Calcio: Roma, i rimpianti di Sabatini

(ANSA) – ROMA, 7 OTT – “Quando arrivai alla Roma parlai di ‘rivoluzione culturale’. Intendevo dire trasformare il concetto di vittoria da una possibilità a una necessità: e questa mancata rivoluzione è il mio più grande fallimento”. Lo ha detto Walter Sabatini, all’indomani dal divorzio dalla Roma dopo 5 anni. “Il più grande rammarico, la frustrazione che mi porto a casa è legata al fatto che è mancata la convocazione al Circo Massimo. Non era un sogno ma una speranza che si è accesa saltuariamente. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che le squadre fatte in questi 5 anni avrebbero potuto competere per un risultato eclatante come la vittoria dello scudetto”, ha aggiunto Sabatini nella conferenza stampa di addio al club giallorosso. Il mancato successo in campionato “non mi procura rabbia ma una tristezza cupa probabilmente irreversibile, a meno che non ci sia un riscatto immediato in questa stagione. Qualche speranza di vittoria c’è ancora, magari con un campionato sbalorditivo in controtendenza con il pensiero generale”.

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