Cassazione, via le barriere architettoniche dai bancomat

Pubblicato il 23 settembre 2016 da ansa

Parcheggia in spazio disabili

Parcheggia in spazio disabili

ROMA.- La vita per i disabili nel nostro Paese è già molto dura, e se ci si mettono anche i giudici a creare ostacoli a chi già si muove in sedia a rotelle, si allontana anni luce l’obiettivo ‘zero’ barriere architettoniche. Lo deve aver pensato la Cassazione iniziando a mettere in riga le banche a partire dagli sportelli atm. L’accesso e la fruibilità del servizio bancomat, in edifici pubblici o privati, – ha stabilito infatti la Suprema Corte – deve essere “assicurato” in favore delle persone con disabilità mediante la rimozione di tutti gli ostacoli architettonici e questo deve avvenire anche in mancanza di “norme regolamentari di dettaglio che dettino le caratteristiche tecniche che luoghi, spazi, parti, attrezzature o componenti di un edificio o parti di questo debbano avere per consentire l’accesso”.

Basta cavilli e rimandi a regolamenti che si perdono sulla strada dell’approvazione o del ‘perfezionamento’: la tutela antidiscriminatoria, sottolineano gli ‘ermellini’, deve essere reale ed è così tanto un diritto che non serve il richiamo a norme secondarie. Anzi il giudice ha l’obbligo di “disapplicare” regolamenti, norme e leggi che impediscono la libertà di movimento di chi ha problemi di capacità motoria.

In particolare, la Cassazione ha accolto il ricorso di un uomo di Firenze, costretto sulla sedia a rotelle, contro la filiale Unicredit del capoluogo toscano dove è correntista che non aveva adeguato lo sportello atm alle sue esigenze. Dalla sua l’istituto di credito aveva avuto le decisioni dei giudici di merito che avevano scartabellato le norme regionali in materia di ‘barriere’ constatando la mancanza di regolamenti attuativi.

La Cassazione ha stracciato queste decisioni perchè non hanno applicato la “tutela antidiscriminatoria” sgomberando tutti gli ostacoli “a prescindere dall’esistenza di una norma regolamentare apposita”. A intralciare l’accesso del correntista era anche un cestino per la carta messo a ridosso del bancomat. Ora il caso torna in Corte di Appello che deve uniformarsi alle indicazioni della Suprema Corte.

Con la sentenza 18762 della Terza sezione civile, la Cassazione spiega inoltre che non ha nessuna importanza se gli atm sono stati installati prima o dopo le nuove norme sulle barriere del 2006, perchè la “violazione” dei diritti dei disabili “sussiste comunque” se l’accesso è impossibile o ‘impervio’. Del come procedere alla dismissione dei bancomat discriminatori si devono occupare i giudici di merito che individueranno “i criteri tecnici da seguire per siffatta rimozione – sottolinea il verdetto – avvalendosi anche delle norme regolamentari sopravvenute, se idonee allo scopo, essendo rimessa alla sua discrezionalità l’adozione di ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione ai sensi della legge n.67 del 2006”.

La Corte fiorentina adesso dovrà agire in favore del correntista disabile e stabilirà, molto probabilmente, anche una cifra per risarcirlo del danno subito.

Ultima ora

20:15Merkel ad Ankara, nessuno minacci lavoro giornalisti

(ANSA) - BERLINO, 01 MAR - "Il fatto che ci siano media liberi è parte di questa democrazia, e questo nessuno deve metterlo in discussione neppure quando è scomodo. Il giornalismo indipendente deve poter esistere, i giornalisti devono poter fare il loro lavoro, e perciò pensiamo a Deniz Yucel". Lo ha detto Angela Merkel, sottolineando che il governo s'impegnerà perché il reporter tedesco arrestato in Turchia possa essere libero. "La libertà di opinione di stampa, di religione non devono essere date per scontate", ha aggiunto.(ANSA)

20:08Pd: Fiano, anticorpi a Napoli hanno funzionato

(ANSA) NAPOLI, 1 MAR - "Gli anticorpi alle infiltrazioni nel Pd a Napoli hanno funzionato. Circa 300 soggetti le cui preiscrizioni erano avvenute in modo irregolare non sono stati iscritti al Pd". Lo afferma Emanuele Fiano, inviato oggi a Napoli per verificare le irregolarità nel tesseramento. "Non accetteremo che qualcuno iscriva al Pd dei gruppi di persone. Non vogliamo iscritti che facciano capo a una persona, né possiamo accettare in fase precongressuale che ci siano sospetti su iscrizioni esagerate che modifichino gli assetti del Pd".

19:50Calcio: Palermo, Zamparini “non ho rimpianti”

(ANSA) - PALERMO, 1 MAR - "A Palermo ci siamo divertiti, ai tempi c'erano altre possibilità economiche. A un certo momento tra le mani avevo in attacco Pastore, Cavani ed Hernandez. Dybala con me guadagnava 500mila euro". Lo dice l'ormai ex presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. "Dal punto di vista amministrativo - prosegue - l'Italia è un disastro: non riusciamo a esprimere il calcio che vediamo all'estero. E' veramente patetico vedere che il calcio diventa un serbatoio di interessi economici e non di valori. Quando sono entrato nel calcio non c'erano i presidenti attuali". "Da tempo dicevo di voler lasciare il Palermo in buone mani e così sarà. Penso - prosegue - di aver trovato l'acquirente giusto. Le emozioni fanno parte della vita, ma a un certo punto sapevo che dovevo lasciare. Questo calcio mi ha stressato molto, non ho più vent'anni".

19:44Disabili: in Sicilia anche morti godono di assistenza

(ANSA) - PALERMO, 1 MAR - In Sicilia anche i morti finora hanno beneficiato dell'assistenza h24. L'incredibile scoperta emerge da un rapporto che l'Asp di Palermo ha consegnato al governatore Rosario Crocetta che ha chiesto alle aziende sanitarie di verificare i dati dei tabulati sul numero dei disabili gravissimi in possesso dell'assessorato regionale alla Famiglia, di cui ha preso la delega dopo le dimissioni di Gianluca Miccichè, compilati sulla base delle informazioni fornite dai 55 distretti socio-sanitari e dai comuni dell'isola. Nel distretto di Misilmeri che aveva più disabili dell'intero Piemonte sulla base dei dati dell'assessorato viene fuori che in realtà i disabili gravissimi non sono 110 ma 47 e che 15 persone, inserite negli elenchi dai comuni, sono decedute. L'Asp dunque conferma i sospetti di anomalie e numeri gonfiati.

19:42Condannato a Bergamo il ‘killer dei gatti’, 3 anni e 6 mesi

(ANSA) - BERGAMO, 1 MAR - E' stato condannato oggi in tribunale a Bergamo a 3 anni e 6 mesi un uomo di 43 anni, di Trescore Balneario, accusato di maltrattamento e uccisione di animali, in particolare gatti, e per questo ribattezzato 'killer dei gatti'. Il giudice ha stabilito anche che al termine della pena l'uomo resti in libertà vigilata per due anni. Il pm aveva chiesto un anno e quattro mesi di reclusione. La sentenza di primo grado arriva al termine di un lungo processo. L'uomo aveva contattato alcune donne che avevano pubblicato su internet l'annuncio di vendita di alcuni gattini. Dopo averli ricevuti, li avrebbe torturati e uccisi, postando poi le fotografie delle torture attraverso WhatsApp. L'uomo era già stato condannato lo scorso dicembre a 2 anni per stalking.(ANSA).

19:39F1: test, la Mercedes di Bottas avanti, Vettel secondo

(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Miglior tempo per la Mercedes di Valtteri Bottas nella terza giornata di test in vista della stagione 2017 di Formula 1. Sul circuito di Montmelò vicino a Barcellona, il pilota finlandese in 1'19''705 con gomme ultra-soft ha preceduto la Ferrari di Sebastian Vettel che ha fermato il crono sull'1'19''952 con pneumatici soft, più duri e più lenti di quelli usati dal team campione del mondo. Terzo miglior tempo per la Red Bull di Daniel Ricciardo con gomme morbide (1'21''153 per l'australiano).

19:36Calcio:juventino Gabbani “niente fanatismo,sport è rispetto”

(ANSA) - TORINO, 1 MAR - "Capisco e rispetto chi ha una passione forte per qualcosa. Se uno si entusiasma per una partita sono d'accordo. Il fanatismo però non risponde alla mia visione della vita, non solo nel calcio. Credo nell'essere tifosi con senso di sportività, rispettando quella altrui". A dirlo è il vincitore di Sanremo Francesco Gabbani, ieri sera allo 'Stadium', che commenta così le roventi polemiche dopo Juve-Napoli. Gabbani ha incontrato Buffon, che gli ha regalato una maglia con il numero 1 e la scritta Gabbani.

Archivio Ultima ora