Esplosione a New York, De Blasio: “Atto intenzionale”

Pubblicato il 19 settembre 2016 da redazione

NEW YORK – Un ordigno esplode e scuote il quartiere di Chelsea, proprio nel cuore di Manhattan. Ad una manciata di passi dalla 5th Avenue, prima il botto terrificante, poi le sirene spiegate di polizia, vigili del fuoco ed ambulanze.
Insomma, il caos di cui questa città mostra ancora vecchie cicatrici.
29 feriti, tra cui un bambino di 8 anni, ma per fortuna nessuna vittima.

ny-2

Arrivo all’incrocio con la 23esima strada pochi minuti dopo la deflagrazione: gli agenti hanno già transennato due interi blocchi e le uniche vetture cui è consentito entrare e uscire sono mezzi di soccorso ed auto della polizia federale.
Un via vai di FBI ed “intelligence” che, dal di dietro dei loro vetri nerissimi, cercano di ricostruire quanto accaduto.

Una prima dichiarazione della polizia di New York parla di “incidente”, imputando la responsabilità ad un carico di merce potenzialmente pericolosa che avrebbe preso fuoco e sarebbe successivamente esplosa.
Ma passano soltanto pochi minuti ed un comunicato dei vigili del fuoco fa balzare in primissimo piano la parola “ordigno”.

E, come se non bastasse, inizia a rimbalzare la notizia del ritrovamento di un secondo dispositivo rimasto inesploso.
L’atmosfera si fa di colpo elettrica: le persone iniziano ad accalcarsi, gli agenti rispondono a centinaia e centinaia di domande, apparentemente banali ma che banali non sono in circostanze del genere. A partire da mezzi di trasporto e metropolitana (paralizzata l’intera area), fino ad arrivare a veri e propri isterismi per una e più generazioni che hanno ancora negli occhi il dramma dell’11 settembre.
Anche i giornalisti sono piuttosto agitati perché, soltanto pochi minuti dopo lo scoppio, inizia a circolare la voce che Obama fosse, assieme ad Hillary Clinton, già in città. In realtà, l’allarme rientra immediatamente perché entrambi annunciano di essere a Washington e di seguire il caso attraverso i responsabili della sicurezza nazionale.

Ma l’eroe della serata è il sindaco di New York Bill De Blasio che, nonostante i “no” di chi ne tutela l’integrità, nel giro di un’ora si materializza proprio a pochi metri dal luogo della deflagrazione e nel corso di una breve conferenza stampa prova a tracciare un primo bilancio dinanzi alla stampa internazionale.
«Si è trattato di un atto intenzionale». Nessun dubbio, dunque. E aggiunge: «Non possiamo pronunciare la parola terrorismo perché evidentemente è ancora troppo presto per arrivare a delle conclusioni. Ma – e si ripete con voce ferma – si è trattato di un atto intenzionale, di un gesto chiaramente voluto. Nessun incidente».
Si congeda e si allontana a piedi, con pochissimi uomini della scorta attorno a lui e mille scie di luci e sirene a fare da sfondo.

ny-7

Sembra di essere nel bel mezzo della scena di un film, ma si sa, New York è un po’ così. Anche quando si tratta, proprio come in questo caso, di uno dei tanti che non avremmo mai voluto vedere.
(Testo e foto: Luca Marfè)

Ultima ora

22:45Caso Juve-Ultrà: club su Twitter, ‘desecretate Pecoraro’

(ANSA) - TORINO, 27 MAR - "Quello che sta avvenendo è estremamente sbagliato: riportare pezzi di intercettazione, momenti e frasi senza contestualizzarli è fuorviante. Si rischia di far passare per vere cose che non costituiscono fatti provati". L'avvocato Luigi Chiappero, legale della Juventus, interviene così a Jtv nello speciale JTalk dedicato ai presunti rapporti della società bianconera con ultrà ed esponenti della malavita organizzata finito anche sotto la lente della commissione parlamentare Antimafia. "#Desecretate Pecoraro" è l'hashtag twittato dal profilo ufficiale del club bianconero per lanciare la trasmissione. "Un conto sono i fatti, un conto le cose che si dicono al telefono - sostiene Chiappero -. Le intercettazioni sono un fatto delicato, di difficile interpretazione ed è importante contestualizzarle". Il riferimento è al procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che sul caso ha deferito la Juve e il suo presidente, Andrea Agnelli, alla giustizia sportiva.

22:45Calcio: Ventura, gli stage stanno dando i loro frutti

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "La dimostrazione del beneficio degli stage è che alcuni ragazzi che vi hanno partecipato, oggi sono qui. Non ci sono variazioni di programma e non ce ne saranno". Lo ha assicurato Gian Piero Ventura nella conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole con l'Olanda, ad Amsterdam. "I nostri giovani stanno dimostrando di valere - ha aggiunto il ct azzurro - Ce ne sono tanti di bravi e che hanno potenzialità: dobbiamo solo dargli tempo e a quel punto avremo fatto un grande passo per il futuro. Ci sono segnali da un'infinità di giovani e ci sono quindi i presupposti per fare qualcosa di importante: sarà poi il campo, ovviamente, a dire l'ultima parola. Ma questo concetto di fiducia l'ho espresso già tante volte. Vedo entusiasmo ed umiltà: due condizioni fondamentali". Quanto alla gara di domani, il tecnico la vede coma una "occasione per verificare cosa dobbiamo ancora fare e cosa invece abbiamo fatto".

22:08Calcio: Tavecchio, pronto ad andare all’Antimafia

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Per quanto riguarda le problematiche in collegamento con la Commissione, io andrò se convocato: noi siamo rispettosi delle istituzioni". Lo ha detto Carlo Tavecchio, presidente della Figc, ad una domanda dopo le dichiarazioni del dg Michele Uva e la risposta della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. "Siamo in sintonia con quello che l'Antimafia ha già deliberato - ha aggiunto Tavecchio al termine del Consiglio federale svoltosi oggi a Coverciano - La forza di un presidente federale è di non conoscere la porta di accesso della Procura federale: se mi chiedete come si fa ad andare dal procuratore, non vi so accompagnare. Quindi, quando la questione riguarda la Procura, il presidente federale è uno spettatore come voi". Poi, sulla scelta di Alessandro Costacurta come presidente del Comitato organizzatore locale degli Europei Under 21 del 2019: "Una bella notizia. È stato un calciatore di prestigio e di stile. Ha doti invidiabili di comunicazione e inoltre conosce l'attività gestionale".

21:50Pd: Emiliano, rischio è consegnare Paese a governo M5s-Lega

(ANSA) - BARI, 27 MAR - "Noi stiamo rischiando, ed è una delle ragioni fondamentali di questa mozione, di consegnare l'Italia a una maggioranza di populismi anomala, che potrebbe perfino obbligare il movimento cinquestelle e la destra salviniana a collaborare per il governo del Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e candidato alla segreteria Pd, Michele Emiliano, presentando la sua mozione a Bari. "Questa mozione - ha aggiunto - è l'unico strumento di governo dell'Italia. E' l'unica che può provare a far vincere al Pd le prossime elezioni. L'unica che dialoga con rispetto di tutti i mondi, esclusa la destra, di riferimento del fronte progressista". Emiliano ha aggiunto che "probabilmente a febbraio dell'anno prossimo andremo a elezioni, e in quella occasione non ci sono i pacchi delle tessere, non puoi chiamare i romeni a votare alle primarie, lì vanno a votare gli italiani". "E a febbraio dell'anno prossimo dobbiamo presentare un Pd capace di essere vicino agli italiani, capace di risolvere i problemi".

21:31De Luca: niente scuse alla ‘signora dei 5 Stelle’

(ANSA) - SANTA MARIA A VICO (CASERTA), 27 MAR - Niente scuse alla "signora dei Cinque Stelle" Valeria Ciarambino, anzi, i grillini "vadano al diavolo": al contrario, rilancia il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che oggi, durante un incontro tenuto alla Scuola Giovanni XXIII di Santa Maria a Vico (Caserta), è tornato sulla polemica scoppiata venerdì durante la seduta del Consiglio Regionale quando aveva definito "chiattona" la capogruppo M5s in consiglio regionale Ciarambino.

21:28Calcio: caso Barzagli, Ventura “sorpreso a 360 gradi”

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Sono rimasto molto stupito, a 360 gradi". Così il ct degli azzurri, Gian Piero Ventura, commenta il caso Barzagli e la polemica seguente alla vigilia di Olanda-Italia. "Il giocatore è venuto, ha disputato una partita importante e poi mi ha chiesto se poteva andare via in anticipo per problemi con la moglie - ha aggiunto Ventura -. Una cosa anomala ma abbiamo deciso di andargli incontro. Quello che è successo dopo non lo so. Ho visto la foto mi ha stupito, ma Andrea mi ha chiamato, ha chiarito. Altrimenti sarei rimasto deluso". Sorpresa, e un po' di rabbia, per le critiche ricevute da Sacchi sul gioco degli azzurri nella gara con l'Albania: "Ho provato delusione e curiosità dopo aver letto le critiche. Delusione perchè ho sempre apprezzato Arrigo, curiosità perchè mi sembra che abbia fatto un po' di confusione. Ho rivisto alcune partite dell'Italia a inizio di Usa '94: con l'Irlanda il primo tiro è arrivato al 70'. Altro era il gioco del Milan. A volte magari serve un un pizzico di riflessione in più".

21:09Calcio: De Rossi, anche nel 2006 il Mondiale era un sogno

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Inseguiamo certamente il sogno del Mondiale, altrimenti non saremmo qui. Ricordo nel 2006, quando eravamo con Lippi, il titolo non era una cosa vicina, ma poi è successo". Lo ha detto Daniele De Rossi nella conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole con l'Olanda, ad Amsterdam. "Vedo dei giovani destinati a stare a lungo in Nazionale - ha aggiunto il 33enne centrocampista - Donnarumma e Belotti sono già a livelli altissimi. Poi c'è Gagliardini: non ha ancora esordito e non voglio portargli sfortuna, ma io già tempo fa capii che avrebbe fatto strada. Non siamo la Nazionale del 2006, però c'è continuità con quella di Conte: siamo quelli lì, con quella mentalità, e i nuovi arrivati si stanno adattando a quella linea. Compreso l'allenatore. La mia carriera con poche vittorie nella Roma? Non ho rimpianti. È una scelta che ho fatto consapevolmente, anche se dal punto di vista professionale poteva non essere la migliore. Ma le mie soddisfazioni me le sono tolte con la Nazionale e qualcuna anche con la Roma".

Archivio Ultima ora