Renzi: la riforma è per il futuro, ma non lasciatemi solo

Pubblicato il 05 ottobre 2016 da ansa

Renzi, riforma è per futuro; ma non lasciatemi solo

Renzi, riforma è per futuro; ma non lasciatemi solo

TREVISO. – Matteo Renzi tira dritto nella campagna per il ‘sì’ al referendum costituzionale, e si lascia alle spalle le polemiche sulla crescita da ‘zero virgola’ del Pil, visitando le fabbriche del Nordest che “il Pil lo producono”. Il premier torna in Veneto, a Treviso, dove aveva iniziato la sua avventura a Palazzo Chigi, con la prima uscita pubblica nel febbraio 2014, alla scuola media ‘Coletti’. Ma questa volta, oltre a scuole e impianti sportivi, si concentra sulle fabbriche, perchè i conti dell’economia ancora non tornano.

“Dopo tante discussione sul Pil o non Pil, sugli zero virgola – spiega -, ho pensato di fare un viaggio nella realtà dove il Pil viene creato, fra imprenditori capaci di partire da 8 dipendenti e arrivare a 1.300”. Visita la Fassa Bortolo, poi la Tecnica, infine la Geox. “Agli imprenditori del Nordest – aggiunge – chiedo di prendere per mano l’Italia e portarla fuori dalle secche della crisi”. Non solo slogan però. Il governo promette di metterci del suo.

“Nella legge di Stabilità – garantisce Renzi – ci saranno misure economiche, nessuno choc fiscale, ma piccoli passettini sì. Continueremo il percorso fatto fino a oggi”. E sulle banche, nervo scoperto in Veneto dopo la crisi delle Popolari, assicura maggiori risorse: “nella Stabilità metteremo 900 milioni in più sul fondo centrale di garanzia perchè le banche tornino a fare prestiti”.

Tuttavia è il 4 dicembre l’appuntamento clou nell’agenda del presidente del Consiglio. Perchè il ‘sì’ alla riforma costituzionale, sottolinea, è un ‘sì’ al futuro dell’Italia. Così ironizza sulla minoranza del Pd: “mi dice che non posso chiedere i voti alla destra. Ora ho capito perché si chiama minoranza. Se vuoi vincere devi riprendere anche i voti degli altri”.

“La priorità oggi – sottolinea incontrando i dipendenti della ‘Geox’ di Montebelluna – è dare fiducia all’Italia di domani, anche se non è facile. Ciò che serve davvero è una iniezione di fiducia nei propri mezzi. Quella che trovato nelle aziende del trevigiano”.

E se i 5Stelle e Sinistra Italiana presentano ricorso al Tar sulla formulazione del referendum, Renzi risponde che “questo quesito è quello che la legge prevede per la riforma costituzionale”. “Mi sono convinto – prosegue – che si possa fare un dibattito serio sul futuro del Paese, che è più importante del mio futuro”.

Incontrando poi mondo economico e semplici cittadini all’auditorium ‘Appiani’, Renzi lancia un appello: “Se volete che questo Paese cambi, non per me e nemmeno per voi, ma per i nostri figli, non lasciatemi solo, perchè da solo non ce la faccio”.

Il capo del Governo cerca alleati nell’azione riformatrice nel mondo produttivo. “Se noi ce la mettiamo tutta, combattiamo contro la burocrazia – spiega – questo Paese non è un paese del passato”. “La riforma costituzionale – conclude – vuol dare più semplicità all’Italia. Non è un punto di arrivo ma di partenza, per costruire da uno Stato più semplice il futuro del Paese. Per farlo la domanda è solo questa: Sì o No”.

(di Michele Galvan/ANSA)

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