Trovato in Croazia bimbo contesto, padre apre sottoscrizione

(ANSA) – TORINO, 27 SET – Dovrà trascorrere un mese in Croazia Alessandro Avenati, l’imprenditore torinese che nei giorni scorsi ha riabbracciato il figlio Cesare rapito 5 anni prima dalla madre, ora in carcere per sottrazione di minore. Lo ha stabilito il tribunale croato, per consentire al bambino di riprendere confidenza col padre prima di ritornare a casa in Italia. “Non voglio forzare le cose, né traumatizzarlo: farò tutto quello che è necessario per riabbracciarlo”, sostiene Avenati, che ha aperto un conto corrente per raccogliere fondi. “In questi anni mio figlio è stata la mia prima e unica preoccupazione e il lavoro ne hanno risentito”, spiega l’uomo, che gestisce un salone d’auto a Moncalieri. Un altro mese in Croazia, per lui, significa spendere altri soldi dopo quelli che, tra avvocati e investigatori, se ne sono andati nelle ricerche del piccolo Cesare. “Inizio a non farcela, ho bisogno di aiuto per riabbracciare mio figlio”, dice l’uomo. Il conto è aperto presso la banca Ubi. L’iban è IT49G0690620001000000002864.(ANSA).

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