Referendum costituzionale: si farà il 27 novembre o il 4 dicembre?

Pubblicato il 26 settembre 2016 da ansa

Il premier Matteo Renzi al teatro Metastasio di Prato per un'iniziativa pubblica a sostegno del Si' al referendum costituzionale, 24 settembre 2016. ANSA/ MAURIZIO DEGL' INNOCENTI

Il premier Matteo Renzi al teatro Metastasio di Prato per un’iniziativa pubblica a sostegno del Si’ al referendum costituzionale, 24 settembre 2016. ANSA/ MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

ROMA. – Il 27 novembre o il 4 dicembre: sono le due possibili date del referendum costituzionale. La decisione dovrebbe essere presa oggi pomeriggio, in una riunione del Consiglio dei ministri convocata ‘ad hoc’. Ma alla vigilia, assicurano dal governo, entrambe le opzioni restano ancora sul tavolo (il primo weekend di dicembre più “quotato” negli ambienti parlamentari).

E così continuano a protestare Forza Italia e Sinistra italiana, per il fatto di non essere stati ‘consultati’ sulla scelta della data. Una sensibilità così alta sulla domenica del voto, deriva dal fatto che tanto i sostenitori del Sì quanto i fautori del No reputano il voto sulla riforma della Costituzione uno snodo determinante.

“Ancor più della manovra, il nostro appuntamento cruciale è il referendum” perché l’Italia ha bisogno “di una governance forte”, afferma il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. “E’ molto importante”, rimarca, dal G7 dei Trasporti in Giappone, il ministro Graziano Delrio, che però invita a tenere la discussione sul merito: “Non è un referendum sul governo”. Un punto sul quale non si stanca di insistere anche Renzi, soprattutto da quando ha ‘spersonalizzato’ la consultazione.

Ma ci pensa il Movimento 5 Stelle a ‘personalizzare’ il voto. “Quando abbiamo detto No alle Olimpiadi hanno tremato, ma con il No al referendum vedranno la loro fine”, dice il sindaco di Roma Virginia Raggi, che così galvanizza il pubblico della festa “Italia 5 Stelle” a Palermo. “No a una riforma scritta dalla P2”, tuona Vito Crimi. Mentre a In Mezz’ora Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista rilanciano la loro strategia per il “dopo”: cambiare l’Italicum con una legge elettorale proporzionale, affermarsi come primo partito nelle urne e poi “credere la fiducia in Parlamento sui singoli temi”.

Scenari da cui Beppe Grillo per ora si tiene alla larga: “La Costituzione è stata scritta negli anni 50 in un modo semplice, che si potesse capire…”, afferma dal palco sostenendo le ragioni del No. Ma il Pd, con il senatore Claudio Martini, gli fa notare la gaffe: “Capiamo la propaganda ma dispiace che ‘l’Elevato’ M5S ignori la storia: la Costituzione è di qualche anno prima…”.

Per il resto, il dibattito politico è segnato dalle proteste di Renato Brunetta per FI e Arturo Scotto per SI. L’accusa è non aver ‘consultato’ le opposizioni sulla data. Renzi è “uno spudorato imbroglione”, attacca Brunetta. “Ha scarsissima sensibilità istituzionale”, si duole Scotto. E l’ex Dem Alfredo D’Attorre afferma che sarebbe “scandaloso” fissare la consultazione a dicembre.

Non è del tutto escluso che il premier senta i partiti di maggioranza e opposizione o i comitati referendari, prima di decidere. Ma il Consiglio dei ministri dovrebbe finalmente sciogliere il nodo: la riunione si svolgerà probabilmente nel pomeriggio e avrà quel punto principale all’ordine del giorno, mentre sono ancora in corso gli ultimi ritocchi sul Def che andrà dunque a martedì.

Su quale data cadrà alla fine la scelta? Renzi, assicurano fonti di governo e dirigenti Pd, non ha ancora deciso. Il 4 dicembre, che nelle ultime ore viene considerata l’opzione più probabile, ha il vantaggio di dare più tempo alla Camera di approvare in prima lettura la legge di stabilità e più giorni per la campagna del Sì. Ma ha il difetto di essere a ridotto del ponte dell’Immacolata e di sicuro attirerebbe un maggior numero di polemiche. Ma quelle, affermano fonti renziane, ci saranno in ogni caso.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

06:52Venezuela, elicottero attacca sede ministero a Caracas

(ANSA) - CARACAS, 28 GIU - Un elicottero della polizia ha attaccato le sedi del Ministero dell'Interno della Corte suprema a Caracas, sparando e lanciando due granate. L'agente responsabile del gesto ha anche pubblicato sui social un video-manifesto in cui chiama all'unione tra militari e popolo contro Maduro. Secondo il presidente, il poliziotto sarebbe collegato all'ex governo Chavez. La capitale venezuelana è stata blindata con un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza. Il governo parla di "attacco terrorista".

00:17Europei U21: Calabria, in partita fino all’espulsione

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - "Tutti noi abbiamo disputato una grande partita, ma la Spagna è forte. Abbiamo gicoato alla pari fino all'espulsione di Gagliardini, in 10 contro 11 si è fatta sentire la fatica e loro hanno avuto il sopravvento. Tuttavia, usciamo a testa alta da questo torneo". Così Davide Calabria, in campo per la squalifica di Conti, parlando ai microfoni della Rai, commenta il ko contro gli spagnoli, nella semifinale dell'Europeo Under 21, a Cracovia. "Potevamo andare in finale, l'avremmo meritato - conclude - nella nostra squadra ci sono buoni giocatori. Il mercato? Nessuno di noi ci ha pensato". (ANSA).

23:54Cosentino: giudici in motivazioni Eco4, patto con il clan

(ANSA) - CASERTA, 27 GIU - "Convergenti elementi di prova indicano attendibilmente che Nicola Cosentino, sin dall'inizio della sua carriera politica, ha goduto del sostegno elettorale del clan dei Casalesi, segnatamente del gruppo Bidognetti sin dalle elezioni comunali del 1978 e anche del gruppo Schiavone a partire dalle elezioni regionali del 1995". Così i giudici del collegio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ricostruiscono la "carriera politica" dell'ex sottosegretario all'Economia del Governo Berlusconi, in uno dei passaggi chiave delle motivazioni (di 597 pagine) della sentenza di condanna a 9 anni di carcere emessa il 17 novembre scorso, e depositate qualche giorno fa. Si tratta del processo cosiddetto Eco4, in cui la Dda di Napoli ha contestato all'ex politico di Casal di Principe il ruolo di "referente politico nazionale del clan dei Casalesi"; un "teorema confermato" dalla condanna per concorso esterno in associazione camorristica. L'ex uomo forte del Pdl in Campania è agli arresti domiciliari a Caserta.

23:44Morto Luigi Pedrazzi, fu tra i fondatori del Mulino

(ANSA) - BOLOGNA, 27 GIU - E' morto Luigi Pedrazzi, politologo, tra i fondatori della rivista Il Mulino. Aveva 89 anni. Tra le voci più influenti del pensiero politico cattolico di centrosinistra, è stato anche protagonista della stagione dell'Ulivo. Ex vicesindaco a Bologna durante l'amministrazione di Walter Vitali, nel 2014 ricevette l'Archiginnasio d'oro conferito dal Comune come "personalità che si è distinta nel campo della cultura e della scienza". (ANSA).

23:35Europei U21: Di Biagio,dopo 4 anni di azzurro zero rimpianti

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - "Abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, certo che ha influito il cartellino rosso a Gagliardini, a quel punto è diventato tutto più complicato. Loro palleggiano bene in 11 contro 11, figuriamoci con l'uomo in più. E' stato tutto più semplice per loro, hanno avuto a quel punto il predominio del campo". Così Gigi Di Biagio ha commentato la sconfitta dell'Italia contro la Spagna, nella semifinale degli Europei Under 21, in Polonia. "I ragazzi sono stati fantastici - ha aggiunto - in me c'era la consapevolezza di poter arrivare in fondo. Il mio contratto? E' l'ultimo dei problemi. Vedremo. Non ho rimpianti, l'obiettivo era di rilanciare il calcio italiano, ci siamo riusciti, anche se è mancata la ciliegina sulla torta".

23:30Europei U21: Italia-Spagna 1-3, azzurrini eliminati

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - La Spagna batte l'Italia 3-1 e si qualifica per la finale dell'Europeo Under 21, in Polonia. Ha deciso una tripletta di Saul Niguez, dopo che Bernardeschi aveva firmato il momentaneo 1-1. Ma ha deciso soprattutto l'espulsione di Gagliardini, per somma di ammonizioni. Gli spagnoli venerdì se la vedranno contro la Germania, per il titolo continentale di categoria.

22:59Calcio: Inter annuncia, accordo col Siviglia per Banega

(ANSA) - MILANO, 27 GIU - L'Inter ha annunciato sul proprio sito online di avere trovato l'accordo con il Siviglia per la cessione del centrocampista Ever Banega. "Inter e Sivigliaß- si legge - hanno raggiunto un accordo di massima per il trasferimento di Ever Banega in Spagna, che diventerà effettivo dopo la sottoscrizione del contratto del calciatore e il superamento delle visite mediche". Il club nerazzurro incasserà circa 9 milioni, generando una plusvalenza di circa 5 milioni.

Archivio Ultima ora