Inclusione sociale, in un blog le esperienze di tre coop

(ANSA) – ROMA, 5 OTT – A Rescaldina, in Lombardia, il ristorante “La Tela” nasce all’interno di un bene confiscato alla ‘ndrangheta, assegnato al Comune e gestito dalla cooperativa “Arcadia”. A Reggio Calabria, la Sartoria sociale sorge in un bene confiscato ed è gestita dalla cooperativa “SoleInsieme” che, grazie ad una sinergia tra diversi partner, è riuscita a creare una rete sociale in continua crescita. Ad Ascoli, il progetto “L’Orto di Paolo” nasce dall’esigenza della nonna di un giovane autistico, la quale ha messo a disposizione della cooperativa la propria casa di campagna, oggi diventata centro diurno per soggetti autistici. Sono tre delle prime storie raccontate sul blog ‘Futuro coop’, un progetto ideato da Legacoopsociali. “Con il blog – afferma Andrea Bernardoni, responsabile del progetto – vogliamo che ci sia uno scambio delle esperienze realizzate e individuando opportunità e possibili driver di sviluppo per la cooperazione”.

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