Terrorismo: Fuksas, dietro i video dell’Isis ci sono designer italiani

Terrorismo:Fuksas,dietro video Isis designer italiani
Terrorismo:Fuksas,dietro video Isis designer italiani
Terrorismo:Fuksas,dietro video Isis designer italiani

CAMOGLI (GENOVA). – Quando l’architetto Massimiliano Fuksas dal palco del Festival della Comunicazione di Camogli afferma che “Dietro ai video dell’Isis ci sono designer italiani” un lieve brusio dal non molto pubblico si leva, a metà strada tra l’incredulità e la rassegnazione. Ma poi il discorso prosegue e vira su altre tematiche e l’affermazione resta sfumata tra le tante pronunciate dall’archistar volato apposta da Parigi per partecipare alla terza edizione dell’evento ideato da Umberto Eco.

Fuksas ha parlato del rapporto tra strategia ed emozioni. In apertura ha voluto proiettare il video di Gianroberto Casaleggio, fondatore con Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle, “Gaia, the future of politics” in cui si teorizza una terza guerra mondiale nel 2020 che terminerà nel 2040 e dopo la quale la rete si affermerà come democrazia mondiale.

E il filmato ha dato l’input all’architetto per un parallelismo con i video messaggi del Califfato. “Questo video assomiglia a quelli dell’Isis” ha detto all’Ansa Fuksas commentando quanto aveva detto in precedenza. “Non ne sono sicuro ma penso di sì. Perché il design di questo video (riferito a Gaia), ma anche quello di altri si assomigliano. C’è un nuovo modo di comunicare, molto drammatico, anche attraverso la musica. Sembra uno stile italiano e in Italia c’è gente capacissima di fare queste cose”, ha detto l’archistar.

Nel suo intervento Fuksas ha parlato di una informazione che non è di tutti perché veicolata da chi realizza gli algoritmi di ricerca e della sfida tra istinto e intelligenza, sperando un futuro in cui la società possa costruire dei rapporti attraverso le emozioni “le uniche in grado di salvare il futuro”. Del resto, l’unico applauso che ha strappato al pubblico è stato un riferimento all’amore quale sentimento principale che può unire e non distruggere.

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