Ad Amatrice via le tende per fare spazio alle casette

Pubblicato il 23 settembre 2016 da ansa

Ad Amatrice via le tende per fare spazio alle casette

Ad Amatrice via le tende per fare spazio alle casette

AMATRICE (RIETI). – E’ cominciato, negli 11 campi allestiti nel comune di Amatrice dopo il sisma del 24 scorso, lo sgombero delle tendopoli. Lo smantellamento, necessario a fare spazio alle aree che dovranno ospitare le soluzioni abitative d’emergenza, era stato annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Sergio Pirozzi. L’ordinanza è in vigore da oggi, anche se con termini non perentori.

“Non abbiamo messo fretta a nessuno – ha detto Pirozzi -, ho spiegato alla mia gente le ragioni di questo importante provvedimento. Contiamo di liberare e riconsegnare tutte le aree al momento occupate dalle tende entro tre-quattro giorni. E’ un’operazione che si sta svolgendo con serietà e grande compostezza”.

Le persone ancora ospitate nelle tende ad Amatrice sono oltre 800, 20 quelle che le hanno lasciate nella giornata di oggi. Di queste circa 550 hanno richiesto un contributo di autonoma sistemazione, 150 hanno ottenuto l’agibilità delle loro abitazioni, 40 si trovano a L’Aquila negli alloggi dell’ex sisma 2009, 16 in albergo.

Nelle Marche sono già state chiuse le tendopoli di Acquasanta Terme e Spelonga di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e Montefortino e Amandola nel Fermano. Le altre, fa sapere la Protezione civile regionale, saranno smantellate la prossima settimana.

Intanto il terremoto è tornato a farsi sentire con una serie di nuove scosse. La più forte, di magnitudo 3.8, è stata registrata poco dopo le 22 di giovedì a Norcia, Accumuli e Arquata del Tronto, seguita da una di magnitudo 3.3 sempre nella stessa aerea.

Nelle quattro regioni colpite dal sisma un mese fa, secondo l’ultimo censimento fornito dalla protezione civile, sono assistite complessivamente, nei campi, in altre strutture o presso gli alberghi, 2714 persone, 770 quelle nel Lazio, 794 alloggiate nelle Marche, 482 in Umbria e 174 in Abruzzo. Sono, invece, 321 i cittadini ospitati negli alberghi di San Benedetto del Tronto, 90 quelli presso i Map e le abitazioni del progetto Case all’Aquila, 110 quelli nelle residenze sanitarie assistenziali.

“La nostra priorità – ha detto il capo della protezione civile Fabrizio Curcio rendendo noto quest’ultimo censimento – è chiudere le tendopoli e in questo fine settimana ci sarà una riduzione importante: c’è la convinzione da parte di molti di lasciare le tende”.

E proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati con 9945 sopralluoghi effettuati fino a ieri. Entro lunedì, fa sapere la Provincia autonoma di Trento, sarà completata la copertura in legno della nuova scuola provvisoria di Amatrice, allestita nella frazione di Villa San Cipriano, dove sono iniziati anche i lavori di costruzione della seconda serie di moduli che dovranno ospitare il liceo scientifico. Entro metà della settimana prossima la struttura sarà completata, mentre la copertura sarà montata entro metà ottobre.

Domani, a un mese dal sisma che ha sconvolto il centro Italia, Amatrice ricorderà le sue vittime alle 10.30, con una funzione religiosa che si terrà nell’area del campo di calcio adiacente il palazzetto dello sport. Anche ad Arquata domani sarà una giornata di preghiera per le vittime del terremoto, mentre a Pescara del Trono si ritroveranno tra gli altri la presidente della Camera Laura Boldrini, il Commissario straordinario per il sisma Vasco Errani e il responsabile nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per un momento di riflessione e ricordo che si concluderà con la benedizione del vescovo mons. Giovanni D’Ercole.

Sempre domani, in Umbria, l’ingresso della tensostruttura che a Norcia ospita il centro pastorale dopo che il terremoto ha reso inagibili le chiese del centro umbro della Valnerina diventa Porta Santa del Giubileo della Misericordia. Ad “aprirla” sarà l’arcivescovo monsignor Renato Boccardo. Domenica, alle 11, infine, al Parco comunale di Amatrice il sindaco Pirozzi scoprirà una lapide in ricordo dei caduti.

(di Fabrizio Colarieti/ANSA)

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