, ma chi è toccato da vicino dalle tragedie non accetta neppure l’ironia verso i presunti colpevoli.

– Ma come cazzo si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi – l’invettiva furente di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, ha colto nel segno.

Nel pomeriggio, l’Ambasciata di Francia a Roma, con una nota, ha precisato: “il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia”.

Difficile trovare qualcuno in redazione. Un’incaricata dei “rapporti con la stampa”, ha fatto sapere che la linea ufficiale era quella del “no comment”. Soltanto un componente della redazione, che ha mantenuto l’anonimato, ha espresso tutta la “sorpresa” sua e dei colleghi, per l’indignazione sollevata dalla vignetta, parlando di “evidente malinteso” e di “errata interpretazione”. E aggiungendo fra l’altro che oltre agli insulti in redazione erano anche piovute minacce, ma a questo da “Charlie” sono abituati.

Attorno alle sei del pomeriggio, è arrivata su Facebook la vignetta di precisazione, una procedura assolutamente inedita per il giornale, il segnale che in redazione c’era comunque preoccupazione per la sensazione che stavolta fosse un esercito di persone a non aver colto il senso di quella satira dal gusto così pesante. Ed ecco, così, ricomparire uno dei personaggi insanguinati e bendati della prima vignetta. Stavolta si tira su a fatica, uscendo dalle macerie. “Italiani… – dice rivolto al lettore – non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!”.

– Penso che sia una vignetta in linea con la storia di Charlie Hebdo. Non è la prima volta che, per una scelta provocatoria, decidono di andare contro tutto e tutti in momenti di grande dolore. Ricordo una vignetta di Reiser di tanti anni fa, nella quale si ironizzava su un incidente di un pulmino che provocò la morte di diversi bambini. La cosa migliore sarebbe ignorarli, così si dà spazio a una vignetta che altrimenti sarebbe stata vista solo da pochi intimi – E’ netta la critica di Sergio Staino alla vignetta dedicata dal settimanale satirico francese alle vittime del terremoto.

Secondo il creatore di Bobo, intervistato dall’Ansa, Charlie Hebdo “ha voluto legare il vecchio stereotipo del paese dei maccheroni alla tragedia, ma il risultato è di basso livello”.

– Neanche un ubriaco o il pazzo di quartiere farebbe una cosa simile – ha detto -, che senso ha? Quando ti metti al tavolo per disegnare qualcosa o c’è un senso in quello che fai o meglio non farlo tanto per offendere qualcuno. E’ tempo speso male. Ripeto, sarebbe meglio non parlarne. Altrimenti si fa il loro gioco. Ora sono felici perché tutto il mondo parla di quella vignetta. Che le vendano le vignette, se trovano compratori… Prendo le distanze da un intervento creativo che non ha alcun senso, almeno per come intendo io la satira – dice ancora Staino, che precisa però di non voler invocare interventi censori -.

Il fatto che non condivida la vignetta non vuol dire che non abbiano diritto di pubblicarla – spiega -. Bisogna difendere la libertà di espressione anche quando le opinioni non sono condivisibili. Tutto questo non cambia nulla in relazione alla posizione espressa in sostegno di Charlie Hebdo dopo l’attentato.

Staino critica anche chi cambia il suo giudizio in funzione del destinatario della satira, attaccando il giornale solo quando si prendono di mira simboli occidentali.
– E’ sbagliato cambiare opinione in base alla vittima – afferma -. Anche in merito alle vignette che ridicolizzavano Maometto ho detto che per me quella non era satira, ma ho comunque difeso la libertà di stampa.

Ultima ora

18:00Aic, corso gestione impianti sportivi e Scuole Calcio

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Si terrà a Roma dal 19 al 21 giugno prossimi un corso di formazione, riservato agli associati Aic (associazione italiana calciatori), che fornisce gli elementi utili per l'accesso alla linea esclusiva di finanziamento istituita dall'Istituto per il Credito Sportivo per gli iscritti all'Associazione. Il corso sarà incentrato su come gestire, progettare, ristrutturare un centro sportivo e come gestire una scuola calcio seguendo il modello formativo proposto dall'Associazione Italiana Calciatori.

17:52Giro: 17/a tappa, Dumoulin ha conservato la maglia rosa

(ANSA) - CANAZEI (TRENTO), 24 MAG - L'olandese Tom Dumoulin ha conservato la maglia rosa indossata il 16 maggio scorso, dopo la cronometro del 'Sagrantino', vinta sulle strade dell'Umbria. Il capitano della Sunweb, nell'attesa della tappa di domani con 5 Gpm, e dopo i rischi di ieri, oggi si è limitato a controllare la situazione, giungendo sul traguardo con un distacco di 7'53" dal vincitore della tappa, Pierre Rolland.

17:43Ippica:Snai apre ippodromo a scuole,alunni a scoperta S.Siro

(ANSA) - MILANO, 24 MAG - Giornata speciale per l'ippodromo di Milano che, per la prima volta dopo molto tempo, ha aperto le porte alle scuole ospitando 50 bambini di due quarte elementari dell'Istituto Comprensivo Scolastico L. Einaudi e G. Pascoli, nell'ambito dell'iniziativa '#scoprisansiro per i più piccoli'. Accompagnati da maestre e dirigenti scolastici, gli alunni hanno visitato le piste di allenamento, dove erano impegnati i cavalli di trotto e galoppo, le scuderie e poi l'ippodromo SNAI San Siro, consumando la loro merenda ai piedi della statua del Cavallo di Leonardo. Dopo aver corso scalzi sulla pista calcata dai più grandi purosangue della storia dell'ippica, i bambini hanno concluso la loro visita tra i sentieri del parco botanico. "Gli ippodromi di Milano - dichiara Fabio Schiavolin, ad di SNAITECH - sono luoghi straordinari e unici, dove la tradizione ippica si fonde con la storia, l'architettura e la cultura. Per valorizzare e promuovere questo patrimonio della città di Milano''

17:38Migranti: traffico esseri umani, otto indagati a Imperia

(ANSA) - IMPERIA, 24 MAG - Si è chiuso con 8 indagati il filone imperiese della maxi operazione contro il traffico internazionale di migranti iniziata nel gennaio scorso. Il pubblico ministero Lorenzo Fornace ha notificato l'avviso di conclusione indagini agli albanesi Redon Shametaj, 21 anni, Ismailaj Gazmir, 32 anni. Misin Alidini, 30 anni e Neri Shametai, 22 anni, a Tanha Emran Mohammad, afgano di 21 anni, a Edmond Bylibi Bayala, cittadino trentenne del Burkina Faso e all'iraniano Esmatollah Jafari, 28 anni. L'indagine era iniziata quando la Polstrada ha scoperto, il 19 gennaio scorso, quarantuno migranti stipati all'interno di un furgone Renault Master alla barriera autostradale di Ventimiglia. In quell'occasione era stato arrestato Neri Shametaj. Nei confronti di alcuni di loro, il giudice ha disposto il divieto di dimora nelle province di Imperia, Torino e Cuneo. I due cugini Shametaj sono accusati del tentativo di trasporto oltreconfine dei 41 migranti africani. Su di loro pende anche l'aggravante del trattamento disumano. Neri venne arrestato subito, mentre Redon, riuscito a scappare, era stato catturato pochi giorni dopo. Anche Bayala risulta coinvolto tra gli organizzatori di quest'ultimo viaggio. Gli imputati sono difesi dall'avvocato Andi Tahiri. La stessa operazione vede anche un filone milanese, che all'epoca si concluse con trentasei arresti. (ANSA).

17:38Giro: 17/a tappa, a Canazei vince Rolland per distacco

(ANSA) - CANAZEI (TRENTO), 24 MAG - Il francese Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), 31 anni ancora da compiere, ha vinto per distacco la 17/a tappa del 100/o Giro d'Italia di ciclismo, da Tirano (Sondrio) a Canazei (Trento), lunga 219 chilometri. Rolland si è classificato al terzo posto il 17 scorso, nell'11/a tappa, conclusa a Bagno di Romagna (Forlì-Cesena). L'azione vincente del francese è partita a circa 8 chilometri dall'arrivo.

17:32Malore durante immersione, morta sub nel Livornese

(ANSA) - CECINA (LIVORNO), 24 MAG - Una donna di 57 anni di Bologna è morta dopo aver accusato un malore durante un'immersione subacquea. La donna, spiegano dal 118, aveva già lamentato un malessere precedente all'immersione. Ad allertare la pubblica assistenza di Cecina (Livorno), intervenuta con un'ambulanza da terra poco dopo mezzogiorno, è stata una richiesta di soccorso proveniente da un'imbarcazione. I sanitari una volta sul posto hanno praticato tutte le manovre rianimatorie, ma per la donna non c'è stato niente da fare. Oltre al 118 è intervenuta anche la Capitaneria di porto. (ANSA).

17:29Figlia Che Guevara a studenti Padova, ‘mi regalò un peluche’

(ANSA) - PADOVA, 24 MAG - "Quando avevo quattro anni e mezzo, mio papà mi teneva in braccio di notte e mi raccontava storie fantastiche. Era molto austero, ma una volta mi regalò un leone di peluche". E' uno dei ricordi privati del 'comandante Che Guevara' raccontato oggi agli studenti dell'Università di Padova da Aleida Guevara March, 56 anni, figlia del guerrigliero cubano ucciso in Bolivia nel 1967. La donna ha risposto all'invito rivoltole dal dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell'ateneo, per celebrare "50 anni dalla morte del Che". Una sala gremita di studenti e nostalgici del Sessantotto, quella del teatro Ruzante. Aleida Guevara ha letto e commentato in spagnolo alcuni brani del padre, ed ha esortato i ragazzi alla solidarietà. "Dopo l'università - ha detto - si pensa di sapere tutto, ma solo chi si rende utile al popolo diventa un vero professionista: ingegneri e architetti devono essere capaci di ascoltare per risolvere i problemi della comunità".

Archivio Ultima ora