Il Papa ai giornalisti, non sottomettetevi a interessi di parte

Pubblicato il 22 settembre 2016 da ansa

A moment of Pope Francis Wednesday General Audience at Saint Peter square, Vatican City, 21 September 2016. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE

A moment of Pope Francis Wednesday General Audience at Saint Peter square, Vatican City, 21 September 2016. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE

CITTA’ DEL VATICANO. – Papa Francesco spiega ai giornalisti come praticare il loro mestiere. Sono indicazioni importanti, quasi un piccolo trattato di etica professionale, quelle offerte dal Pontefice nell’udienza al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, guidato nella Sala Clementina dal presidente Enzo Iacopino insieme al prefetto della Segreteria vaticana per la Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Viganò.

Tre le raccomandazioni fondamentali di Bergoglio a chi fa informazione: “amare la verità”, “vivere con professionalità” e “rispettare la dignità umana”, facendo sì quindi che il giornalismo non diventi “arma di distruzione” di popoli e persone e non alimenti le paure verso gli immigrati. In più, uno specifico consiglio deontologico-professionale: “mai sottomettersi a interessi di parte, sia economici che politici”.

Dopo gli indirizzi di saluto di mons. Viganò e di Iacopino – quest’ultimo ha sottolineato le condizioni di “schiavitù” di tanti che fanno la professione per pochi spiccioli -, presente tra gli affreschi e gli stucchi della Clementina un ampio spaccato del mondo giornalistico italiano e numerosi direttori (Mario Calabresi di Repubblica, Roberto Napoletano del Sole 24 Ore, Enrico Mentana del Tg di La7, Virman Cusenza del Messaggero, Luigi Contu dell’ANSA tra gli altri), il Papa ha rilevato come i giornalisti, “quando hanno professionalità”, rimangano “una colonna portante, un elemento fondamentale per la vitalità di una società libera e pluralista”. E proprio per questo ha voluto sottolinearne la “grande responsabilità”.

A proposito del suo richiamo ad “amare la verità”, ha spiegato che “la questione qui è essere o non essere onesto con sé stesso e con gli altri”. “La relazione – ha detto – è il cuore di ogni comunicazione. Questo è tanto più vero per chi della comunicazione fa il proprio mestiere. E nessuna relazione può reggersi e durare nel tempo se poggia sulla disonestà”.

Oggi, ha ammesso, nel flusso ininterrotto di fatti sulle 24 ore, “non è sempre facile arrivare alla verità”. “Nella vita non è tutto bianco o nero”, e “anche nel giornalismo bisogna saper discernere tra le sfumature di grigio degli avvenimenti”. Però “è questo il lavoro – potremmo dire la missione – difficile e necessaria al tempo stesso di un giornalista: arrivare il più vicino possibile alla verità dei fatti e non dire o scrivere mai una cosa che si sa, in coscienza, non essere vera”.

Al secondo punto – “vivere con professionalità” – ha legato la “necessità di non sottomettere la propria professione alle logiche degli interessi di parte, siano essi economici o politici”. “Compito del giornalismo, oserei dire la sua vocazione, è dunque – attraverso l’attenzione, la cura per la ricerca della verità – far crescere la dimensione sociale dell’uomo, favorire la costruzione di una vera cittadinanza”.

Operare con professionalità, per Francesco, significa in definitiva “avere a cuore uno degli architravi della struttura di una società democratica”. “Dovrebbe sempre farci riflettere che, nel corso della storia, le dittature – di qualsiasi orientamento e ‘colore’ – hanno sempre cercato non solo di impadronirsi dei mezzi di comunicazione, ma pure di imporre nuove regole alla professione giornalistica”, ha ricordato.

Terzo elemento, “rispettare la dignità umana”, poiché in ballo c’è “la vita delle persone”. Bergoglio ha spesso parlato delle chiacchiere come “terrorismo”, e questo “tanto più vale per i giornalisti”, poiché “la vita di una persona ingiustamente diffamata può essere distrutta per sempre”. Certo “la critica è legittima, e dirò di più, necessaria, così come la denuncia del male”, ma “il giornalismo non può diventare un”arma di distruzione’ di persone e addirittura di popoli”. Né, ha aggiunto, “deve alimentare la paura davanti ai cambiamenti o fenomeni come le migrazioni forzate dalla guerra o dalla fame”.

Anzi, questo il mandato conclusivo del Papa, “il giornalismo sia uno strumento di costruzione, un fattore di bene comune, un acceleratore di processi di riconciliazione”; che “sappia respingere la tentazione di fomentare lo scontro, con un linguaggio che soffia sul fuoco delle divisioni, e piuttosto favorisca la cultura dell’incontro”.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

12:23Calcio: ranking Fifa, Germania sempre n. 1,Italia resta 14ma

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Nessuna sorpresa nella nuova classifica mondiale Fifa, che tiene conto delle 22 partite, tutte amichevoli, disputate dall'ultima rilevazione di ottobre. La Germania del ct Joachim Low (con 1602 punti) resta al primo posto del ranking e l'Italia (1052) si conferma al 14mo posto. L'Islanda guadagna due posizioni, entrando nella top 20 delle nazionali di calcio. La Croazia ne guadagna altre due e sale al 15mo posto, mentre l'Olanda ne perde una e scende al 21mo. Nelle prime dieci posizioni, dopo la nazionale tedesca, si confermano nell'ordine Brasile, Portogallo, Argentina, Belgio, Spagna, Polonia, Svizzera, Francia e Cile. Fra le outsider, la nuova classifica Fifa vede la Tunisia balzare di quattro posizioni e attestarsi al 23mo posto, mentre si registra la crescita di Paesi di giovane tradizione calcistica come il Kuwait (174mo, +15 posizioni), il Sudan (124mo, * 12) e El Salvador (90mo, +10). (ANSA).

12:23Gentiloni, dobbiamo occuparci di chi è rimasto indietro

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "C'è una parte di Italia che corre e una parte che fatica ed è rimasta indietro e se non ci occupiamo anche di questa parte faremo molta fatica a progredire". Lo dice Paolo Gentiloni intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss. I conti pubblici "sono non in ordine, ma molto in ordine" la crescita è tornata ed è "stabile" e "dobbiamo partire dalla consapevolezza che questi risultati che sono costati sacrifici" alle famiglie e alle imprese "non possono essere dilapidati, disperderli o dilapidarli sarebbe assolutamente irresponsabile", aggiunge il premier sottolineando come non sia il "tempo delle cicale".

12:11Zimbabwe: Mnangagwa, elezioni ‘in quattro o cinque mesi’

(ANSA) - IL CAIRO, 18 GEN - Indicando un periodo più prossimo di quanto previsto finora, il nuovo presidente dello Zimbabwe - Emmerson Mnangagwa - ha detto che le elezioni nel paese si terranno "in quattro o cinque mesi". Lo scrive il sito Zimbabwe Mail. "Lo Zimbabwe terrà elezioni in quattro o cinque mesi e dobbiamo pregare di avere pace, pace, pace", ha detto il successore di Robert Mugabe a Maputo, la capitale del Mozambico dove è in visita ufficiale. Nel fare l'annuncio Mnangagwa ha promesso di tenere elezioni corrette per assicurare che lo Zimbabwe "si impegni col mondo quale Stato democratico qualificato". Sotto Mugabe le elezioni erano inficiate da brogli, intimidazioni e repressione violenta dell'opposizione, ricorda il sito. Mugabe ha governato il paese dell'Africa australe per 37 anni fino al novembre scorso quando fu costretto alle dimissioni da un intervento militare che puntava a scongiurare una passaggio dei poteri dell'ultranovantenne autocrate alla moglie Grace.

12:03Gentiloni, non scardinare sistema pensioni e fisco

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Non è il tempo di scardinare pilastri del nostro sistema pensionistico e fiscale, non è il tempo delle cicale, ma è il tempo della competenza, della serietà e dell'investimento sul futuro". Lo dice Paolo Gentiloni intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss, ammonendo: "Quando si parla della prossima fase politica guai a dimenticare che uno degli obiettivi" deve essere "passare dalla stabilizzazione e leggerissima" discesa del debito "a una fase di riduzione graduale, sostenibile e significativa del nostro debito pubblico, se ne parla un po' poco" ma "deve essere uno degli obiettivi fondamentali del nostro paese" . "L'Italia attraversa una fase dove è più che mai necessario coraggio e fiducia. Fuori dalla più grande crisi dal dopoguerra, con una crescita stabile", conclude Gentiloni.

11:57Londra, altri 50mln a Parigi per controllo migranti Calais

(ANSA) - LONDRA, 18 GEN - La premier britannica Theresa May si prepara a versare altri 44,5 milioni di sterline (50 milioni di euro) a Parigi perché la Francia continui a fare da 'gendarme' nei confronti dei migranti in arrivo a Calais anche dopo la Brexit, filtrando i tentativi di attraversare la Manica. E' quanto anticipa la Bbc, a poche ore dal vertice bilaterale tra il primo ministro e il presidente francese Emmanuel Macron alla Royal Military Academy di Sandhurst: l'incontro tra i due leader è previsto nel primo pomeriggio, con una conferenza stampa congiunta in programma per le 17 locali (le 18 in Italia). Londra, sempre secondo le anticipazioni della Bbc, dovrebbe anche impegnarsi ad accogliere più migranti da Calais, in particolare minori non accompagnati, sebbene il governo May in passato abbia spesso deluso le aspettative francesi in merito. La stampa britannica appare piuttosto critica, in particolare il filo-Tory Daily Telegraph, sulle 'concessioni' del Regno in fatto di immigrazione.

11:53Kazakhstan: autorità, tutti uzbeki passeggeri bus in fiamme

(ANSA) - MOSCA, 18 GEN - Secondo le autorità kazake, erano tutti cittadini uzbeki i passeggeri del pullman che ha preso fuoco nella regione di Aktobe, in Kazakhstan, causando la morte di 52 persone. Lo riporta Interfax. Stando alle prime informazioni, solo cinque sono sopravvissuti, tra i quali i due conducenti "Le informazioni preliminari disponibili indicano che i due conducenti sono cittadini del Kazakhstan ed entrambi sono sopravvissuti", riferisce il portavoce del Comitato per le situazioni di emergenza del Kazakistan al ministero dell'Interno, Ruslan Imankulov. I cinque sopravvissuti alla tragedia sono stati portati in un ospedale nel distretto di Irgiz. "Hanno riportato ferite lievi", ha detto un rappresentante del dipartimento delle situazioni di emergenza regionali.

11:46Tennis: Australia, eliminato Sonego, ko con Gasquet

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Lorenzo Sonego non ce l'ha fatta. Troppo forte per lui, rivelazione di questi Australian Open, la racchetta del francese Richard Gasquet. L'azzurro ha dovuto così interrompere i suoi sogni di gloria al secondo turno del torneo di Melbourne dopo aver superato di slancio la prima prova. Sonego è stato sconfitto con il punteggio di 6-2 6-2 6-3 che lascia poco spazio all'immaginazione e la dice lunga sulla prevalenza del francese numero 31 del mondo, contro il quale poco ha potuto il 22enne torinese che può comunque essere soddisfatto del suo risultato al torneo australiano. (ANSA).

Archivio Ultima ora