Racmi, da Silvia Prodi ingerenza su Sarahwi

(ANSA) – BOLOGNA, 12 SET – La Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia (Racmi) ha “appreso con grande preoccupazione l’antipatia di alcune persone dell’Emilia-Romagna bloccate all’aeroporto di Layoune e espulse verso l’Italia che si pretendono ‘paladini dei diritti umani’ ma in realtà sono arruolate in un’agenda ben precisa di propaganda sterile e in una campagna di zizzania e provocazione”. La nota del Racmi segue l’espulsione ieri dal Marocco di tre componenti dell’intergruppo regionale sui Sahrawi, tra cui la consigliera regionale Emilia-Romagna Silvia Prodi (Pd), nipote di Romano Prodi, ex commissario Ue e presidente Gruppo di lavoro Onu-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa, mentre viaggiava verso il Sahara occidentale, ora sotto giurisdizione marocchina. “Stiamo valutando – scrive il Racmi – manifestazioni di protesta davanti alla Regione Emilia-Romagna dopo che una consigliera ha tentato ingerenza in un paese straniero abbigliandosi falso titolo di monitoraggio dei diritti umani”. (ANSA).

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