Uranio: Pili,sopralluogo Commissione senza telefoni o tablet

(ANSA) – CAGLIARI, 4 OTT – E’ polemica sulla visita dei parlamentari della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito in Sardegna, iniziata ieri con il sopralluogo nell’Isola di Santo Stefano, a La Maddalena, in particolare nel deposito di Guardia del Moro. Il deputato Mauro Pili (Unidos), componente della Commissione, ha denunciato una serie di “censure”: telefoni e tablet vietati, gallerie e deposito delle armi prima inaccessibili per imposizione del “segreto di Stato” e poi aperti ma solo con la possibilità di “fare due passi”. Pili, in una serie di post su Facebook, ha parlato prima di “un ministro che impone il segreto di Stato”, con “l’ammiraglio delegato che comunica: nelle gallerie potete fare solo due passi”, poi di “scandalo” perché “la Commissione d’inchiesta non può accedere alle gallerie e per questo interrompe la sua visita ispettiva”, e infine di “dietrofront del ministro: autorizzato l’ingresso nel deposito delle armi. Senza telefoni e tablet”.

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