Maltempo e disagi nelle zone colpite dal sisma

Pubblicato il 16 settembre 2016 da ansa

(ANSA) - ANCONA, 16 SET - Sisma: maltempo, tendopoli con ombrello.

(ANSA) – ANCONA, 16 SET – Sisma: maltempo, tendopoli con ombrello.

RIETI. – Il maltempo nelle zone colpite dal sisma è arrivato e con esso anche i primi disagi, in particolare durante la notte e questa mattina, per quasi tremila persone ancora alloggiate nelle 22 tendopoli laziali e marchigiane e nelle 6 umbre. La pioggia, da allerta arancione, con pochi istanti di tregua, ha messo a dura prova per diverse ore le già precarie condizioni in cui si trovano gli sfollati di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo e nel resto delle frazioni.

Il peggio si è temuto nel versante marchigiano del sisma, dove è piovuto in modo più intenso. Una situazione che ha costretto la sala operativa della Protezione civile delle Marche a pianificare in fretta un’eventuale evacuazione per trasferire in “zone sicure” chi è ospite nei campi di Montegallo, Acquasanta Terme, Arquata e nelle frazioni Pescara del Tronto, Pretare, Colle e Spelonga.

Per proteggere le tende dalla pioggia, la protezione civile e i vigili del fuoco hanno steso grandi teli di plastica, mentre, già nei giorni scorsi, era stato distribuito nelle tendopoli un vademecum con le misure da adottare in caso di maltempo.

In tarda mattinata è tornato un po’ di sole, ma la preoccupazione e l’allerta, per quello che potrà accadere quando le condizioni meteorologiche torneranno a peggiorare, è palpabile tra gli sfollati. “Siamo in allerta arancione, con precipitazioni abbondanti che da stanotte stanno investendo i territori colpiti dal terremoto”, ha detto in mattinata il capo del Dipartimento di Protezione civile, Fabrizio Curcio, ai microfoni di Radio1 Rai.

“Gli assistiti nelle tende sono ancora più di 3000 – ha aggiunto – e ovviamente le condizioni meteorologiche aggravano i disagi di chi ha subito un evento così grave. Noi stiamo spingendo la gente ad abbandonare le tende per usufruire delle altre strutture disponibili ma ovviamente dobbiamo rispettare la volontà delle persone e il loro radicamento al territorio. Il tutto in attesa della costruzione delle casette, che ovviamente darà luogo a una situazione più semplice”.

Stesso scenario anche nel versante Reatino. Ad Amatrice e frazioni la notte nei campi è stata altrettanto difficile, anche se non si sono registrati particolari criticità. Le previsioni per i prossimi giorni non promettono nulla di buono, già da domenica, compreso un brusco calo delle temperature che in queste zone vuol dire nottate molto rigide anche in autunno. Una situazione che potrebbe accelerare ulteriormente la chiusura delle tendopoli.

La Protezione civile tiene costantemente sotto osservazione l’evolversi delle condizioni meteorologiche. Nelle zone del disastro la terra continua a tremare: sono state finora più di 9.500 le repliche della scossa di magnitudo 6,0 delle 3:36 italiane del 24 agosto registrate dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Dal 12 settembre all’ultimo aggiornamento, riferito alle 11:00 di oggi, sono stati rilevati 10 terremoti di magnitudo maggiore o uguale di 3.0, per la maggior parte avvenuti nella provincia di Perugia, soprattutto nella zona di Norcia. Di queste scosse le più forti sono state le due di magnitudo 3,9 e 3.7,registrate a pochi chilometri a Sud-Est di Norcia ieri, 15 settembre, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra.

La Protezione Civile sta continuando le verifiche sull’agibilità degli immobili colpiti dal sisma. Fino a ieri sono stati eseguiti 4111 sopralluoghi. Per quanto riguarda gli edifici privati, sono finora 3367 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 1664 edifici dichiarati agibili (circa il 50%) e 188 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno.

Sono 1070, invece, gli esiti di inagibilità (più del 30%) mentre 445 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Il bilancio complessivo delle vittime è salito oggi a 297. Le prefetture di Ascoli Piceno e Rieti hanno comunicato il decesso di due persone che erano ricoverate in ospedale in gravi condizioni. Si tratta di Umberto D’Angelo, 77 anni, di Amatrice (Rieti), e di Giuseppe De Angelis, 90 anni, di Pescara del Tronto.

(di Fabrizio Colarieti/ANSA)

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