Uefa volta pagina dopo Platini, si apre l’era Ceferin

President of the Football Association of Slovenia and candidate for the UEFA presidency Aleksander Ceferin (L) speaks before the elections of the new UEFA President, at 12th Extraordinary UEFA Congress in Athens, Greece, 14 September 2016. EPA/YANNIS KOLESIDIS
President of the Football Association of Slovenia and candidate for the UEFA presidency Aleksander Ceferin (L) speaks before the elections of the new UEFA President, at 12th Extraordinary UEFA Congress in Athens, Greece, 14 September 2016. EPA/YANNIS KOLESIDIS
President of the Football Association of Slovenia and candidate for the UEFA presidency Aleksander Ceferin (L) speaks before the elections of the new UEFA President, at 12th Extraordinary UEFA Congress in Athens, Greece, 14 September 2016. EPA/YANNIS KOLESIDIS

ROMA. – Con l’elezione dello sloveno Aleksander Ceferin, alla presidenza dell’Uefa, si chiude un’epoca e se ne apre un’altra. Il neopresidente, eletto da 42 dei 55 aventi diritti al voto, durante il congresso straordinario della confederazione che gestisce il calcio in Europa, succede a Michel Platini, la cui parabola dirigenziale si è conclusa tra accuse e squalifiche.

Le Roi si è concesso un ultimo saluto davanti al congresso riunito ad Atene, lui che ha dovuto scegliere la strada delle dimissioni nel maggio scorso, dopo che anche il Tas ha confermato la squalifica (inizialmente di otto anni, poi ridotta a sei e quindi a quattro) per la vicenda dei due milioni di franchi svizzeri ricevuti dall’allora presidente Fifa, Sepp Blatter.

Il futuro dell’Uefa ora è Ceferin, l’uomo caldamente sostenuto dalla federcalcio di Carlo Tavecchio. “Grazie per il vostro fantastico supporto – le prime parole del nuovo n.1 -: essere scelto come presidente dell’Uefa, per me, è un grande onore. Ma soprattutto una grossa responsabilità. La mia famiglia ne è molto orgogliosa e lo è anche la ‘mia’ Slovenia. Spero anche che un giorno possiate esserlo di me”.

Ceferin ha inoltre precisato di non “essere uno showman”, neppure il dirigente “dalle promesse irrealizzabili”, né tantomeno “uno che sogna a occhi aperti”. “Il mio obiettivo – ha chiarito – è di portare questa confederazione a un livello tutto nuovo, al centro del quale devono essersi le federazioni calcistiche. E’ meraviglioso costruire i ponti, ma vanno costruiti per tutti”.

Quello di Ceferin sarà un programma, come egli stesso ha ammesso, all’insegna “della trasparenza”. Prossimo ai 49 anni, li compirà il 13 ottobre prossimo, Ceferin ha sconfitto l’olandese Michael Van Praag, venti anni di più e che ha chiuso con 13 voti.

Laureato in legge a Lubiana, Ceferin ha prima lavorato nello studio di famiglia, quindi è divenuto rappresentante legale di società calcistiche, ma anche di atleti. Nel 2005, ha lavorato con la Svea Lesna Litija, una delle più importanti squadre slovene di calcio a 5, quindi è entrato a far parte dei dilettanti del Ljubljana Lawyers. Dal 2006 al 2011 è entrato nella dirigenza dell’Olimpia Lubiana, quindi è stato eletto al vertice della Federcalcio del proprio Paese.

Uno dei primi dirigenti ad appoggiare l’elezione di Ceferin è stato proprio Tavecchio, nei giorni precedenti l’Europeo in Francia. Il numero uno della Figc ha esultato per il risultato, parlando di “ottimo risultato per il calcio europeo”, che premia “un progetto costruito negli ultimi mesi con il contributo fondamentale dell’Italia”.

“Noi siamo stati i suoi primi sostenitori – sottolinea Tavecchio – insieme a lui vogliamo costruire una nuova Uefa, più partecipata e meno verticistica”. Evelina Christillin entra nel Consiglio della Fifa. Nel congresso straordinario dell’Uefa, ad Atene, anche un po’ d’Italia ha esultato: la manager torinese Evelina Christillin, sostenuta dalla Figc, infatti, è stata eletta come membro aggiuntivo dell’Uefa nel Consiglio della Fifa.

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