Sisma: chiusi 4 campi nelle Marche,solo 200 persone in tenda

Pubblicato il 23 settembre 2016 da ansa

(ANSA) – ANCONA, 23 SET – Ad un mese dal terremoto del 24 agosto scorso, che nelle Marche ha fatto 51 vittime e provocato danni enormi, sono già state chiuse le tendopoli di Acquasanta Terme e Spelonga di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e Montefortino e Amandola nel Fermano. Le altre, fa sapere la Protezione civile regionale, saranno smantellate la prossima settimana. Nei giorni immediatamente successivi alla scossa di magnitudo 6, nelle tende dormivano 1.257 persone, oggi meno di 200. La Protezione civile regionale, insieme al Dipartimento nazionale e alle amministrazioni comunali, sta procedendo velocemente alle operazioni che consentono alle famiglie di tornare nelle proprie abitazioni, se agibili, o trovare soluzioni abitative adeguate. Ad oggi, su 29 mila richieste di sopralluogo su edifici pubblici e privati delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ne sono state evase 3.850. Per ora sono 1.400 gli edifici dichiarati inagibili.

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09:05Molestie: a Hollywood una commissione per combatterle

(ANSA) - LOS ANGELES, 16 DIC - Le più autorevoli rappresentanti dell'industria cinematografica di Hollywood e dei principali media statunitensi hanno deciso di istituire una commissione antimolestie e per la parità nei luoghi di lavoro. La presiederà Anita Hill, che nel '99 denunciò un giudice. L'iniziativa è nata dalla produttrice di Star Wars Kathleen Kennedy e da altre donne dirigenti del settore al termine di un incontro in cui erano rappresentati quasi tutti i principali studi di Hollywood, le emittenti tv e le etichette discografiche.

09:02Terremoti: Indonesia, due i morti, decine di feriti

(ANSA) - GIACARTA, 16 DIC - E' di due morti e decine di feriti l'ultimo bilancio del terremoto di magnitudo 6.5 avvenuto venerdì a Giacarta. Decine di case vicino all'epicentro sono state danneggiate, come pure alcuni ospedali i cui ricoverati sono stati evacuati. La scossa si è verificata alle 23.47 ora locale (le 17.47 in Italia) ed ha interessato tutta l'isola, dove la gente è fuggita dalle abitazioni riversandosi in strada. Nella capitale Giacarta, a 200 chilometri circa dall'epicentro, gli edifici più alti hanno ondeggiato durante la scossa più forte, che ha insistito per circa 30 secondi. Il timore di uno tsunami ha spinto gli abitanti della costa a riversarsi lungo le strade verso l'interno con ogni mezzo. Oltre mille persone sono state evacuate dalla zona di Subakumi e vi hanno fatto ritorno alle prime ore di oggi, quando le autorità hanno escluso la possibilità di uno tsunami. Due persone hanno perso la vita sotto le macerie degli edifici crollati: si tratta di un uomo di 62 anni e una donna di 80.

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