Papa: odi e contrapposizioni profanano nome di Dio

(ANSA) – BAKU, 2 OTT – “Ancora una volta, da questo luogo così significativo, sale il grido accorato: mai più violenza in nome di Dio! Che il suo santo Nome sia adorato, non profanato e mercanteggiato dagli odi e dalle contrapposizioni umane”. Così il Papa nell’incontro interreligioso alla moschea “Heydar Aliyev” di Baku. Invitando le fedi a “edificare la cultura dell’incontro e della pace”, il Papa ha affermato che “le religioni non devono mai essere strumentalizzate e mai possono prestare il fianco ad assecondare conflitti e contrapposizioni”. Sulla situazione nel Caucaso il Papa ha invece sottolineato: “Al fine di rendere possibile l’apertura di una fase nuova, aperta a una pace stabile nella regione, rivolgo a tutti l’invito a non lasciare nulla di intentato per giungere ad una soluzione soddisfacente”. Papa Francesco ha pronunciato queste parole parlando alle autorità dell’Azerbaigian, compreso il presidente Ilham Aliyev, con chiaro riferimento, pur non citandolo, al conflitto tra azeri e armeni nel Nagorno Karabakh.

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