Tulsa, video shock sul nero ucciso da un’agente bianca

Pubblicato il 20 settembre 2016 da ansa

Tulsa, video shock sul nero ucciso da un'agente bianca

Tulsa, video shock sul nero ucciso da un’agente bianca

WASHINGTON. – Un nero disarmato e con le mani alzate ucciso da un agente bianco: questa volta è la polizia a diffondere il video shock, dopo le polemiche e le accuse scatenate dalla morte di Terence Crutcher, 40 anni, colpito alle spalle sabato a Tulsa, Oklahoma, durante un controllo stradale.

Immagini che rischiano riaccendere la ‘guerra’ tra i neri e la polizia, innescata nei mesi scorsi dall’uccisione brutale di due afroamericani, Alton Sterling a Baton Rouge e Philando Castile in Minnesota, con il seguito degli attentati agli agenti di Dallas e della stessa Baton Rouge.

Era stata la famiglia di Crutcher a chiedere alla polizia di diffondere tutti i video in suo possesso, in attesa dell’esito dell’indagine penale e di quella federale per violazione dei diritti civili. Dalle immagini, girate da un’auto e da un elicottero della polizia, si vede l’uomo che alza le mani e cammina verso il suo Suv (fermo in mezzo alla strada), seguito da una coppia di agenti, poi raggiunta da altri due colleghi a bordo di una seconda auto.

A sparare il colpo fatale è stata una poliziotta, Betty Shelby, che è stata già sospesa, come prassi in questi casi. Dopo che l’uomo si accascia sanguinante, nessuno lo soccorre: due agenti si limitano ad avvicinarsi all’altro lato del Suv per controllarlo. All’interno nessuna arma.

Dall’elicottero si vede la stessa scena, con alcuni commenti: “Ha alzato le mani”, “sta camminando e seguendo gli ordini”, dice un agente. “E’ il momento di usare il taser (la pistola che stordisce, ndr)”, “sembra un brutto tipo”, commenta un altro.

La visione del momento cruciale è ostruita, ma appare evidente che l’uomo non costituisse una minaccia attiva, anche se il legale della poliziotta ha sostenuto che l’uomo si rifiutava di eseguire gli ordini, tentava di mettere la mano in tasca e di raggiungere la sua auto, prima di essere colpito.

Dopo aver visto entrambi i video, i famigliari della vittima, in una conferenza stampa, hanno chiesto un’indagine completa e invitato i manifestanti ad una protesta pacifica. Il loro avvocato ha collocato l’omicidio sullo sfondo delle sparatorie della polizia contro gli afro-americani: “Questa non è una questione che riguarda solo Tulsa, questa sembra un’epidemia che si manifesta in tutta l’America. Cosa dobbiamo fare come società?”.

La polizia di Tulsa ha già un precedente negativo alle spalle: in aprile uno dei suoi agenti è stato condannato per omicidio per aver ucciso lo scorso anno un nero disarmato già bloccato a terra dai suoi colleghi. Si è giustificato sostenendo di aver confuso la pistola taser con quella ‘vera’. Lo scorso anno, inoltre, un altro agente è stato condannato per abusi sessuali su 13 donne nere mentre era in servizio.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

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