Trasporto pubblico in agitazione, Caracas in tilt

Trasporto pubblico in agitazione, Caracas in tilt
Trasporto pubblico in agitazione, Caracas in tilt
Trasporto pubblico in agitazione, Caracas in tilt

CARACAS – Una giornata difficile per i “caraqueños” a causa dello sciopero delle maggiori linee di trasporto urbano. I proprietari delle “busetas” (diminuti autobus che attraversano la città da un capo all’altro) reclamano l’aumento della tariffa. Il ministero del Trasporto, invece, lo nega. E così si è giunti a un “braccio di ferro” in cui le uniche vittime sono gli utenti.

I sindacati, dopo aver sostenuto lunghe conversazioni con le autorità, attribuiscono la necessità di aumentare a 60 bolívares il ticket all’incremento dei prezzi dei pezzi di ricambio, delle gomme e del servizio di manutenzione oltre, naturalmente, al caro-vita. Il ministero, dal canto suo, non nega la necessità dell’aumento ma considera che l’incremento del ticket debba essere frutto di un accordo.

Il vicepresidente Aristòbulo Istùriz ha minacciato col lasciare tutto il controllo al ministero del Trasporto adducendo che, dopotutto, è lo Stato che consegna le “Busetas”. Una minaccia che, a quanto pare, non ha ottenuto l’effetto sperato.

Il vicepresidente ha invitato i sindacati e i rappresentanti degli autisti in agitazione a sedere in tavoli di lavoro e a presentare proposte. Gli autisti, dal canto loro, assicurano che l’aumento era stato già deciso dopo lunghe discussioni con le autorità e che non è una loro decisione autonoma.

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