Accordo all’Onu, per il dopo Ban c’è Guterres

Accordo all'Onu, per il dopo Ban c'è Antonio Guterres (nella foto)
Accordo all'Onu, per il dopo Ban c'è Antonio Guterres (nella foto)
Accordo all’Onu, per il dopo Ban c’è Antonio Guterres (nella foto)

NEW YORK. – La rivoluzione rosa al Palazzo di Vetro può aspettare. Salvo clamorose sorprese sarà l’ex premier portoghese ed ex Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite. In una rarissima dimostrazione di unità, il Consiglio di Sicurezza ha superato le divisioni sbloccando l’impasse nel sesto voto informale tenutosi per scegliere il successore di Ban Ki-moon.

“Abbiamo un favorito che è emerso chiaramente, e il suo nome è Antonio Guterres”, ha annunciato al termine del voto svoltosi a porte chiuse l’ambasciatore russo Vitaly Churkin, presidente di turno dei Quindici. Churkin, affiancato dalla collega americana Samantha Power e dagli altri ambasciatori dei Quindici, ha poi affermato che il Consiglio di Sicurezza terrà un voto formale domani, giovedì 6 ottobre, alle 10 ora di New York.

“E speriamo sia per acclamazione”, ha aggiunto. Quindi, il nome di Guterres verrà sottoposto all’Assemblea Generale per la ratifica. “Oggi ci siamo riuniti intorno a chi è considerato il più qualificato, il più esperto, e la persona migliore per diventare il prossimo segretario generale – ha commentato da parte sua Power – Nonostante tutte le divisioni del Consiglio di sicurezza, abbiamo mostrato di essere uniti nel comprendere la gravità delle minacce attuali”.

L’ex premier portoghese, 67 anni, per un decennio alla guida dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, ha una grande esperienza in un dossier che sta particolarmente a cuore all’Italia, quello dell’immigrazione. “Gran bella scelta, Guterres farà più forti le Nazioni Unite”, ha commentato su Twitter il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Frontrunner sin dal primo scrutinio, Guterres (che in un tweet ha detto di essere “onorato e felice” per la nomina) ha ottenuto 13 voti positivi (di cui quattro tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza). Due Paesi hanno espresso “nessuna opinione”. I P5 hanno quindi deciso di non ostacolare la sua candidatura utilizzando la minaccia del diritto di veto.

Per la prima volta l’organo Onu ha deciso di rompere la tradizione della rotazione informale dei gruppi regionali, secondo cui la successione sarebbe spettata ad un candidato dell’est Europa, che non ha mai avuto un segretario generale. E soprattutto è tramontata l’ipotesi di vedere una donna al 38/mo piano del Palazzo di Vetro, sostenuta da molti Paesi membri, incluso lo stesso Ban.

Le candidate rosa, tuttavia, seppur considerate figure solide, non hanno mai convinto, e la tendenza e’ stata confermata anche oggi, dove nessuna di loro ha ottenuto la maggioranza di voti positivi. In corsa c’erano l’ex premier neozelandese Helen Clark, il ministro degli esteri argentino Susanna Malcorra, il capo dell’Unesco Irina Bokova e la vice presidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva.

La Russia ha sempre detto che voleva una donna e dell’est Europa come successore di Ban. E secondo fonti diplomatiche ora Mosca potrebbe usare il compromesso concesso sul numero uno delle Nazioni Unite per puntare ad altri ruoli di rilievo all’interno dell’organizzazione internazionale, per esempio il Dipartimento degli Affari Politici, attualmente guidato dall’americano Jeffrey Feltman.

(di Valeria Robecco/ANSA)

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