“Non allineati” e Mercosur, il Venezuela nella bufera

Mentre nell’Isola di Margarita è quasi tutto prono per la “Cumbre” dei paesi non allineati, in seno al Mercosur prosegue la polemica alimentata dal Paraguay
Mentre nell’Isola di Margarita è quasi tutto prono per la “Cumbre” dei paesi non allineati, in seno al Mercosur prosegue la polemica alimentata dal Paraguay
Mentre nell’Isola di Margarita è quasi tutto prono per la “Cumbre” dei paesi non allineati, in seno al Mercosur prosegue la polemica alimentata dal Paraguay

CARACAS – Mentre in Venezuela ormai è quasi tutto pronto per accogliere la “XVII Conferenza” dei Paesi non-allineati e l’isola di Margarita è stata trasformata, almeno per un fine settimana, in un bunker, nel seno del “Mercosur” prosegue la polemica.

Il ministro degli Esteri del Paraguay, Eladio Loizaga, insiste nel sostenere che il Venezuela non ha i requisiti per assumere la presidenza “pro-tempore” dell’istituzione poiché non ha firmato gli accordi sulla difesa e il rispetto dei diritti umani, sottoscritto ad Asunción nel 2005, né sono entrate ancora in vigore molte delle norme stabilite dall’organismo.

Inoltre ha sostenuto, come hanno fatto anche i rappresentanti di altri Paesi membri, che non vi è stata la consegna ufficiale del semestre di presidenza, che da sempre avviene nell’ambito solenne di una “Cumbre” di capi di Stato. Insomma, il ministro sostiene che sebbene sia vero che la presidenza pro-tempore spetterebbe al Venezuela, lo è anche che il Paese, oggi, non ne avrebbe i requisiti.

La polemica in seno al Mercosur si riapre alla vigilia della Conferenza dei Paesi non allineati che si svolgerà nell’isola di Margherita. L’iniziativa è stata assai criticata sia nell’isola che in terra ferma. Il Tavolo dell’Unità ritiene che, con la crisi che vive il Paese, l’organizzazione di una manifestazione del genere richiede uno sforzo economico non indifferente per un paese in cui i prodotti di prima necessità scarseggiano a tal punto da essere necessario il loro razionamento.

Condividi: