Renzi, non usare il sisma per polemiche. I morti salgono a 295

Pubblicato il 05 settembre 2016 da ansa

I morti salgono a 295

I morti salgono a 295

ROMA. – Un “appello alle forze politiche a non utilizzare” la ricostruzione del post terremoto “come terreno di polemica” e una assicurazione: per la ricostruzione “non aumenteremo il costo della benzina nè allargheremo le maglie sul gioco d’azzardo e sulle slot”: il premier Matteo Renzi interviene così, nel dodicesimo giorno dal sisma che ha fortemente colpito l’Italia centrale e che segna un aumento a 295 del numero delle vittime, dopo il recupero di un altro corpo ad Amatrice.

Dalla Cina, prima di ripartire per l’Italia dopo il G20, il presidente del Consiglio ha reso noto che subito comincerà la “fase di dialogo e ascolto” per quanto riguarda la ricostruzione del dopo terremoto e che appena rientrato incontrerà il commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, “per fare il punto della situazione”.

“L’Italia – ha scritto poi Renzi nella sua Enews – deve cambiare anche nelle modalità di reazione alla tragedia. Siamo tra i più generosi e bravi nell’emergenza, dobbiamo diventarlo anche nella prevenzione e sul lungo periodo. Per me il progetto Casa Italia deve essere uno sforzo comune del Paese, che continuerà per molti anni”.

Da qui l’appello affinché “su questo progetto non ci siano polemiche di parte e rinnovo l’appello perché tutte le forze politiche portino le proprie proposte, le proprie idee, il proprio contributo”.

Il bilancio delle vittime intanto è salito a 295, come è stato reso noto dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, nel corso di un’Assemblea plenaria straordinaria della Conferenza dei presidenti dei Consiglio regionali, dedicata appunto all’emergenza terremoto. Curcio ha riferito che era “in fase di recupero” il corpo di un ragazzo afghano che era stato individuato ieri sotto le macerie della sua casa”. In serata, il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco.

Ma il bilancio, ha avvertito Curcio, é provvisorio perché “le attività di ricerca sono ancora in corso”. Un bilancio, ha sottolineato, particolarmente “drammatico e tragico” rispetto al numero dei residenti in quei territori. Curcio ha poi assicurato che “non ci saranno soluzioni preconfezionate” e che “le scelte verranno fatte seguendo la filosofia del rapporto con il territorio”.

Quanto alla valutazione dei danni, ha detto che “in quasi tutti i Comuni è stata avviata la programmazione delle visite, che sono complicate perche bisogna entrare nelle abitazioni. Poi ci sarà un’analisi tecnica e quindi tireremo le somme”.

Infine una valutazione positiva sulla nomina di un commissario per la ricostruzione: “per noi è molto importante che ci sia già una figura che interpreta quelle che saranno le decisioni per la ricostruzione. Noi oggi siamo ancora in una fase di gestione dell’emergenza e dell’assistenza, le scelte che stiamo facendo adesso avranno una durata di tempo più ampio e quindi è importante che vengano condivise con chi poi avrà la responsabilità della ricostruzione”.

(di Angela Abbrescia/ANSA)

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