“Cumbre” dei non-allineati, la scommessa di Maduro

Pubblicato il 13 settembre 2016 da redazione

Summit dei Paesi Non Allineati

Summit dei Paesi Non Allineati

Mauro Bafile

E’ normale che sia così. Chiunque al suo posto farebbe altrettanto. Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, scommette sul successo del Vertice dei paesi “non-allineati” per rilanciare, a livello internazionale, la propria immagine e per offrire, ai partecipanti all’evento, una sua versione di quello che sta accadendo in Venezuela. Dipingerà probabilmente un panorama assai diverso da quello che, si suppone, Ambasciate e Consolati abbiano opportunamente e con dovizia di particolari illustrato ai propri governi. Anche così, questa rappresenta un’occasione d’oro per il governo.
Guerra economica, cospirazione, tentativi di “Golpe” e attentati contro il capo dello Stato abortiti dai servizi segreti. Ecco, questi saranno presumibilmente i principali argomenti che il presidente Maduro esporrà ai rappresentanti dei 120 membri dell’organismo e agli osservatori. Sono temi che ormai snocciola con insistenza ogni qualvolta partecipa a manifestazioni o quando l’occasione glielo permette.
Il movimento dei paesi non-allineati fu creato su iniziativa di Tito, Nehru, Sukarno e Nasser. In piena “guerra-fredda”, era il 1956, un centinaio di piccoli paesi e grandi nazioni, allora ancora poco rilevanti come l’India, reclamarono il diritto di restare al margine del conflitto che coinvolgeva gli Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica. Con la caduta del “Muro di Berlino” e l’implosione dell’Unione Sovietica in molti si chiesero se il “movimento” dei non-allineati avesse ancora una ragione d’essere, una vera giustificazione.
E’ probabile che durante il Vertice il presidente Maduro si esprimerà impiegando un linguaggio ormai in disuso, ricco di termini come “antimperialismo”, “colonialismo”, “sfruttamento”; parole ormai logore, superate dalla globalizzazione che ha aperto nuove frontiere a chi vuole e ha la capacità per approfittarne e ha generato nuovi mali che meritano ben altri aggettivi. E’ anche probabile che si scontrino punti di vista diametralmente opposti su come rivitalizzare e aggiornare il movimento.
Il Vertice dei non-allineati (Cumbre de los no-alineados) si aprirà oggi e terminerà il 18 settembre. Per pochi giorni l’isola di Margarita sarà off-limits. Il governo cercherà di evitare che le proteste possano turbare la tranquillità del “conclave”. Ciò non vuol dire, comunque, che nel paese non si continui a protestare o a parlare di Referendum, inflazione e recessione. Ma non sull’isola, il cui accesso, per un eccesso di zelo, è stato proibito anche, anzi soprattutto, ai deputati e agli esponenti dell’Opposizione. Il timore del governo è che questi possano provocare momenti di tensione, segnalare gli atteggiamenti anti-democratici dell’Esecutivo e denunciare l’isolamento imposto al Parlamento. In ogni caso, far notare agli invitati le grandi differenze esistenti tra governo e opposizione.
Il presidente del Parlamento, Henry Ramos Allup, ha minacciato di organizzare una giornata di protesta durante la “Cumbre” se il Consiglio Nazionale Elettorale non renderà nota la data della raccolta del 20 per cento delle firme, ultimo passo indispensabile per esigere il Referendum revocatorio. L’Opposizione teme che l’organismo elettorale decida di rimandare tutto e rendere note le date solo dopo il 18 settembre, a Vertice oramai concluso.
Ramos Allup ha sottolineato che l’Opposizione è disposta a riunirsi con qualunque esponente del Governo per discutere sulla consulta popolare.
– Non si dica poi – ha commentato il presidente dell’An – che il Referendum non si è fatto perché non ci siamo seduti a dialogare.
Il Tavolo dell’Unità, in questi giorni, è tra l’incudine e il martello. Da un lato, il governo del presidente Maduro ha incrementato gli attacchi all’Opposizione, sperando in questo modo di poter riconquistare parte del terreno perduto; dall’altro, correnti dell’Opposizione chiedono la radicalizzazione delle proteste. Questo è il caso, ad esempio, dell’Organizzazione dei Venezuelani Perseguitati Politici in Esilio. I membri del Veppex, con un comunicato, hanno esortato gli esponenti dell’eterogenea coalizione dell’Opposizione a non accettare che il Referendum si realizzi il prossimo anno.
Anche l’Assemblea Nazionale, oggi, è al centro del dibattito. Il Tribunale Supremo di Giustizia l’ha oramai svuotato di ogni potere e l’ente preposto a elargire il denaro per pagare gli stipendi dei deputati non ha ancora disposto il trasferimento dei fondi necessari. La pressione sul Parlamento si fa sempre più pesante. E c’è già chi teme che, dopo la decisione presa dalla Corte Costituzionale (Tribunal Supremo de Justicia) di considerare nulle e illegali tutte le decisioni del Parlamento accusato di non aver seguito i suoi dettami, la stessa Alta Corte possa scioglierlo definitivamente. Una decisione che, comunque, sembrerebbe poco probabile, a prescindere dalle aggressioni verbali di dirigenti del governo nei confronti dei parlamentari. È ben noto a tutti che l’esistenza del Parlamento, nei paesi evoluti, è espressione di democrazia.

Ultima ora

01:29Calcio: De Biasi, addolorato per i petardi dei nostri tifosi

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Sono addolorato per il lancio di petardi e fumogeni di alcuni nostri tifosi: mai avrei pensato di vedere una cosa del genere". Sono le parole di Gianni De Biasi, ct italiano dell'Albania, dopo la sconfitta di Palermo contro gli azzurri e lo stop di 8' alla partita per il lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi albanesi. "Mi è dispiaciuto tantissimo per il lancio di fumogeni - aggiunge - Mi ha fatto vedere un'altra realtà, che non conoscevo. Sono molto deluso da questo evento. Non so cosa sia successo, mi sembra così assurdo, non so spiegarla. Da cinque anni sono in Albania e all'Europeo i nostri tifosi si erano distinti per quanto di bello avevano fatto. Sono deluso, soprattutto se queste cose accadono davanti agli occhi del mondo, ad una platea così vasta. Ho sempre cercato di "vendere" sempre l'Albania in un certo modo, per questo sono ancora più seccato. Se farò valutazioni con il presidente della Federcalcio? A 60 anni ho imparato a non fare valutazioni immediate".

01:15Calcio: Ventura, non esaltanti ma piccolo passo avanti

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Anche in una serata non esaltante, abbiamo fatto un piccolo passo avanti": Giampiero Ventura analizza così la vittoria dell'Italia sull'Albania, nelle qualificazioni ai Mondiali 2018. "Sta nascendo qualcosa di importante per il futuro della Nazionale - ha detto il ct azzurro a RaiSport - Quando capiranno le cose che possono fare, a questi ragazzi si aprirà un mondo nuovo". "A parte il primo tiro, l'Albania non ci ha mai messo in difficoltà - ha aggiunto Ventura - e noi ogni, volta che andavamo davanti, potevamo essere pericolosi. Nel secondo tempo siamo cresciuti in maturità". Infine, una valutazione su Verratti: "La partita di stasera dice che non hanno senso le questioni se deve giocare in un centrocampo a due o a tre: ha fatto una grande partita".

00:26Calcio: Mondiali 2018, Italia-Albania 2-0

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - L'Italia batte 2-0 l'Albania in una gara del gruppo G di qualificazioni ai Mondiali. Al Barbera di Palermo, decidono i gol di De Rossi su rigore al 12' (con il centrocampista della Roma che spiazza il laziale Strakosha) e di Immobile al 71' con un colpo di testa da posizione ravvicinata ma decentrata, su cross dalla destra di Zappacosta. Al 57' la partita è stata sospesa per 8 minuti a causa del lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi. Le altre gare del girone: Spagna-Israele 4-1 (13' Silva, 46' pt Vitolo, 51' Diego Costa, 76' Refaelov, 88' Isco); Liechtenstein-Macedonia 0-3 (43' Nikolov, 68' e 73' Nestorovski). In classifica, Spagna e Italia restano appaiate in vetta con 13 punti e proseguono il testa a testa per il primo posto. Entrambe hanno un solo pareggio (nello scontro diretto a Torino), ma gli iberici sono avanti per differenza reti: +17 (19 gol fatti e 2 subiti) contro il +9 degli azzurri (13-4). Si qualifica direttamente solo la prima, la seconda va allo spareggio.

23:57Calcio: Italia-Albania, stop di 8′ per petardi e fumogeni

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Italia-Albania, partita di qualificazione ai Mondiali in corso al Barbera di Palermo, è ripresa dopo circa 8' di stop: al 57' infatti, sul risultato di 1-0 per gli azzurri, l'arbitro sloveno Vincic aveva mandato le due squadre negli spogliatoi per il ripetuto lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi albanesi. La partita era stata disturbata allo stesso modo già nel primo tempo, in occasione del rigore che ha portato l'Italia sull'1-0 al 12', e lo speaker dello stadio aveva lanciato un appello. Così come, al nuovo episodio di intemperanze nella ripresa, aveva fatto il capitano dell'Albania Ansi Agolli andando sotto il settore dei propri tifosi.

23:41Moto: Rossi, io indietro ma forse sono sulla strada giusta

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Piloti della MotoGp in difficoltà, nella seconda giornata di prove libere del Gran Premio del Qatar, a causa del grip della pista peggiorato rispetto a ieri. "Dobbiamo migliorare l'entrata in curva - dice Valentino Rossi a Sky Sport - In Fp2 il grip posteriore era sì faticoso, ma tutto sommato andavo bene. Invece nella Fp3 le condizioni sono peggiorate, con la pista più sporca. Ho avuto un problema al sensore di un ammortizzatore che non abbiamo potuto risolvere come si doveva. Non abbiamo lavorato bene quest'inverno, siamo un po' indietro, ma forse abbiamo imboccato la strada giusta". "Possiamo migliorare, soprattutto sul grip posteriore - spiega il compagno di squadra di Rossi nella Yamaha, Maverick Vinales - Oggi la pista era diversa. La mia scivolata? Sono solo finito su parte più sporca, nulla di grave". "Oggi si faceva più fatica - concorda il campione del mondo Marc Marquez - Noi abbiamo cambiato troppo la moto, perdo soprattutto nell'uscita di curva. Il passo gara? Si può fare meglio...".

23:05Trump: repubblicani ritirano riforma sanitaria

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAR - I repubblicani, a corto di voti, ritirano il loro disegno di legge per la riforma sanitaria che doveva sostituire l'Obamacare. Secondo fonti della Cnn, sarebbe stato Trump a chiedere tale mossa. Il voto previsto alla Camera dei Rappresentanti è quindi annullato. Secondo fonti del Congresso, lo speaker della Camera, Paul Ryan ha chiamato il presidente Donald Trump mezz'ora prima del voto e il presidente gli ha chiesto di ritirare il disegno di legge repubblicano con cui l'Amministrazione e molti repubblicani volevano sostituire l'Obamacare. Ma Trump, commentando sul Washington Post e il New York Times, si mostra ottimista: "Ora avanti sulle tasse. E quando l'Obamacare esploderà, allora forse i democratici apriranno su un accordo". E Ryan ha invece commentato: "Oggi è un giorno deludente per noi", "abbiamo deluso le aspettative".

23:04Juve-tifo:Agnelli in atti,davamo retta a chi stava con Conte

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il rapporto tra la Juve e Rocco Dominello nasce - stando ad alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta della magistratura di Torino delle quali l'ANSA ha preso visione - a seguito delle richieste dell'allora tecnico bianconero Antonio Conte di "gestire la curva". In una telefonata del 5/8/206 tra Andrea Agnelli e il suo avvocato Chiappero, il presidente Juve ricostruisce l'inizio di una vicenda che lo ha portato ad essere deferito dal procuratore Figc e messo sotto la lente d'ingrandimento dell'Antimafia. Agnelli dice: "E poi, ribadisco che lui (Dominello) si accompagnava a Germani, e Germani era pappa e ciccia con Conte...La pressione che metteva Conte la conosci anche tu, a chiunque stesse vicino a Conte noi gli davamo un po' più retta". Quindi, dice Agnelli, "se Germani sta vicino a Conte, Dominello sta vicino a Germani, noi diamo più retta a questo. Perchè noi ci abbiamo voglia? No, perchè poi la curva fa casino, non siete capaci di gestire un c.., cioè non devo spiegare a te come ragiona Antonio"

Archivio Ultima ora