Fmi, a Grecia serve un taglio del debito non più austerity

a Grecia serve taglio debito non austerity
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a Grecia serve taglio debito non austerity

NEW YORK. – La Grecia è a un ”bivio”. Nonostante i progressi la crescita resta ”sfuggente e ci sono rischi al ribasso, con la disoccupazione che resterà a doppia cifra fino alla metà del secolo”. In questo contesto Atene ha bisogno di un taglio del debito che vada ”ben al di là” dell’ammontare considerato, mentre non serve più austerity.

A scattare la fotografia delle difficoltà della Grecia è il Fondo Monetario Internazionale, dipingendo un quadro che rischia di alimentare nuovamente le tensioni con l’Unione Europea. A peggiorare la situazione della Grecia è la crisi dei migranti, che va ad aumentare il peso sulle spalle della popolazione, già messa alla prova dagli ”enormi sacrifici” fatti da Atene per rilanciare l’economia e risanare i conti.

”La Grecia ha bisogno dell’appoggio dei partner europei. Anche se l’Europa ha già dimostrato il suo sostegno offrendo alla Grecia il tempo necessario per un aggiustamento, un’ulteriore riduzione del debito resta essenziale” afferma il Fmi nell’Article Iv sul Paese, al quale chiede di accelerare l’attuazione delle riforme.

”Le autorità dovrebbero inviare un segnale chiaro sul fatto che l’evasione fiscale non sarà tollerata”. Al momento non è necessario un ulteriore risanamento di bilancio, che rischierebbe solo di mettere a rischio la ripresa. ”Non chiediamo più austerity, ne chiediamo meno” afferma il capo della missione del Fmi per la Grecia, Delia Velculescu.

A servire è un taglio del debito ”calibrato su target di bilancio e di crescita realistici”. Un nodo questo già emerso in passato e motivo di scontro. Euclid Tsakalotos, il ministro delle finanze della Grecia, mette in evidenza come le differenze fra Atene e il Fmi sulle tasse e sulle riforme del lavoro, sul taglio del debito c’è accordo.