Allarme Fmi: il debito del mondo da record, vale 152.000 miliardi

Pubblicato il 05 ottobre 2016 da ansa

A otto anni dalla crisi finanziaria l'economia globale è alle prese con una sbornia del debito, schizzato a livelli record valendo più di due volte l'economia mondiale. E che preoccupa il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) perché per i due terzi, 100.000 miliardi di dollari, è rappresentato da debito privato, ovvero da famiglie e società non finanziarie

A otto anni dalla crisi finanziaria l’economia globale è alle prese con una sbornia del debito, schizzato a livelli record valendo più di due volte l’economia mondiale. E che preoccupa il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) perché per i due terzi, 100.000 miliardi di dollari, è rappresentato da debito privato, ovvero da famiglie e società non finanziarie

WASHINGTON. – Il mondo è in rosso per 152.000 miliardi di dollari. A otto anni dalla crisi finanziaria l’economia globale è alle prese con una sbornia del debito, schizzato a livelli record valendo più di due volte l’economia mondiale. E che preoccupa il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) perché per i due terzi, 100.000 miliardi di dollari, è rappresentato da debito privato, ovvero da famiglie e società non finanziarie.

”Un debito privato elevato è un rischio per la stabilità finanziaria e rappresenta il maggior vento contrario alla ripresa economia mondiale” avverte Vitor Gaspar, il responsabile del Dipartimento Affari Fiscali del Fmi. E lancia un allarme: ”il rapido aumento del debito privato spesso sfocia in una crisi finanziaria”.

Il debito privato non è alto ovunque: lo è nelle economie avanzate e in alcune economie emergenti. L’area euro e la Cina sono le due economie chiamate ad agire rapidamente per ridurre l’indebitamento. ”Il debito globale è a livelli record e continua a salire. la storia ci ha insegnato che è molto facile sottostimare il debito privato quando l’economia va bene” aggiunge Gaspar, il responsabile del Dipartimento Affari Fiscali del Fmi.

L’indebitamento globale è cresciuto nell’ultimo decennio più velocemente della crescita mondiale, passando dal 200% del 2002 al 225% del 2015. Il rischio, avverte il Fmi, è quello del crearsi di un circolo vizioso, in cui la debole crescita globale rende difficile far fronte ai propri obblighi di pagamento e la ‘sbornia’ da debito rallenta ancora di più l’economia.

L’ammontare elevato del debito globale mostra le difficiltà che ci sono per rilanciare la crescita economica, con il boom del debito privato che si accompagna a una forte crescita di quello pubblico globale, balzato all’85% del pil, complicando di fatto il compito delle autorità chiamate ad agire per sostenere la ripresa. Nonostante questo il Fmi invita a i governi ad agire per rafforzare la crescita, e favorire così la riduzione dell’indebitamento anche privato.

”Servono politiche che spingano la crescita, ad hoc per ogni paese. ”La forte differenza esistente fra i livelli di indebitamento mostra la necessità di diagnosi e ricette caso per caso” afferma Gaspar. Ma la politica di bilancio ha bisogno di essere completata da politiche strutturali e dalla politica monetaria, che ”è adeguata” ma le cui ”misure non convenzionali” hanno dei limiti.

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