Spagna e Buffon spaventano l’Italia, ma poi è pari su rigore

Pubblicato il 06 ottobre 2016 da ansa

Italy's Eder (L) and Spain's Gerard Piquè in action during the FIFA World Cup 2018 Group G qualification match Italy vs Spain at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 06 October 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Italy’s Eder (L) and Spain’s Gerard Piquè in action during the FIFA World Cup 2018 Group G qualification match Italy vs Spain at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 06 October 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Un tempo a guardare la Spagna, prima di rispolverare il gioco e la grinta spinti dalla clamorosa papera di Buffon e dallo svantaggio. L’Italia di Ventura ci ha messo tanto, troppo, a carburare e alla fine il pareggio (1-1, con De Rossi su rigore) con la Spagna nello ‘Stadium’ di Torino si porta dietro addirittura qualche rimpianto, anche se il girone di qualificazione ai Mondiali del 2018 è appena all’inizio.

Le ‘furie rosse’ hanno controllato la partita per tutti i primi 45′: il solito sontuoso palleggio ma pochi tiri. E per fare gol hanno dovuto sfruttare un incredibile liscio di Buffon, che ha spalancato la porta a Vitolo. L’entrata di due attaccanti che il ct azzurro ha avuto al Torino, Immobile e Belotti, ha messo pepe alla partita e agli azzurri. Ancora una volta cambi insoliti, come già ad Haifa nella prima ufficiale contro Israele, hanno dato ragione al ct Ventura. L’attaccante laziale ha preso il posto di Pellè, uscito dal campo, tra i fischi, senza stringere la mano al ct, e con il ‘Gallo’ granata gli azzurri sono passati a un attacco a tre: Eder-Immobile e, appunto, Belotti.

Dalla verve e dal piede di Belotti è venuto l’assist a Eder, steso da Sergio Ramos: rigore e pareggio dell’Italia, all’82’, firmato da De Rossi, premiato prima della partita per le oltre 100 presenze in Nazionale: per il centrocampista della Roma 19/o gol in azzurro, raggiunti Bettega e Gilardino.

Il primo tempo dell’Italia, inerme contro il palleggio iberico, era stato tutto da buttare. Poco movimento, molti tocchi sbagliati, Florenzi e De Sciglio senza iniziativa, male anche Parolo; le ‘furie rosse’ con l’Iniesta dei giorni migliori hanno tenuto gli azzurri praticamente sempre nella loro metà campo, anche se la supremazia è stata molto sterile: 9 calci d’angolo (a 0) ma solo due tiri senza pretese, facili preda di Buffon: un sinistro fiacco di Iniesta dopo un insistito scambio con Silva, e un tocco di testa di di Busquets, centrale e innocuo.

Nei primi 45′ Iniesta, Koke e Silva hanno tenuto sempre in soggezione l’Italia di Ventura che al 30′ ha dovuto sostituire Montolivo, toccato duramente da Sergio Ramos, con Bonaventura, L’unico sussulto degli azzurri al 42′: un tiro cross di Eder, sporcato da Ramos. Un solo vero problema per la Spagna di Lopetegui: tre ammoniti Busquets, Vitolo e Diego Costa, anche se l’arbitro, il tedesco Brych, avrebbe dovuto alzare il cartellino giallo anche per Pellè per una manata come ‘vendetta’ per il fallo subito da Montolivo.

L’errore di Buffon – un liscio in uscita al limite dell’area su Vitolo lanciato a rete – ha dato il vantaggio che la Spagna meritava ai punti, ma probabilmente anche la scossa per una reazione, interpretata benissimo da Immobile tra i fischi. E l’attaccante della Lazio al 19′ in scivolata è arrivato fuori tempo per qualche frazione di secondo.

La Spagna avrebbe potuto raddoppiare ma questa volta il diagnale di Vitolo lanciato da Koke è finito sul fondo. Lopetegui ha cercato di dare più profondità al gioco mettendo Morata. Ma è stato tutto un crescendo azzurro, anche oltre il rigore del pari, con Belotti a dare altra carica e vivacità al gioco d’attacco, Immobile a sfiorare il vantaggio e l’arbitro Brych ad annullare un gol di Belotti per fuorigioco.

Ora in testa al girone c’è l’Albania, la Spagna favorita per la qualificazione mondiale per ora è solo neutralizzata.

(di Renato Botto/ANSA)

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