Paralimpiadi: festa per gli Azzurri, il futuro ci sorride

Il ciclista Alex Zanardi ed a sinistra Francesca Porcellato rientrati con la Nazionale italiana all'aeroporto di Fiumicino da Rio de Janeiro, 20 settembre 2016. ANSA/ TELENEWS
Il ciclista Alex Zanardi ed a sinistra Francesca Porcellato rientrati con la Nazionale italiana all'aeroporto di Fiumicino da Rio de Janeiro, 20 settembre 2016. ANSA/ TELENEWS
Il ciclista Alex Zanardi ed a sinistra Francesca Porcellato rientrati con la Nazionale italiana all’aeroporto di Fiumicino da Rio de Janeiro, 20 settembre 2016. ANSA/ TELENEWS

ROMA. – Applausi, sorrisi, qualche lacrima. Ma soprattutto affetto: autentico, sincero, avvolgente. Grande festa nell’aeroporto di Fiumicino, dove sono sbarcati i 64 partecipanti alle Paralimpiadi di Rio. Ad accogliere Alex Zanardi, Assunta Legnante, Francesco Bocciardo, Federico Morlacchi, e tutti gli altri, erano in tanti, fra parenti, appassionati sportivi e non.

Tutti entusiasti e raccolti sotto un pannello di saluto con la scritta ‘Bentornati campioni. Grazie per averci regalato un’emozione unica’. ‘Bravi, bravi. Avete fatto onore all’Italia’, è stato poi il commento di diversi viaggiatori.

I primi a uscire per il ritiro bagagli sono stati Alex Zanardi e Francesca Porcellato, plurimedagliati paralimpici, sorridenti e soddisfatti. “Ecco i due ragazzini dell’handbike: 90 anni in due!”, la battuta scherzosa di Zanardi, che poi ha aggiunto: “Alla soglia dei 50 anni riuscire a portare a casa due ori e un argento è tanta roba, sono molto contento. Alla vigilia ci contavo, ma le gare paralimpiche sono imprevedibili”.

“Ero alla decima Paralimpiade, alla terza disciplina e al secondo bronzo che per me vale oro. Evviva”, ha aggiunto la Porcellato. E la napoletana Assunta Legnante, che a Rio ha vinto nel peso, bissando il successo conquistato quattro anni fa, a Londra, ha fatto notare che, quella azzurra, “è una squadra giovane, ma ricca di talenti: sono stata molto felice di essere il capitano della squadra di atletica”.

“Con le nostre sei medaglie – ha aggiunto – abbiamo confermato quelle di Londra, abbiamo fatto sì che questo bottino salisse a 39 medaglie. Adesso ci riposiamo un po’ e poi, passo dopo passo, l’anno prossimo si andrà verso i Mondiali di Londra, con un occhio a Tokyo 2020”.

Vicino a lei Monica Contrafatto, bronzo nei 100 metri, categoria T42. “Finalmente si è realizzato il mio sogno, siamo una squadra fortissima – dice la giovane bersagliera che nel 2012 fu vittima di un attentato in Afghanistan e oggi è membro del Gruppo sportivo paralimpico difesa -. Spero che tanta gente ci abbia guardato e che le persone con disabilità capiscano che la vita non finisce, ma ce la creiamo noi. Dedico questa mia medaglia alla famiglia, all’Esercito, ai miei allenatori e a tutte le persone che mi hanno seguito in questa avventura”.