‘Attentatore Nizza si recava regolarmente in Italia’

(ANSA) – PARIGI, 06 OTT – L’autore dell’attentato del 14 luglio a Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, “si recava regolarmente in Italia con degli uomini barbuti, radicalizzati, per portare del cibo ai migranti siriani”: è quanto ha riferito agli inquirenti uno dei suoi presunti complici, secondo quanto rivela BFM-TV. Tra l’altro, il 5 agosto 2015, a poco meno di un anno dall’attacco sulla Promenade des Anglais, Bouhlel venne “controllato al confine di Ventimiglia mentre si trovava a bordo di un’auto con tre uomini di cui uno era noto ai servizi di intelligence per un dossier legato alla filiera siriana”. Un altro elemento che interessa la polizia francese è un misterioso Sms inviato dal terrorista alla compagna il 4 febbraio 2015: “Tuo fratello Ibrahim è Siria jihad”. Potrebbe voler dire che aveva dei familiari, degli amici tra i ranghi dei jihadisti, ma indagini sono in corso per chiarire questo punto, dice BFM-TV.

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