Appalti truccati: viaggi in Turchia come “mazzetta”

Appalti truccati: viaggi in Turchia come "mazzetta"
Appalti truccati: viaggi in Turchia come "mazzetta"
Appalti truccati: viaggi in Turchia come “mazzetta”

CASERTA. – Viaggi in Turchia, assunzioni, versamenti in danaro: è così che nell’Alto-Casertano, gli imprenditori del settore della raccolta dei rifiuti e dei servizi ambientali ricompensavano politici e amministratori coinvolti nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sugli appalti milionari ottenuti in alcuni Comuni della zona.

I Carabinieri e la Guardia di Finanza di Caserta hanno arrestato venti persone: in carcere sono finite 13 persone – tra cui il presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo, l’attuale sindaco di Piedimonte Matese, ed importante esponente del Pd provinciale Vincenzo Cappello, e l’ex primo cittadino di Casagiove Elpidio Russo; per sette indagati, tra l’ex sindaco di l’ex sindaco di Casagiove (Caserta) Elpidio Russo, il gip ha disposto i domiciliari.

L’indagine portata avanti dal Reparto Operativo dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Caserta si è avvalsa della collaborazione di numerosi imprenditori operanti nel medesimo settore che ad ogni gara d’appalto risultavano puntualmente perdenti.

“Le aziende coinvolte nell’inchiesta – ha spiegato il procuratore Maria Antonietta Troncone – avevano creato un vero e proprio cartello tramite il quale si sono spartiti il territorio a sud e a nord del fiume Volturno”. La Termotetti di Luigi Imperadore, grazie alla fattiva collaborazione dell’altro imprenditore Francesco Iavazzi si è così aggiudicata appalti nell’Alto-Casertano, un territorio a nord del Volturno che finora, tranne qualche eccezione, era sembrato immune dal “sistema illecito che caratterizza l’intero ciclo dei rifiuti”.

A Presenzano e Casagiove, in particolare, ha vinto appalti per la raccolta da 9 milioni di euro, ad Alvignano per 1,5 milioni di euro e Piedimonte Matese ha vinto due appalti da oltre cinque milioni di euro. I politici arrestati assicuravano la vittoria della Termotetti e in cambio chiedevano soprattutto assunzioni nell’azienda: così hanno fatto Angelo Di Costanzo e Vincenzo Cappello mentre il presidente del Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano Andrea Cappella ha ricevuto da Imperadore, in cambio di un appalto, un viaggio in Turchia e l’uso dell’auto dell’azienda con il nome della società in bella evidenza sulla carrozzeria.

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