Alla Vinotinto non basta il cuore: contro l’Argentina finisce 2-2

Alla vinotinto non basta il cuore: contro l’Argentina finisce 2-2
Alla vinotinto non basta il cuore: contro l’Argentina finisce 2-2
Alla vinotinto non basta il cuore: contro l’Argentina finisce 2-2

CARACAS – La gara disputata dalla Vinotinto a Mérida ricorda un po’ il celebre romanzo del dottor Jekyll e del signor Hyde dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson. La nazionale allenata da Rafael Dudamel ha disputato per quasi un’ora un’ottima gara mettendo alle corde l’Argentina. La vinotinto era riuscita a portarsi sul 2-0 poi si è fatta rimontare sul 2-2. La nazionale di Edgardo Bauza, alla seconda partita da commissario tecnico dell’Albiceleste, ha rischiato il k.o.

Al 35′ c’è il gol dei venezuelani. Palla in uscita dall’area argentina, Juan Pablo Añor raccoglie la sfera, con un dribbling evita i difensori e con un tiro a giro formidabile centra l’incrocio dei pali. “Quando mi sono liberato dei due avversari, non avevo un’altra opzione che tirare direttamente in porta. Fortunatamente il tiro è entrato”. – ha dichiarato Juanpi Añor a fine gara aggiungendo – “Dobbiamo continuare a credere in noi stessi”.

Nella ripresa il granata Josef Martinez, al termine di un contrattacco (male Romero) trova il momentaneo 2-0. Per il giocatore del Torino è il sesto gol con la nazionale in 33 presenze.

Poi, l’ex allenatore del San Lorenzo ha attuato alcuni cambi e riuscito molto faticosamente a pareggiare: Pratto ha accorciato le distanze (13′ s.t.) poi con Otamendi sugli sviluppi di un corner (37’ s.t.) ha trovato il pari.

Nel primo tempo l’Argentina è stata irriconoscibile: non ha mai ingranato, spesso sconnessa e fisicamente in affanno di fronte ai padroni di casa. “Prima di oggi (ieri per chi legge, ndr) non eravamo mai riusciti controllare cosí bene l’Argentina” – ha dichiarato Rafael Dudamel durante la conferenza stampa ed ha aggiunto – “Sono felice ed orgoglioso per il lavoro svolto dai miei giocatori. Questa è la nazionale che ci ha fatto sentire orgogliosi”.

Il Venezuela, ultimo nel girone, è sceso in campo con un 4-4-2 offensivo con gli “italiani” Rincón e Penaranda a centrocampo e in attacco la coppia Rondon-Martinez. L’Argentina, orfana di Messi e Dybala, si presentava con il solito 4-2-3-1, con i due fuoriclasse che vengono sostituiti da Lamela e Banega.

Come piccolo dato statistico l’Argentina con l’asso del Barcellona ha disputato 3 gare di qualificazione ottenendo altrettante vittorie. Senza la pulce ha disputato 4 gare con un bilancio non tanto favorevole: 1 vittoria, 2 pareggi ed una sconfitta.

Il Venezuela tornerà in campo il prossimo 6 ottobre a Montevideo per sfidare l’Uruguay attuale leader delle qualificazioni, mentre l’Argentina andrà a Lima per giocare contro il Peruù.

Fioravante De Simone

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