Sisma: Transennato Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, simbolo della città

Palazzo dei Capitani del Popolo ad Ascoli Piceno
Palazzo dei Capitani del Popolo ad Ascoli Piceno
Palazzo dei Capitani del Popolo ad Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO. – Il terremoto ha dato uno schiaffo a uno dei palazzi storici più belli d’Italia, il Palazzo dei Capitani del Popolo che campeggia nella piazza omonima di Ascoli Piceno. Come dire Palazzo della Signoria a Firenze, il simbolo e il cuore della città marchigiana ferita anch’essa dalla scossa di magnitudo 6 dei 24 agosto e dalla sequenza sismica ancora in atto.

Entrando in piazza del Popolo, gli ascolani hanno avuto un tuffo al cuore: l’edificio trecentesco, su cui nel ‘500 mise le mani Cola d’Amatrice, è apparso completamente transennato. “Da uno dei sopralluoghi – spiega il sindaco Guido Castelli – è emerso un disallineamento fra i merli della torre civica del Palazzo e le tamponature della struttura sottostante, che si sono leggermente ‘spanciate'”.

L’area è stata transennata in via cautelativa, e l’ingresso all’edificio interdetto. I lavori sono già cominciati: si farà un cerchiaggio della torre, una cintura di ferro che conterrà lo ‘spanciamento’. “Metteremo a posto la nostra torre in quattro o cinque giorni al massimo – assicura il primo cittadino -, non consentiremo al sisma di avere la meglio su uno dei simboli di Ascoli Piceno”.

Ai Capitani, nella Sala della Ragione, si riunisce il consiglio comunale; i sotterranei ospitano un importante percorso archeologico, e poi c’è la biglietteria del Teatro Ventidio Basso.

Innalzato nel 13mo secolo, il Palazzo venne modificato a partire dal 1520. E proprio da Cola dell’Amatrice, l’artista attivo fra i centri di Lazio e Marche terremotati le cui opere sono in questi giorni in cima alle preoccupazioni di tutti i ‘salvatori dell’arte’.

Altri lavori furono fatti nel 1535, dopo un incendio. La facciata ha un portale sovrastato dal monumento di Paolo III (1549) di Lazzaro di Francesco, detto Ferrone, mentre la statua del papa è del fiorentino Simone Cioli (1544). Ai lati del portale si aprono due voltoni sormontati da una piccola loggia a due luci. In alto, grandi finestre e due balconcini.

Sul cornicione svetta la Torre del ‘200, con i suoi merli agli angoli, quelli che ora si sono disallineati, con una cuspide poligonale. La parte meglio conservata del rifacimento di Cola dell’Amatrice dà su una strada laterale, via del Trivio.

Tutto il potere ascolano nei secoli è passato da qui: Palazzo dei Capitani è stato sede del Comune dal 1400 al 1564, residenza dei Governatori, poi Legati pontifici, fino all’uso polivalente di oggi.

Tanta storia, e tanta vita quotidiana. Con un ruolo non minore di fondale dello ‘struscio’ cittadino, quello immortalato da Pietro Germi nel film ‘Alfredo Alfredo’ con Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli.