Referendum: Renzi, “in ballo non la democrazia ma la burocrazia”

Pubblicato il 04 ottobre 2016 da ansa

Referendum: Renzi, "in ballo non la democrazia ma la burocrazia"

Referendum: Renzi, “in ballo non la democrazia ma la burocrazia”

ROMA. – Matteo Renzi ribadisce l’apertura sulle modifiche all’Italicum, ma punta sempre sul referendum, tornando ad attaccare, il fronte del “no”, definito una “Woodstock”. Intanto gli alleati del Pd si muovono per avviare la discussione in Parlamento e cercare di reintrodurre le coalizioni nella legge elettorale. Renzi ha ammesso di aver fatto un errore nell’aver personalizzato il referendum, e ha contrattaccato il fronte del “no” accusandolo ora di voler fare lui “il referendum contro di me”.

Intanto il premier continua a svolgere il ruolo del “front runner” del Si’: prima sarà a Treviso, e in una serie di incontri sponsarizzerà il sì. E quanto alle ipotesi di confronti con altri esponenti del No, dopo quello con Zagrebelsy, si è detto disponibile ma con una clausola: “io non ho problemi di nessun genere ma la priorità per me è governare”.

Il premier non rinuncia poi allo spirito fiorentino: ricordando il dibattito con Zagrebelsky ha commentato: “Si scopre che in ballo non è il futuro della democrazia ma della burocrazia”. Certo, ha pure ammesso il “calo di popolarità” che potrebbe incidere sulle urne, ma si è pure detto fiducioso in una rimonta a fronte di tanti italiani che nei sondaggi si dicono indecisi.

Quanto alle modifiche sull’Italicum Renzi ha ribadito che il Pd “non si sottrarrà” a confronto ma attende una proposta dagli altri partiti. Da Forza Italia è giunto un nuovo “niet” con Renato Brunetta e Francesco Paolo Sisto: prima del referendum non se ne parla. Proprio su Brunetta e sui capigruppo di Lega e Fdi, i dirigenti della maggioranza di governo fanno pressing, per ora senza esiti.

Gli alleati più piccoli del Pd hanno così preso l’iniziativa parlamentare almeno per iniziare la discussione in Commissione affari costituzionali. Pino Pisicchio, presidente del gruppo Misto e autore di un ddl di modifica dell’Italicum, ha inviato una lettera al presidente della Commissione, Andrea Mazziotti, per sollecitare l’inizio della discussione.

Quest’ultimo è stato cauto: “Il lavoro in Commissione andrà avviato solo se ci sono reali chance di successo e non con una discussione a vuoto che finisce nel nulla”. Insomma senza un ampio appoggio dei gruppi si rischia di “bruciare” la possibilità.

E così anche Ap ha preso l’iniziativa: il suo capogruppo in Commissione Dore Misuraca ha annunciato l’imminente presentazione di un ddl e la richiesta a Mazziotti di avvio della discussione. Sia la proposta di Pisicchio che quella di Ap prevedono le coalizioni. La prima mantiene il ballottaggio ma introduce il quorum del 50% degli elettori per renderlo valido. La proposta di Ap elimina il ballottaggio; inoltre assegna un premio di 90 seggi, fino a un tetto di 340 seggi complessivi, che andrebbe alla coalizione più votata, purché essa raggiunga il 35%.

La minoranza Dem insiste sulla sua proposta, il Mattarellum 2.0, chiedendo che sia fatta propria dal Pd, ma nella maggioranza Dem non c’è intenzione di presentare una propria proposta. Marina Sereni sintetizza le ragioni: “A cosa servirebbe? Per alimentare una polemica contro il Pd che vorrebbe decidere tutto da solo? Per cercare di regolare conti interni al nostro partito? Per dare a qualcuno l’alibi per non impegnarsi nella campagna per il Sì al referendum?”.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)

Ultima ora

15:13Fitto, centrodestra si dia orientamento, ok primarie

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Attendendo le decisioni della Corte Costituzionale, è bene che il centrodestra si orienti. Lo dico con spirito costruttivo e non polemico". Lo afferma Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti. "Gli elettori - prosegue - ci sono, anzi ci sarebbero. Altri sono astenuti, ma potrebbero riconsiderarci come opzione di voto. Ma per far questo occorre una legge elettorale unificante, e un grande rinnovamento di persone, programmi, strategie. Le primarie possono esprimere meglio di qualunque altro strumento (vecchi tavoli, ecc) una spinta di rinnovamento, di unità e di competizione di idee e proposte. Da sempre sosteniamo le primarie. Naturalmente occorrono regole serie e definire per tempo.

15:11Calcio: Prandelli, Valencia minaccia causa

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Il burrascoso addio di Cesare Prandelli sulla panchina del Valencia rischia di avere un'appendice fatta di carte bollate. Il club spagnolo infatti, secondo quanto riporta oggi 'Marca', avrebbe intenzione di fare causa al tecnico italiano per violazione contrattuale. Al momento, si tratta solo di un'ipotesi ma l'ufficio legale del club starebbe valutando gli eventuali passi legali. In realtà, sottolinea la stessa stampa iberica, la cosa "non sembra avere una prospettiva tangibile di successo, dato che si tratta di una risoluzione consensuale, tra l'altro arrivata rapidamente, e che ha permesso al club di risparmiare un anno e mezzo di contratto". "A Valencia mi sono sentito umiliato, perciò me ne sono andato - ha ripetuto ieri l'ex ct azzurro a 'Premium' - Sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza, mi hanno chiesto di fare l'allenatore e il dirigente, senza poi darmene la reale possibilità".

15:06Mafia: stragi ’92, Messina Denaro rinviato a giudizio

(ANSA) - CALTANISSETTA, 23 GEN - Il gup di Caltanissetta Marcello Testaquatra ha rinviato a giudizio il boss latitante Matteo Messina Denaro, ritenuto uno dei mandanti degli attentati di Capaci e via D'Amelio in cui vennero uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e otto agenti delle scorte. E' di strage l'accusa della quale Messina Denaro dovrà rispondere davanti alla Corte d'assise nissena nel processo che inizierà il 13 marzo.

15:02Terremoto: Salvini, Charlie Hebdo disgustoso

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "A me non sono piaciute le vignette di Charlie Hebdo, anche quelle passate. Ritengo che il modo migliore per reagire sia quello di ignorarli. Come era disgustosa questa ne ritengo disgustose parecchie anche precedenti. Quando ci sono di mezzo dei morti bisognerebbe ironizzare su qualcosa d'altro". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando ai microfoni di Radio Cusano Campus la vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto.

14:55Terremoto: crepe a sede, lavoratori Afm L’Aquila non entrano

(ANSA) - L'AQUILA, 23 GEN - Sede mai ristrutturata dal terremoto del 2009 e danni in aumento per le continue scosse con nuove crepe evidenti: per questo motivo 10 dipendenti dell'Azienda farmaceutica municipalizzata di L'Aquila, società comunale che gestisce sette farmacie pubbliche, si sono rifiutati di entrare a lavoro. La notizia è stata diffusa dall'Ugl con una nota del segretario provinciale Giuliana Vespa, che chiede prima di tutto una sede sicura per i dipendenti amministrativi, "fosse pure un container". "La sede della Afm, come da noi più volte ribadito anche in sede prefettizia il 19 dicembre 2014, non è stata mai oggetto dei lavori di ristrutturazione post-sisma - afferma -. In quella sede ci fu detto che lo stabile che ospita l'Afm aveva ottenuto la agibilità parziale con classificazione 'B' e che era stato interessato, quale proprietario dell'immobile, il Comune per i lavori di ristrutturazione, mai avvenuti".

14:49Calcio: Real, Marcelo salta il Napoli

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Brutte notizie per Marcelo, il terzino sinistro del Real uscito anzitempo durante la sfida di Liga contro il Malaga: il brasiliano ha riportato una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro e starà fuori almeno un mese, saltando quindi la sfida di andata di Champions contro il Napoli, con qualche speranza di averlo per il ritorno (7 marzo). Questo l'esito dell'esame cui si è sottoposto stamani il giocatore, visitato insieme a Luka Modric che invece tornerà in campo tra circa 10 giorni: per il croato solo un sovraccarico all'adduttore della gamba destra. Marcelo sarà invece certamente indisponibile contro Celta (Liga e Coppa del Re), Real Sociedad, Osasuna, Espanyol, Valencia e Villarreal (Liga) e, appunto, Napoli. Per la sfida contro il Celta di mercoledì prossimo (che i blancos devono recuperare dopo il ko casalingo dell'andata), Zidane oltre a Marcelo e Modric, dovrà fare a meno anche di Carvajal, Pepe e Bale.

14:47Sindaci dopo allarme Grandi rischi, no a scaricabarile

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 23 GEN - "Mi assumo la responsabilità di riaprire domani le scuole di Ascoli Piceno perché sono nelle condizioni in cui erano prima del terremoto del 24 agosto. Alla luce dell'allarme della Commissione Grandi Rischi, ho però scritto al presidente del consiglio Gentiloni, al ministro Fedeli, a Errani e Curcio chiedendo loro di dirmi se la mia decisione è amministrativamente corretta o se, in assenza dei certificati di vulnerabilità che non abbiamo per nessun edificio scolastico, come del resto praticamente in tutta Italia, devo tenerle chiuse e dichiarare finito anche l'anno scolastico". Così il sindaco Guido Castelli. ''Scaricare sui sindaci responsabilità che è impossibile sostenere è il sintomo di un Paese malato'' dice il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola. ''Ho fatto quello che posso fare: ho disposto che in tutte le scuole di ogni ordine e grado e in tutti gli uffici pubblici si effettuino prove di evacuazione ogni settimana. Non posso certo rafforzare le strutture''.

Archivio Ultima ora