Cyberattacco a Yahoo!, “rubato” il passaporto di Michelle Obama

Pubblicato il 22 settembre 2016 da ansa

Cyberattacco a Yahoo!, "rubato" il passaporto di Michelle Obama

Cyberattacco a Yahoo!, “rubato” il passaporto di Michelle Obama

NEW YORK. – Un maxi cyber-attacco con il quale sono rubati i dati di mezzo miliardo di persone. Yahoo! conferma di essere stata vittima di un attacco informatico di imponenti proporzioni e che, è il sospetto, potrebbe essere stato condotto da un hacker sponsorizzato da uno Stato straniero.

Vittima dei pirati informati anche la First lady Michelle Obama, il cui passaporto finisce online insieme e-mail personali di alcuni dipendenti della Casa Bianca che hanno lavorato con la campagna presidenziale di Hillary Clinton. Anche in questo caso si ipotizza l’azione di uno Stato straniero.

Le autorità seguono il caso Yahoo!, e indagano su quello che ha coinvolto Michelle, ultima vittima in ordine temporale di DC Leaks, il gruppo probabilmente legato ai servizi segreti russi.

Il motore di ricerca conferma l’aggressione informatica nel 2014 e il furto di informazioni personali di 500 milioni di clienti sul miliardo totale della società. Un’ammissione che rischia di creare tensioni nella vendita di Yahoo! a Verizon. “Lavoriamo con le autorità” afferma Yahoo!, sottolineando che le indagini condotte non hanno rivelato la presenza di un “attore esterno sponsorizzato da uno Stato” nelle rete della società. Il Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Casa Bianca sono a conoscenza dell’attacco hacker contro Yahoo!, che risulta maggiore di quanto inizialmente stimato.

Negli ultimi tempi diverse società americane sono state vittime di attacchi hacker da parte di soggetti legati a governi stranieri, e i sospetti principali sono caduti su Russia e Cina. Le nozze fra Yahoo! e Verizon non sono state ancora formalizzate: all’appello manca il via libera delle autorità e degli azionisti del motore di ricerca. L’impatto della conferma sull’operazione non è ancora chiaro ma, secondo gli analisti, potrebbe rendere la strada più impervia, soprattutto in termini di assunzione della responsabilità in un momento di transizione.

Le prime indiscrezioni su un possibile attacco hacker contro Yahoo! risalgono ad agosto, quando l’hacker ‘Peace’ ha annunciato di aver messo in vendita i dati di 200 milioni di utenti per 3 bitcoin, circa 1.800 dollari. Yahoo! si era detta consapevole dei rumors ma non aveva preso una posizione, avviando solo un’indagine interna. I dati rubati includono i nomi degli utenti, le date di nascita e altri loro indirizzi e-mail. Non ci sono informazioni finanziarie e questo esonererebbe Yahoo! dal dover contattare ogni singolo cliente e offrire servizi di monitoraggio del credito.

A livello di immagine, però, lo schiaffo è pesante. Yahoo!, consapevole dell’attacco, non ha invitato gli utenti a cambiare la password per precauzione, mostrandosi non reattivo. E chiedere la modifica ora potrebbe essere troppo poco e troppo tardi. Il cyber-attacco rappresenta anche un nuovo colpo per Marissa Mayer, l’amministratore delegato di Yahoo!, sulla quale erano state riposte le speranze del rilancio. Speranze però naufragate dopo anni di taglio costi e che hanno spinto Yahoo! a mettersi in vendita. Mayer se lascia l’incarico nell’ambito dell’accordo con Verizon incasserà 44 milioni di dollari.

Ultima ora

20:14Italia team: Fontana portabandiera a PyeongChang 2018

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Sarà l'azzurra dello short track Arianna Fontana la portabandiera dell'Italia team alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018. Lo apprende l'Ansa in ambienti dello sport del ghiaccio. La decisione verrà ufficializzata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, martedì prossimo in una cerimonia al salone d'onore del Foro Italico.

20:10Separazione per Noemi Letizia, a lei 6000 euro al mese

(ANSA) - NAPOLI, 20 OTT - Noemi Letizia e Vittorio Romano hanno raggiunto l'accordo per una separazione consensuale: a lei, di Portici (Napoli) - diventata famosa quando l'allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si presentò a sorpresa nell'aprile del 2009 alla sua festa per il 18esimo compleanno a Casoria (Napoli) - andranno 6 mila euro al mese. L'intesa tutela i due piccoli bambini nati dalla loro unione. Per il via libera definitivo all'accordo manca solo l'ok del pubblico ministero. I due, 26 anni lei, 36 lui, si erano sposati lo scorso 23 giugno con una cerimonia a Nerano, in Costiera Amalfitana. Dopo tre mesi dal matrimonio la fine della loro relazione. I coniugi avrebbero utilizzato la procedura della 'negoziazione assistita', prevista dal 2014, che consente di decidere in tempi rapidi mantenimento, affidamento dei figlio, conti. A marzo del 2015, ad Arcore, Berlusconi aveva fatto da padrino al secondo figlio di Noemi.

20:05Studente morto: Procura indaga, istigazione al suicidio

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per fare luce sul suicidio dello studente avvenuto in Via Tasso. Il pm Elena Neri procede per istigazione al suicidio e tale ipotesi è stata configurata, benché agli inquirenti siano già apparsi chiari i tormenti del ragazzo, per svolgere una serie di accertamenti a tutto campo.

20:01Polonia: accoltella 8 persone, 1 donna muore

(ANSA) - VARSAVIA, 20 OTT - Otto persone sono state colpite con un coltello da un uomo che le ha attaccate in un centro commerciale a Stalowa Wola, nel sud-est della Polonia e una di loro, una donna di 50 anni, è deceduta dopo il ricovero in ospedale. L'aggressore, che è stato arrestato dalla polizia, ha 27 anni ed è un polacco abitante in città. Lo riferisce la polizia precisando che l'uomo "ha attaccato le persone alle spalle, colpendole con un coltello". Successivamente la polizia ha affermato che non si è trattato di un atto di terrorismo.

19:54Morti in corsia: chiuse indagini,cinque nuovi casi a Saronno

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha ufficialmente chiuso la seconda trance di indagini della maxi inchiesta 'Angeli e Demoni' sulle morti sospette in corsia all'ospedale di Saronno. La notifica è stata trasmessa agli indagati Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga, rispettivamente infermiera e medico del pronto soccorso di Saronno, nel pomeriggio. Il fascicolo include cinque nuovi casi di morti sospette, avvenute al pronto soccorso di Saronno (Varese) tra il 2011 e il 2013, all'epoca curati dal vice primario Cazzaniga (arrestato undici mesi fa per altri quattro decessi sospetti in corsia e la morte di Massimo Guerra, marito dell'infermiera con cui aveva una relazione) e i decessi di Maria Rita Clerici e Luciano Guerra, rispettivamente madre e suocero di Taroni, anche lei in carcere dal 29 novembre scorso con l'accusa di aver ucciso suo marito insieme a Cazzaniga.

19:46Usa: ad università Michigan prima laurea in cannabis

(ANSA) - NEW YORK, 20 OTT - Dopo la legalizzazione della marijuana in alcuni stati americani, arriva anche la prima laurea in cannabis. La offre la Northern Michigan University, per rispondere alla sempre crescente domanda dell'industria di settore. Dal college, però, avvertono i giovani che si tratta di un progetto serio e complesso. "Gli studenti dovranno essere molto dedicati e motivati​ - ha detto il docente di chimica Brandon Canfield - Non è un corso facile, ma e' un programma intensivo di chimica e biologia". Canfield ha spiegato che gli alunni non coltiveranno la marijuana come parte del loro percorso, ma studieranno piante simili con valore terapeutico. In America stanno aumentando sempre più gli stati che hanno legalizzato la cannabis, per uso medico o ricreativo: ad oggi sono 29, oltre il District of Columbia.

19:21Ergastolano ha diritto a permesso parto

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Per un genitore "la nascita di un figlio rappresenta un evento emozionale di natura eccezionale e insostituibile, tale da realizzare un unicum indelebile nella sua esperienza di vita". In ragione di questo è possibile il permesso anche per il detenuto all'ergastolo con il regime del 4 bis, che prevede il divieto dei benefici, e si applica per alcuni reati, come quelli di mafia. Lo ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso di un detenuto (originario di Lecce, condannato per reati di criminalità organizzata) cui il tribunale di sorveglianza di Roma aveva, invece, detto no al permesso. La Suprema Corte ha quindi disposto una nuova pronuncia da parte del giudice, che tenga conto di questo principio. Ma ormai, da quanto emerge dalle date dell'iter giudiziario, è troppo tardi: la data prevista per il parto è già passata.

Archivio Ultima ora