Obama inaugura il museo degli afroamericani, è nostra storia

Obama inaugura museo afroamericani, è nostra storia
Obama inaugura museo afroamericani, è nostra storia
Obama inaugura museo afroamericani, è nostra storia

NEW YORK. – La storia dei neri americani è la storia americana. Barack Obama, in un discorso appassionato, inaugura il primo museo nazionale della storia afroamericana al National Mall di Washington. Un’opera imponente, realizzata anche grazie all’ex presidente George W. Bush, che nel 2003 ha firmato la legge che autorizzava il proseguimento dei lavori.

Un’opera per la quale ci sono voluti decenni, e che “non è solo un edificio ma un sogno che diventa realtà”, afferma John Lewis, il parlamentare afroamericano eroe della Georgia, che 51 anni fa guidò la prima marcia per i diritti civili a Selma in Alabama. “La storia degli afroamericani non è separata dalla storia americana. Ne è una parte centrale”, dichiara Obama.

“Ci aiuta a capire meglio le vite del presidente e dello schiavo, dell’industriale e del facchino, di chi vuole mantenere lo status quo ma anche degli attivisti che vogliono cambiarlo. Conoscendo questa storia capiamo meglio noi stessi e gli altri”, aggiunge il presidente americano.

Ad ascoltarlo, con le lacrime agli occhi, la First Lady Michelle Obama, seduta accanto all’ex presidente George W. Bush e a sua moglie Laura. Obama e Bush sono d’accordo su un punto: un grande Paese non si nasconde davanti alla sua storia. E gli Stati Uniti sono un grande Paese.

Il museo è un’opera “fantastica, mostra il nostro impegno verso la verità. Un grande Paese non nasconde la sua storia. Affronta le sue debolezze e le corregge” spiega Bush. Gli fa eco Obama che davanti a un pubblico di 7.000 invitati, fra le quali grandi star, dice: “Un grande paese non ha paura davanti alla verità. La storia americana è una storia di sofferenza e di gioia, di paura e di speranza. Siamo qui per raccontarla”. E per raccontare “anche quella storia che talvolta non è stata ascoltata”.

Obama suona poi la campana che segna l’apertura ufficiale del museo, davanti anche a una parte di Hollywood. Presenti allo storico appuntamento sono infatti Robert DeNiro, Oprah Winfrey e Will Smith.