Slitta la riforma della giustizia. Renzi, no alla fiducia contro le toghe

Pubblicato il 28 settembre 2016 da ansa

Slitta riforma giustizia. Renzi,no fiducia contro toghe

Slitta riforma giustizia. Renzi,no fiducia contro toghe

ROMA. – La riforma del processo penale “rischia la stessa sorte toccata al ddl anti-tortura”: finire in coda all’ordine del giorno dei lavori d’Aula di Palazzo Madama. Senza che nessuno più ne parli. E’ questa l’ipotesi più accreditata tra i senatori della maggioranza che, al momento, escludono il ricorso ad un voto di fiducia sul testo che contiene le contestate norme su prescrizione e intercettazioni. Anche se poi nella pratica, perché l’ipotesi si realizzi, l’Aula del Senato dovrebbe fare un nuovo voto sul calendario per modificare quello deciso dalla Conferenza dei capigruppo che vede, subito dopo la riforma del cinema (passata in testa dopo la richiesta di inversione dell’odg avanzata dalla maggioranza), il Rendiconto 2015 e l’assestamento 2016 e poi gli “argomenti non conclusi” tra i quali rientra il ddl sulla giustizia penale.

Per quanto riguarda la fiducia, Renzi è stato piuttosto chiaro: “Ci penso su due volte a mettere la fiducia su una cosa che Davigo definisce “provvedimenti dannosi o inutili”, su atti della giustizia che vogliono aiutare i magistrati, con i magistrati che dicono che sono dannosi”. “Tendenzialmente – ha insistito il premier ai microfoni di Rtl – escludiamo il voto di fiducia”.

In realtà, il Consiglio dei ministri aveva autorizzato la richiesta della fiducia sul provvedimento, così come proposto da diversi ministri tra cui quello dell’ Interno Angelino Alfano e il Guardasigilli Andrea Orlando. Ma poi, l’intervista di quest’ ultimo a “Il Corriere della Sera”, avrebbe fatto precipitare le cose, mandando “su tutte le furie mezzo governo e gran parte del Pd”.

E non solo perché si sarebbe “trincerato dietro Alfano”, dicendo che lui era stato il primo a volere la fiducia sul ddl, ma anche “per il tono usato e per il modo”, cioè “senza avvertire nessuno” dell'”affondo” riservato all’esecutivo che nella prima edizione del quotidiano, come si avverte dal diverso titolo, è un po’ più hard: “Giustizia, il governo rischia di cadere”, per “addolcirsi” nella seconda edizione: “Fiducia sulla giustizia, evitiamo rischi”.

E’ probabilmente dopo aver letto le dichiarazioni di Orlando sul giornale che, secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza del Senato, il premier avrebbe deciso di dire la sua in modo così netto sulla fiducia. Tirando in ballo anche il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo già chiamato in causa dal ministro nella sua intervista.

Davigo infatti più volte ha sparato a zero contro le principali misure contenute nel ddl a cominciare da quella che obbliga i Pm a tappe forzate, visto che gli vengono concessi solo tre mesi dalla chiusura delle indagini per decidere su rinvio a giudizio o archiviazione. E in un momento come questo, in cui Renzi non vuole scontri di alcun tipo con nessuno in vista del referendum costituzionale fissato per il 4 dicembre, un muro contro muro con i magistrati su un tema “caldo” come la prescrizione lo eviterebbe volentieri. Soprattutto dopo quello che è stato definito uno “strappo” da parte di Orlando che qualche malumore lo aveva già creato nel governo dopo la decisione di “forzare la mano” sull’andata in pensione dei magistrati e sull’assunzione di alcuni precari negli uffici giudiziari.

Così, alla fine, la maggioranza ha preso tempo chiedendo di invertire l’ordine dei lavori: facendo discutere prima la riforma del cinema, che il ministro della Cultura Franceschini vorrebbe approvata in tempi brevi. Ma alla fine una decisione sul ddl, magari la prossima settimana, andrà presa. E se non si metterà la fiducia, anche per i numeri “ballerini” di Palazzo Madama (nonostante nel Pd qualcuno ostenti sicurezza assicurando che si arriverà al tetto dei 164), e si deciderà di far esaminare il testo in Aula, un’ipotesi potrebbe anche essere quella che al primo voto segreto (ne sono previsti fino a un massimo di 270) in cui il governo va sotto, qualcuno, magari Orlando, chieda che il ddl torni in commissione.

(di Anna Laura Bussa/ANSA)

Ultima ora

17:07Mladic: procuratore Tpi,’colpa solo sua’

(ANSA) - BRUXELLES, 22 NOV - La condanna dell'ex generale Ratko Mladic "non è un verdetto contro tutti i serbi. La sua colpevolezza riguarda solo lui, e lui soltanto": è il commento del procuratore capo del tribunale penale internazionale dell'Aja per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi) Serge Brammertz al termine dell'udienza.

17:07Raggi, 2000 abusivi in case popolari

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - "Le case popolari devono andare ai cittadini che hanno reale diritto e bisogno. Dal censimento che abbiamo appena terminato sugli appartamenti dell'Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale sono invece emersi ben duemila casi di abusivi. Cioè persone che hanno redditi alti, possiedono già immobili o sono residenti altrove". Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Una persona è risultata addirittura proprietaria di ben 18 immobili. Altri hanno redditi di 70mila, 80mila, fino anche a 90mila euro all'anno", spiega.

17:05Corea Nord: lista nera Usa è ‘grave provocazione’

(ANSA) - PECHINO, 22 NOV - La Corea del Nord denuncia gli Usa per averla inserita per la prima volta in 9 anni nella lista dei Paesi accusati di essere sponsor del terrorismo, definendo come "grave provocazione" la mossa. Un portavoce del ministero degli Esteri, attraverso la Kcna, critica pesantemente anche le nuove sanzioni unilaterali varate dal Tesoro americano, in quella che è la prima reazione ufficiale di Pyongyang alle ultime misure dell'amministrazione di Donald Trump per aumentare la pressione sul leader Kim Jong-un a favore del tavolo negoziale.

17:01Polizia: francobollo per la ‘stradale’

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Compie 70 anni la Polizia Stradale e riceve in regalo un francobollo celebrativo da 95 centesimi che sarà emesso il 28 novembre prossimo. La vignetta del francobollo - resa nota oggi da Poste Italiane - mostra tre immagini tipo ''figurina'' riunite insieme: un agente impegnato nel soccorso di un ferito ai margini di una strada, un agente che illustra alcune parti della motocicletta di servizio a due bambini e due agenti su motociclette intenti a pattugliare una strada. L'annullo speciale primo giorni di emissione sarà stampigliato a Roma; il bollettino illustrativo dell'emissione e' firmato da dal capo della Polizia Franco Gabrielli che ricorda, tra l'altro, che con circa 1500 pattuglie la Stradale vigila ogni giorno su quasi settemila chilometri di autostrade e su oltre 450 mila km della rete viaria primaria orientando l'attività alla riduzione degli incidenti stradali e al contrasto di fenomeni criminosi.

16:59Libri: ‘Ma il cielo è sempre più rossoblù, l’impresa Crotone

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - L'immagine di Davide Nicola lanciato in aria dai giocatori, la sera del 28 maggio, entra nella storia del Crotone. Il campionato è appena finito e i calabresi hanno ottenuto la salvezza in Serie A, scrivendo una grande storia. Uno scudetto paragonabile inversamente a quello della Juve, anche perché conquistato al culmine di una rimonta straordinaria. Penultima in classifica a poche giornate dalla fine, la squadra di Nicola taglia un traguardo insperato. L'impresa coinvolge una giornalista poco esperta di calcio come Maria Barresi, che ne diventa narratrice in un libro dal titolo 'Ma il cielo è sempre più rossoblù', un 'racconto calcistico ispirato a una storia vera' (edito da Minerva). Un evento che regala un'emozione, un momento di gloria, un sogno realizzato alla Calabria che crede nelle rimonte. La storia del Crotone, un po' come quella di ognuno di noi che, quando cade, sa di potersi rialzare. È la storia di una rivincita e di tanta speranza come dice il brano 'A mano a mano', del crotonese Rino Gaetano.(ANSA).

16:42Mdp-Si dice no a trattativa coalizione. Pd, avanti con altri

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Non c'è la "disponibilità" di Mdp, Sinistra italiana e Possibile "a una trattativa" con il Pd sulla coalizione, "in quanto le differenze sono su temi di fondo. Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale sullo slogan meno tasse per tutti". Lo dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo di Mdp, al termine dell'incontro con la delegazione Dem composta da Piero Fassino, Maurizio Martina e Cesare Damiano. "Il tempo è scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa", aggiunge Giulio Marcon, capogruppo di SI-Possibile. Piero Fassino commenta: "C'è stato un confronto programmatico vero. Ma ci rispondono che non sussistono le condizioni politiche. Non posso che esprimere rammarico: non capisco perché ci si debba precludere il confronto ma come noto i matrimoni per farli bisogna essere in due e prendiamo atto della indisponibilità. Continueremo con le altre forze con cui abbiamo interloquito". "Non c'è mai un tempo limite" per trattare, puntualizza Maurizio Martina.

16:35Decreto su collegi elettorali in consiglio dei ministri

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Il decreto sui collegi elettorali sarà, a quanto si apprende, all'esame del consiglio dei ministri, convocato per oggi alle 16.

Archivio Ultima ora