Golf: ecco la Ryder Cup, l’Europa insegue un poker da sogno

Golf: Ryder Cup, Europa insegue un poker da sogno
Golf:  Ryder Cup, Europa insegue un poker da sogno
Golf: Ryder Cup, Europa insegue un poker da sogno

CHASKA (USA). – Comincia sul percorso dell’Hazeltine National GC, a Chaska nel Minnesota, la 41/a edizione della Ryder Cup di golf, che andrà avanti fino a domenica. E’ la sfida tra l’Europa, che proverà a cogliere il quarto successo consecutivo, e gli Stati Uniti, che dovranno interrompere la serie negativa di tre ‘rovesci’.

Si parte con l’assegnazione dei primi otto punti, quattro nei ‘foursome’ del mattino e altrettanti nel ‘fourball’ del pomeriggio, in un clima che sarà sicuramente caldo e in condizioni che sembrano favorire gli americani. Il campo piuttosto difficile è più vicino alle loro caratteristiche, la squadra ha i dodici componenti entro i primi 31 del world ranking contro i sei degli europei, con gli altri che sono tra i 42 e il 50 posto escluso Chris Wood (32/o). Inoltre, i ‘continentali’ hanno sei debuttanti, sia pure alcuni di lusso, che potrebbero pesare sul rendimento del team e il pubblico ha già comunicato a lanciare il grido “Usa!” da oltre un mese.

C’è poi la grinta, la voglia di rivincita degli americani spinti dall’intera nazione e forse anche il ricordo bruciante della sconfitta del 2012, il precedente match giocato in casa, quando gli americani furono travolti nei singoli che avevano iniziato in vantaggio per 10-6.

Come era prevedibile nell’Upper Midland fa freddo e il percorso si presta molto a rendere arduo il compito europeo. Anche a dispetto delle dichiarazioni che spargono serenità, il clima di tensione è evidente. L’Europa aspira al quarto successo di fila, e sarebbe un record perché non è mai andata oltre i tre. Probabilmente rimarrà inarrivabile la sequenza di 13 vittorie consecutive a stelle e strisce (1959-1993), ma era un’altra Ryder Cup. Nell’era moderna cominciata nel 1979 la massima sequenza è proprio di tre, ottenuta tre volte dall’Europa e una dagli Usa.

Gli Stati Uniti, guidati da Davis Love III, schierano: Dustin Johnson, Jordan Spieth, Phil Mickelson, Patrick Reed, Jimmy Walker, Brooks Koepka, Brandt Snedeker, Zach Johnson, Rickie Fowler, J.B. Holmes, Matt Kuchar e Ryan Moore, gli ultimi quattro beneficiari di una wild card. Vice capitani Tiger Woods, Bubba Watson, Jim Furyk, Tom Lehman e Steve Stricker.

L’Europa, diretta dal nordirlandese Darren Clarke, di affida agli inglesi Danny Willett, campione Masters, Justin Rose, oro olimpico, Chris Wood, Andy Sullivan e Matthew Fitzpatrick, al nordirlandese Rory McIlroy, allo svedese Henrik Stenson, agli spagnoli Sergio Garcia e Rafael Cabrera Bello e ai tre scelti con wild card, il tedesco Martin Kaymer, l’inglese Lee Westwood e il belga Thomas Pieters, Vice capitani: Thomas Bjorn, Padraig Harrington, Paul Lawrie, Ian Poulter e Sam Torrance.

Nelle prime due giornate si disputano due sessioni di quattro incontri di doppio, foursome al mattino e fourball nel pomeriggio, poi il gran finale con dodici singoli. Si assegna un punto per ogni match vinto e mezzo punto per la parità. In palio 28 punti. In caso di pareggio nel conto finale la Ryder Cup rimarrà all’Europa quale defender. L’attuale formula è in vigore dal 1979

Condividi: