Amal Clooney, impotenti contro Isis per Yazidi, vergogna

(ANSA) – ROMA, 17 SET – “Mi vergogno”. Ha esordito così, nel suo discorso alle Nazioni Unite, Amal Alamuddin Clooney, dove ha condannato l’incapacità dell’Onu di affrontare alcuni dei più gravi crimini commessi dall’Isis contro la comunità Yazidi in Iraq. L’avvocato libanese dei diritti umani, riferisce The Independent, ha detto ai delegati riuniti di “vergognarsi” del fatto che non siano stati fatti ulteriori passi dall’Onu contro il gruppo terroristico il quale “si vanta” degli omicidi di massa e della riduzione in schiavitù dei bambini, donne e uomini Yazidi nelle aree del Medio Oriente sotto il suo controllo. La moglie di George Clooney rappresenta Nadia Murad, la 23enne catturata nel nordest dell’Iraq nel 2014 e resa una schiava del sesso dall’Isis prima di riuscire a fuggire. La giovane è una delle 5mila donne rapite dai jihadisti in Iraq iracheni. Alla fine del suo discorso, Amal Clooney si è rivolta a Murad scusandosi a nome dei leader mondiali. “Mi dispiace che abbiamo fallito”, ha detto.

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