Migranti:paese oristanese, no arrivi imposti o ci dimettiamo

(ANSA)-ORISTANO, 5 SET – “I Consigli comunali sardi si ribellino e chiudano le porte a qualsiasi nuovo arrivo di immigrati sul proprio territorio”. Questo in sintesi l’appello rivolto dal vicepresidente della Commissione Sanità e servizi sociali del Consiglio regionale, Marcello Orrù (Psd’Az), a tutti i Comuni dell’Isola con l’invito a seguire l’esempio del Consiglio comunale di Suni (un paese di poco più di mille abitanti in provincia di Oristano) che ieri sera, nonostante la giornata festiva, si è riunito per dire un secco no all’arrivo e all’accoglienza nel paese di migranti. “Non accettiamo imposizioni”, ha detto il sindaco Placido Cherchi minacciando le dimissioni sue e di tutta la Giunta in caso di arrivi che al momento non sarebbero previsti ma che potrebbero scattare visto che l’associazione Others di Alghero avrebbe accreditato per l’accoglienza migranti una palazzina con sei appartamenti nel paese. Dal canto suo il consigliere regionale Orrù ha invitato i sindaci a dire “no allo scaricabarile sulle spalle dei Comuni”.

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