Merkel, prenderemo centinaia di migranti da Italia e Grecia

Pubblicato il 26 settembre 2016 da ansa

Merkel, prenderemo centinaia migranti da Italia e Grecia

Merkel, prenderemo centinaia migranti da Italia e Grecia

ROMA. – Angela Merkel apre all’accoglienza di “centinaia” di migranti legali ogni mese da Italia e Grecia e chiude ai clandestini che dovranno essere fermati fuori dalle frontiere dell’Unione europea attraverso accordi sul modello turco con Paesi terzi, dall’Egitto al Pakistan, dall’Afghanistan all’Africa.

Al vertice di Vienna sull’emergenza migranti con il cancelliere austriaco Christian Kern e i leader dei Balcani occidentali e del centro Europa, la cancelliera tedesca illustra la sua ricetta per evitare che si ripeta l’esodo del 2015 lungo la rotta balcanica, rispetto al quale, comunque, “molto è stato fatto”.

A rafforzare la sicurezza dei confini Ue, le guardie di frontiera europee che saranno ufficialmente lanciate il 6 ottobre in Bulgaria – ha annunciato il commissario Ue alla migrazione Dimitri Avramopoulos, spiegando che ci sarà anche un “Ufficio europeo per i rimpatri”.

Dopo la batosta elettorale a Berlino e la ‘promessa’ che non si ripeterà ciò che successo nel 2015, Merkel ribadisce il nuovo corso anche al di là dei confini nazionali. “Il nostro obiettivo deve essere quello di fermare per quanto possibile l’immigrazione illegale” fuori dall’Ue, ha detto la cancelliera assicurando a Italia e Grecia ulteriori aiuti e rispondendo, un po’ in filigrana, a Matteo Renzi che in un’intervista al Washington Post aveva ribadito che “l’Europa deve investire in Africa” e sottolineato la mancanza di una “visione” da parte Ue che ha bisogno di una “strategia per i prossimi dieci anni”.

“E’ necessario – ha aggiunto appunto Merkel – fare accordi con i Paesi terzi, specialmente in Africa ma anche con Pakistan e Afghanistan…in modo che sia chiaro che coloro che non hanno il diritto di stare in Europa possano tornare nei loro Paesi”.

A sostenere la necessità di “riprendere il controllo dei confini esterni” dell’Unione è anche il cancelliere austriaco Christian Kern, sulla linea del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che spinge sul bisogno di certezze. E di una in particolare: “che i Balcani occidentali rimangano chiusi all’immigrazione illegale”.

Anche se i leader dei Paesi in questione non sembrano fidarsi delle assicurazioni ricevute. Non è soddisfatto del vertice di Vienna, privo di decisioni concrete, il premier serbo Aleksandar Vucic che critica anche la mancanza di una posizione unitaria dell’Europa.

E anche se – guardando al grande sponsor dei muri, il premier ungherese Viktor Orban – Vucic ha ribadito che Belgrado non innalzerà barriere, ha precisato che in caso di una nuova crisi acuta sarà costretto ad adottare “determinate misure per difendere i suoi interessi nazionali”.

Intanto Francois Hollande cerca di disinnescare la mina Calais rispondendo alle critiche della destra che aveva evocato il rischio della moltiplicazione in tutto il Paese di ‘mini-Calais’. “La Francia non sarà un Paese di campi” profughi, ha detto il presidente, annunciando di volere chiudere interamente la cosiddetta ‘Giungla’ ripartendo i novemila migranti nei 140 centri di accoglienza temporanea realizzati in 80 dipartimenti dove potranno fare richiesta d’asilo. Per coloro a cui non verrà concesso, scatterà il rimpatrio.

(di Eloisa Gallinaro/ANSA)

Ultima ora

08:47Cina: frana, 141 persone sepolte vive

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Sono 141 le persone rimaste sepolte vive dalla frana che ha travolto oltre 40 case nella provincia di Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Lo riporta la Cctv. Intanto due persone sono state tratte in salvo dai soccorritori, mentre è stato recuperato il cadavere di una terza. Una coppia con un bambino di appena un mese è riuscita a scappare proprio mentre la frana stava avanzando contro la propria casa.

07:19Cina: frana investe 40 case, 100 persone travolte

PECHINO - Un centinaio di persone potrebbero essere rimaste sepolte in una frana che investito 40 case nel sud-ovest della Cina. Lo riferisce il governo della citta'-contea di Mao, nella provincia di Sichuan, precisando che la frana e' caduta dalla montagna nel villaggio di Xinmo intorno alle 6 del mattino ora locale. Un responsabile dei soccorsi ha detto alla televisione statale CCTV che dalla montagna e' franata una quantita' di terra e rocce stimata in 3 milioni di metri cubi. Lo smottamento ha anche bloccato un tratto di 2 chilometri di un fiume.

04:34Ivanka Trump dovra’ deporre in causa marchio italiano scarpe

NEW YORK - Ivanka Trump dovra' testimoniare nella causa che l'azienda calzaturiera fiorentina Aquazzurra ha fatto alla Marc Fisher Holdings, la societa' che produce per Ivanka una lussuosa e costosissima linea di scarpe. Lo ha stabilito il giudice federale di New York Katherine Forrest, precisando che la figlia del presidente dovra' rispondere a delle domande in una deposizione che non durera' piu' di due ore e si terra' a Washington, se questa e' la preferenza di Ivanka. La causa era stata avviata da Aquazzurra esattamente un anno fa, il 24 giugno 2016. L'azienda italiana sostiene che il modello ''Hettie'' prodotto dal marchio della figlia di Donald Trump e' una copia del suo ''Wild Thing'', e aggiunge che quasi ogni dettaglio della sua calzatura e' stato plagiato.

04:30Affondo del Nyt, pubblica ‘tutte le bugie di Trump’

NEW YORK - 'The liar in chief', un bugiardo al comando. Il New York Times ha catalogato in maniera dettagliata tutte le ''palesi bugie'' che Donald Trump ha detto dal giorno del suo giuramento ed insediamento alla Casa Bianca: una al giorno - si sottolinea - nei primi 40 giorni. Non scordando come l'ascesa politica del tycoon e' stata costruita proprio su una bugia: Barack Obama non e' nato in America. Quella di Trump viene definita una situazione ''senza precedenti per un presidente degli Stati Uniti''. Perche' se tutti i presidente hanno sempre cercato di nascondere qualche verita' - scrive il Nyt - ''nessun altro presidente ha cercato di creare un'atmosfera nella quale la verita' diventa irrilevante''.

04:17Incendio Londra: procede sgombero Camden, rabbia e paura

LONDRA - Sta procedendo lo sgombero dalle cinque torri di Camden, nel nord di Londra, dopo la decisione del consiglio comunale di evacuare i residenti per evitare pericoli legati alla presenza di rivestimenti a rischio incendio dopo la tragedia della Grenfell Tower. Tra le persone che stanno lasciando gli 800 appartamenti prevalgono la rabbia e la paura. Michelle Urquhart ha detto di essere arrabbiata perché fino a giovedì sembrava che la situazione potesse essere gestita senza ricorrere all'evacuazione. Invece ieri la decisione di liberare le torri e di ospitare i residenti in alloggi temporanei.

01:07Arabia Saudita: ‘Sventato attentato a Grande Moschea Mecca’

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Le autorità saudite hanno annunciato venerdì di aver sventato un'"azione terroristica imminente" che aveva come obiettivo la Grande Moschea della Mecca. Lo riferisce al Jazira. In un comunicato del ministro dell'interno si afferma che un uomo che progettava di attaccare la moschea si è fatto esplodere quando le forze di sicurezza hanno circondato la casa alla Mecca dove si era nascosto. Almeno 11 persone, tra cui cinque agenti di polizia, sono rimasti feriti nel crollo dell'edificio a tre piani dove l'uomo si era barricato.

00:14Calcio: all’Inter la Supercoppa Under 17

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - Dopo il successo tricolore del Milan fra gli Under 16, festeggia anche la sponda della città interista con la vittoria della Supercoppa Under 17: a Cesenatico, infatti, i nerazzurri si sono imposti per 3-0 sul Como. Reti nel primo tempo di Vergani e nella ripresa di Demirovich (doppietta). Anche su questo campo, prima della partita, è stato osservato un minuto di silenzio in omaggio al vicepresidente del Settore giovanile e scolastico della Figc Fabio Bresci, scomparso due giorni fa.

Archivio Ultima ora