Usa 2016: Roger Waters contro The wall di Trump

(ANSA) – CITTA’ DEL MESSICO, 29 SET – C’è muro e muro. A Roger Waters, l’ex leader dei Pink Floyd autore di “The Wall” -uno degli album di maggior successo del gruppo inglese- quello proposto da Donald Trump per proteggere gli Stati Uniti dall’immigrazione dal Messico non è piaciuto proprio. E gliel’ha fatto sapere durante il suo concerto nella capitale messicana. “Trump, eres un pendejo” (Trump, sei un imbecille) potevano leggere sul maxischermo del Foro Sol i 58 mila spettatori del concerto di Waters, ora solista, mentre sentivano vibrare l’inconfondibile linea di basso di “Another Brick In the Wall, Part II”. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca non è stato però l’unico bersaglio delle critiche di Waters. Anche il presidente messicano, Enrique Pena Nieto, ha avuto la sua parte: il musicista ha ricordato che oltre 28 mila messicani sono “desaparecidos” dall’inizio dell’offensiva militare contro i narcos, dieci anni fa.

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