Piaf, voz y delirio se estrena en el Teatro de Chacao

Pubblicato il 04 ottobre 2016 da redazione

Mariaca Semprún representa en gesto y movimiento a esta legendaria cantante francesa, en un fascinante musical dirigido por Miguel Issa y escrito por Leonardo Padrón, que cautivará al público venezolano

Mariaca Semprún representa en gesto y movimiento a esta legendaria cantante francesa, en un fascinante musical dirigido por Miguel Issa y escrito por Leonardo Padrón, que cautivará al público venezolano

CARACAS. – “La vida en Rosa”, “Milord”, “No me arrepiento de nada”, “Los amantes de París”, “La foule”, “Padam ” o “Himno al amor”, son algunas de las melodías que forjaron el legado de la irremplazable artista cuya vida y obra nutren Piaf, voz y delirio, espectáculo musical que en octubre llega a la escena caraqueña.

Mariaca Semprún representa a la legendaria cantante cuya vida inspira este musical que aborda el drama, el amor, la pasión, el dolor y la nostalgia que poblaron la existencia de quien, aunque pareciera haber nacido para las despedidas, dejó su sonrisa, brillante mirada y una voz que aún conmueve y trasciende.

Luego de interpretar exitosamente a La Novicia Rebelde, Hannah Arendt y La Lupe, Semprún se enfrenta a su mayor desafío actoral y musical en esta propuesta original dirigida por Miguel Issa y escrita por Leonardo Padrón, que indaga a profundidad en el gesto y movimiento característicos del estilo interpretativo de la musa del París existencialista de los años cincuenta, cuyo aspecto desvalido y desgarradora voz han trascendido generaciones y le valieron el nombre por el que es universalmente conocida: Piaf (gorrión).

A través de un recorrido por las canciones de La Môme, la audiencia se acercará a una historia donde la ingenuidad, el temperamento, la pureza, la desolación, el amor, la pasión, el desamor y la tristeza son razones suficientes para vivir intensamente y entregarse a un público que la idolatró.

La talentosa actriz y cantante caraqueña confiesa que desde niña se ha sentido atraída por la vida y la voz de esta artista y por eso es un sueño realizado interpretarla. “Ya llevamos varios meses trabajando, cuidando cada detalle, cuidando cada gesto, buscando capturar su esencia, no para imitarla, lo cual es imposible, sino para retratar en escena todos los matices de su personalidad maravillosa…”.

La vida en Piaf

En cada canción, Édith Giovanna Gassion la Piaf, trasportaba al espectador a un microcosmos poblado por las contradicciones de su personalidad y del complejo entorno social de su época.

A más de un siglo de su nacimiento, el 19 de diciembre de 1915, es una de las divas innegables del siglo XX. Su madre, una cantante ambulante de origen italiano, no pudo llegar al hospital y dio a luz en plena calle, sin la ayuda de su esposo, un acróbata callejero. Incapaz de hacer frente a su crianza, es abandonada por sus padres.

Lo que la llevó a pasar su infancia entre circos errantes y prostíbulos, hasta que en 1929, a los 14 años, decidió dejar atrás su vida de miseria e irse a los cabaret de los suburbios parisinos a probar suerte como cantante. Tres años más tarde, a los 17, tuvo su primer hijo con el ‘chico de los recados’, una niña llamada Marcelle que murió a los dos años de una meningitis.

A los 20 años grabó su primer disco, ‘Les Mômes de la cloche’, de la mano del productor Louis Leplée, su mentor. El asesinato de este por su vinculación con negocios ilícitos truncó temporalmente la carrera de quien cimentaría su gloria en los años cincuenta y tempranos sesenta hasta llegar a ser reconocida, años más tarde, como la gran dama de la chanson française, mujer de arrolladora personalidad, amiga cercana de grandes intelectuales como Jean Cocteau, y responsable de lanzar a la fama a talentosos artistas como Yves Montand, Charles Aznavour, Georges Moustaki, Gilbert Becaud o Theo Sarapo.

Este ambicioso montaje – que tributa y recrea su controversial historia y ofrece, en escena, parte de un legado que está en la memoria musical del mundo – cuenta con la producción ejecutiva de Mariángel Álvarez y la producción general de Claudia Salazar Gómez, de Clas Producciones, quienes lideran un equipo técnico que tiene en el diseño de escenografía y producción artística de Alfredo Correia; en el diseño de iluminación a Ernesto Pinto; a Raquel Ríos en el diseño de vestuario y a Eduardo Arias en el video.

Imprescindible viaje por sus pasiones y canciones, en una propuesta escénica que hará sentir su presencia intensa, envolvente, dramática y poética, Piaf, voz y delirio tiene el aporte del pianista Hildemaro Álvarez, en la dirección musical de una banda integrada por seis destacados músicos: Federico Ruiz, Carlos “Nené” Quintero, Chipi Chacón, Eric Chacón, Carlos Rodríguez y Eddy Cordero.

En su temporada de estreno de Piaf, voz y delirio se presentará del 13 al 30 de octubre en el Teatro de Chacao. Las entradas están a la venta en las taquillas del Teatro, ubicado en la avenida Tamanaco, El Rosal, martes a domingo e 10:00 a.m. a 7:00 p.m., o a través de www.ticketmundo.com.

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