Uccise la moglie nel Bolognese, definitiva condanna 18 anni

(ANSA) – BOLOGNA, 29 SET – E’ definitiva la condanna a 18 anni per Abderrahim Qablaoui, marocchino imputato per l’omicidio della moglie connazionale Jamila Assafa, morta a Budrio (Bologna), il 23 febbbraio 2013. L’uomo, 56 anni colpì al cuore la donna 30enne con un coltello da cucina nella casa in cui vivevano con due figli piccoli, all’epoca di 3 anni e 16 mesi. Dopo il delitto fuggì portandosi via i bambini. Ma, dopo un paio d’ore, si costituì ai carabinieri. Prima di consegnarsi, lasciò i bambini ad una sorella. La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Bologna, che a giugno 2015 aveva ridotto i 30 anni inflitti dal Gup del rito abbreviato. Nel processo di secondo grado, in accoglimento del ricorso del nuovo difensore, l’avvocato Savino Lupo, era caduta l’aggravante dei futili motivi ed erano state riconosciute, seppur parzialmente, le attenuanti generiche. Qablaoui ha in corso altri processi a Bologna, per fatti precedenti all’omicidio. (ANSA).