Migranti: Unicef, 28 milioni di bambini in fuga dai conflitti

Pubblicato il 08 settembre 2016 da ansa

Unicef, 28 milioni di bambini in fuga dai conflitti

Unicef, 28 milioni di bambini in fuga dai conflitti

BRUXELLES. – Sono quasi 50 milioni i bambini migranti nel mondo: 28 milioni fuggono dai conflitti, mentre altri milioni lasciano il proprio Paese nella speranza di una vita migliore e più sicura. Emerge dall’ultimo rapporto Unicef, che descrive la situazione come “il più grande movimento di minori dalla Seconda guerra mondiale”. La relazione è stata preparata in vista del vertice delle Nazioni Unite del 19 settembre su profughi e migranti.

Secondo il rapporto, i bambini rappresentano una quota “sproporzionata e crescente” di chi cerca rifugio fuori dal proprio Paese natale, sono infatti metà del totale dei profughi. Nel 2015 circa il 45% di tutti i bambini rifugiati sotto la protezione dell’Unhcr proveniva da Siria e Afghanistan.

La Turchia è il Paese che accoglie in assoluto il più alto numero di profughi al mondo, probabilmente anche di bambini rifugiati. In proporzione alla propria popolazione è invece il Libano ad accogliere la comunità di profughi più grande, poiché in questo Paese una persona su cinque è un rifugiato. Basti pensare che in Gran Bretagna si trova un rifugiato ogni 530 abitanti, e uno ogni 1.200 negli Usa.

Tuttavia, se si considera il Paese per livello di reddito, sono la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia e il Pakistan a registrare il più ampio numero di profughi.

Nel peggiore dei casi l’intolleranza nei confronti dei profughi si manifesta con attacchi xenofobi: nella sola Germania, nel 2015, le autorità hanno monitorato 850 attacchi contro rifugiati.

Dei 28 milioni di minori in fuga dai conflitti, 10 milioni sono rifugiati, un milione sono richiedenti in attesa di asilo, e circa 17 milioni sono sfollati all’interno dei confini del loro stesso Paese, in disperato bisogno di assistenza umanitaria e accesso ai servizi critici. Sempre più bambini attraversano i confini per conto proprio. Nel 2015 sono stati oltre 100.000 i piccoli non accompagnati che hanno chiesto asilo in 78 paesi. Il triplo del 2014. E i minori non accompagnati sono tra i gruppi a più alto rischio di sfruttamento e abuso.

Circa 20 milioni di piccoli migranti hanno lasciato le loro case per vari motivi, tra questi: la povertà estrema e la violenza delle gang. Molti sono particolarmente a rischio di abusi e detenzione, perché non hanno documenti, hanno status legale incerto, ed il loro stato di salute non è monitorato. Secondo il rapporto dell’Unicef, nel caso di percorsi legali e sicuri, la migrazione può offrire opportunità sia ai piccoli migranti che alle comunità che li accolgono.

Un’analisi degli effetti della migrazione sui Paesi ad alto reddito rivela che i migranti portano più di quanto ricevano in termini fiscali e di contributi sociali. Tuttavia i bambini profughi spesso non hanno accesso all’ istruzione: un piccolo rifugiato ha infatti cinque volte più probabilità di essere fuori dalla scuola di un bambino nativo. E quando vi hanno accesso, la scuola diventa il luogo dove ha più probabilità di essere discriminato o vittima di bullismo. Inoltre, al di fuori della classe, barriere legali impediscono a questi piccoli di ricevere servizi in condizioni di parità con i bambini nativi del Paese.

“Le immagini indelebili di piccole vittime come Aylan Kurdi privo di vita sulla spiaggia e di Omran Daqneesh seduto sanguinante su un’ambulanza hanno scioccato il mondo intero” dichiara Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef. “Ogni foto, ogni piccolo è il simbolo di milioni di bambini in pericolo”, afferma.

Per questo motivo l’Agenzia delle Nazioni Unite indica alcune azioni da intraprendere: proteggere i migranti minori, soprattutto quelli non accompagnati, da sfruttamento e violenza; mettere fine alla detenzione di piccoli che hanno richiesto lo status di rifugiato; non separare le famiglie; permettere ai piccoli di andare a scuola, di accedere alla sanità e ad altri servizi di qualità; insistere per mettere in atto misure per la lotta alle cause delle migrazioni; promuovere azioni contro xenofobia, discriminazione e marginalizzazione.

(di Patrizia Antonini/ANSA)

Ultima ora

09:46Trump in visita a Seul il 7-8 novembre

(ANSA) - PECHINO, 17 OTT - Il presidente americano Donald Trump sarà in Corea del Sud dal 7 e all'8 novembre, una delle tappe fissate nell'ambito della sua prima visita in Asia: il tycoon avrà nel primo giorno l'incontro con l'omologo Moon Jae-in, secondo quanto riferito dall'Ufficio presidenziale di Seul. "All'inizio avevamo tentato di invitare Trump per tre giorni, ma abbiamo concordato che Trump e sua moglie arrivino nel primo mattino del 7 novembre, considerando le difficoltà nel soddisfare in modo adeguato il protocollo diplomatico se fossero giunti nella notte", ha detto il portavoce dell'Ufficio presidenziale Park Soo-hyun, nel resoconto della Yonhap.

09:46Iraq: Trump, non ci schieriamo

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Gli Stati Uniti non si schierano nel conflitto in corso tra Baghdad ed Erbil per il controllo della contesa regione di Kirkuk. "Abbiamo avuto per anni buoni rapporti con i curdi e come sapete anche con il governo centrale. Non ci schieriamo in questa battaglia", ha detto il presidente Donald Trump ribadendo che gli Usa "non avrebbero mai dovuto essere lì" riferendosi all'invasione del 2003. Lo riferisce il Washington Post.

09:44Afghanistan:due autobomba contro polizia a est, duri scontri

(ANSA) - KABUL, 17 OTT - Violenti scontri nella regione afghana di Patkia tra militari e insorti dopo l'attacco a un centro addestramento della polizia. Due autobomba guidate da altrettanti kamikaze sono esplose davanti alla struttura, hanno riferito all'ANSA testimoni oculari. Dopo le esplosioni, riferisce il ministero dell'Interno, è iniziato un attacco armato ancora in corso. Secondo fonti non confermate i morti sarebbero "decine".

08:45Primo raid Usa contro Isis in Yemen, ‘decine morti’

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Gli Usa hanno condotto il primo attacco aereo contro l'Isis in Yemen, distruggendo due campi di addestramento e uccidendo "decine" di miliziani. Lo ha annunciato il Pentagono. I raid hanno "minato i tentativi dell'organizzazione di addestrare nuovi combattenti", recita un comunicato. Secondo fonti della Cnn, nei due campi colpiti si stima vi fossero almeno 50 miliziani dell'Isis. "L'Isis - prosegue il comunicato del Pentagono - ha usato i territori fuori controllo in Yemen per pianificare, dirigere, ispirare, reclutare per attacchi terroristici contro l'America e i suoi alleati in tutto il mondo. Per anni, lo Yemen è stato un hub per i terroristi". "Le Forze Usa stanno sostenendo le operazioni antiterrorismo contro l'Isis e l'Aqap - al Qaida nella Penisola arabica, ndr - per ridurre le capacità dei due gruppi di coordinare attacchi esterni e mantenere il controllo di pezzi di territorio nel Paese".

01:51Cnn, Pyongyang ‘diplomazia con Usa? Prima i missili’

(ANSA) - NEW YORK, 17 OTT - La Corea del Nord non è al momento interessata alla diplomazia con gli Stati Uniti: prima vuole centrare l'obiettivo di un missile intercontinentale in grado di raggiungere la costa orientale degli Usa. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti di Pyongyang. "Prima di impegnarci in sforzi diplomatici con l'amministrazione Trump vogliamo inviare un chiaro messaggio sul fatto che abbiamo le capacità di rispondere a qualsiasi aggressione americana" dicono le fonti alla Cnn.

00:02Brexit: Juncker-May, serve accelerazione negoziati

(ANSA) - BRUXELLES, 16 OTT - Per il presidente della Commissione Jean Claude Juncker e per la premier Theresa May i negoziati "si devono accelerare nei mesi a venire". Lo fanno sapere in un comunicato congiunto al termine della cena che si è svolta "in un'atmosfera costruttiva e amichevole".

23:26Calcio: Verona batte Benevento 1-0

(ANSA) - VERONA, 16 OTT - Il Verona ha battuto il Benevento 1-0 nell'ultimo incontro dell'ottava giornata della serie A. Autore del gol partita Romulo nella ripresa. Il primo successo in campionato porta i gialloblù a 6 punti consentendogli di scavalcare in un sol colpo Genoa, Spal e Sassuolo. Il Benevento, che ha giocato in 10 dal 38' del primo tempo per l'espulsione di Antei (rosso diretto), resta a zero punti.

Archivio Ultima ora