Unioni civili: no sindaco Lega a Gallarate

(ANSA) – MILANO, 5 SET – “La deliberata volontà di non dare applicazione a una legge dello Stato configura il grave reato di omissione d’atti d’ufficio, prevista dall’art. 328 del codice penale”. Lo dichiara il sottosegretario Ivan Scalfarotto commentando il caso scoppiato nel varesotto, a Gallarate, il cui sindaco Andrea Cassano (Lega Lombarda), si è rifiutato di sposare due gay. “È un mio diritto non celebrare i matrimoni omosessuali e non li celebrerò – ha detto il sindaco – Credo che una coppia che ottiene la possibilità di celebrare un’unione civile potrebbe già accontentarsi di questo senza pretendere che il sindaco (come già si sapeva) la celebri”. La vicenda è stata raccontata da uno dei due futuri sposi stessi protagonisti sul sito Omofobiastop venerdì scorso. “Penso che andremo a sposarci a Milano dal grande Sindaco Sala, ma con Gallarate – ha detto il futuro sposo – non è finita di certo così”.

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