Vercellese vinse causa Strasburgo, ora è lite Stato-Comune

(ANSA) – TORINO, 24 SET – Nel 2009 un vercellese che lamentava l’esproprio ingiusto di un terreno vinse una causa davanti alla Corte europea dei diritti dell’Uomo. La vicenda, cominciata nel 1985, ha ancora degli strascichi giudiziari: Stato e Comune di Vercelli non sono d’accordo su chi deve farsi carico del risarcimento. A maggio la Presidenza del Consiglio ha intimato alla Città di versare 751.240 euro, ottenendo un diniego. La questione è arrivata al Tar, ma è stata passata per competenza ai tribunali ordinari. Il vercellese, Giovanni Perinati, 76 anni, nel 1985 fu espropriato di un terreno e si rivolse alla giustizia civile perché – affermava – l’area gli fu occupata prima del provvedimento ufficiale: per vincere in Cassazione attese fino al 2004, quando la città fu condannata a versargli 404 mila euro. Ma la somma, calcolata in base a una legge del 1992, non era sufficiente, e la Corte di Strasburgo la innalzò a 740 mila euro condannando lo Stato, che ora vuole esercitare sul Comune il diritto di rivalsa. (ANSA).

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