Turismo: quest’anno l’Italia avrà un risultato straordinario

Pubblicato il 07 ottobre 2016 da ansa

Turismo: quest'anno l’Italia avrà un risultato straordinario

Turismo: quest’anno l’Italia avrà un risultato straordinario

ROMA. – Anche dai suoi uffici di Parigi dove è stato riconfermato presidente del Comitato Turismo dell’Ocse a cui partecipano oltre 50 Paesi per altri tre anni, Armando Peres continua a seguire da vicino l’Italia e le sue performance in questo settore, dove potrebbe essere la prima della classe.

“Sono molto contento – dice in’intervista dall’ANSA subito dopo la rielezione – perché ho avuto il pieno sostegno da parte del Governo. Ritengo che sia un momento molto importante per l’Italia perché abbiamo preparato il piano strategico che ora è in attesa del benestare definitivo da parte del Governo e che poi presenteremo, come io stesso ho richiesto, all’Ocse”.

E i mali del turismo italiano Peres li conosce e li spiega bene: “L’Italia quest’anno avrà un risultato straordinario sia per meriti propri sia per le sfortune degli altri (ad esempio la Francia per dirne una ha avuto una debacle a causa del terrorismo). Ma non basta: il problema rimane il Mezzogiorno, che è il nostro collo di bottiglia. L’87% dei turisti sia italiani che stranieri non va al di sotto di Napoli… E questa è una vera disgrazia. Le Canarie fanno 12 volte il turismo della Sicilia… Ma questi sono territori ricchi di meraviglie e tesori mortificati dalla mancanza di infrastrutture, dalle ferrovie a binario unico, dal fatto che ci vogliono 5 ore per andare da un luogo a un altro. Bisogna per carità fare dei distinguo, ad esempio la Puglia sta agendo molto bene e i risultati si vedono”.

Ma come riconosce lo stesso Peres il turismo è un settore molto difficile da governare proprio per il suo essere totalmente trasversale. ” Per qualsiasi cosa – ammette – bisogna mettere intorno a un tavolo tantissimi istituzioni e operatori diverse dalla Cultura ai Trasporti, dall’Ambiente all’Economia. Ma è importante avere un piede italiano in un’organizzazione così importante: sempre più le decisioni vengono prese a livello internazionale ed essere ai tavoli internazionali dove le questioni vengono dibattute e quindi le decisioni prese è determinate. Quindi il mio ruolo qui riafferma anche questo”.

Peres conclude facendo due esempi delle materie su cui l’Ocse si sta impegnando negli ultimi tempi. A partire dalla Sharing Economy che è un settore economico in crescita esponenziale e avrà numeri da “fare paura” e viene vissuta spesso come una “unfair competition”.

“Noi Ocse abbiamo tracciato un documento con delle linee guida che abbiamo dato all’Ue che le ha recepite: la Francia le ha immediatamente adottate, noi in Italia ci stiamo lavorando. Il ruolo dell’Ocse è proprio questo: studiare i problemi, pensare delle soluzioni, discutere con le istituzioni sovranazionali e cercare di trovare delle linee guida che possano diventare legge nei vari paesi”.

L’altra questione calda sono le statistiche: “E’ uno degli argomenti più “stravaganti” e travagliati e noi abbiamo deciso come Ocse di fare proprio in Italia, tra l’altro a Venezia che è la mia città, dal 23 al 25 novembre una tre giorni sulle statiche del turismo. Ci saranno tutti, dall’Istat all’Eurostat al Ciset”.

(di Cinzia Conti/ANSA)

Ultima ora

13:58Maltempo: Belgio, 1000km totali di code e voli deviati

(ANSA) - BRUXELLES, 11 DIC - Mille chilometri totali di code (se si sommano tutte le file del Paese), tunnel chiusi nella capitale, voli dirottati su altri aeroporti, molti treni interrotti e bus fermi: è la situazione del Belgio sotto la neve, dopo un giorno e mezzo di maltempo. "Situazione catastrofica" la definisce la tv belga, che riporta del traffico "saturo in entrambi i sensi" sull'anello che circonda Bruxelles. Inoltre, fuori dalla capitale, diversi incidenti con camion coinvolti hanno provocato interruzioni alla circolazione. Molte linee dei tram sono deviate, e l'aeroporto principale, Zaventem, ha deviato parte del traffico su Liegi in attesa di pulire la pista.

13:56Gerusalemme: Netanyahu, mi aspetto europei seguano Usa

(ANSA) - BRUXELLES, 11 DIC - "Anche se ancora non abbiamo un accordo, questo è quello che credo accadrà in futuro: la maggior parte dei Paesi europei sposteranno le loro ambasciate a Gerusalemme, riconoscendola come capitale di Israele, e si impegneranno con forza, con noi, per sicurezza, pace e prosperità". Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu, a Bruxelles, per partecipare ad una colazione informale con i ministri degli esteri Ue.

13:54Parla suora, Papa Luciani morì sereno, fu decesso naturale

(ANSA) - VENEZIA, 11 DIC - Papa Giovanni Paolo I morì "disteso nel suo letto, sereno. Aveva gli occhiali sul naso e in mano tre fogli. La morte era stata fulminea". A raccontare le ultime ore di Papa Albino Luciani è suor Margherita Marin, originaria di Riese e attualmente in convento a Vittorio Veneto, unica superstite delle quattro suore di Maria Bambina che lo hanno assistito nei 34 giorni del suo pontificato. Per la prima volta suor Margherita ha raccontato in pubblico questa vicenda, affermando che per lei si è trattato di una morte naturale. La religiosa conferma che il Papa ebbe una fitta al petto la sera precedente la sua morte: "Lo confidò ai segretari. Ma non ci diede peso".

13:52Usa: California, in fiamme una zona più vasta di NY e Boston

(ANSA) - LOS ANGELES, 11 DIC - I violenti incendi che ormai da oltre una settimana divampano nel sud della California sono purtroppo, affermano i vigili del fuoco, destinati ad aumentare, alimentati da forti raffiche di vento, mancanza di pioggia e boschi secchi a causa di una perdurante siccità. Nuovi ordini di evacuazione sono stati emessi per abitazioni nei pressi delle città di Montecito e Carpinteria, nella contea di Santa Monica. Nelle contee di Los Angeles, San Diego e Riverside sono stati mandati rinforzi per cercare di contenere diversi fronti di fuoco, che vengono globalmente denominati Thomas Fire e che complessivamente coprono un'area, scrive la Cnn online, maggiore di New York City e Boston messe insieme. Si tratta di risorse mobilitate verso la zona di Santa Barbara, per combattere l'incendio che ormai copre circa 700 chilometri quadrati e che è iniziato il 4 dicembre nella vicina contea di Ventura. Secondo un conteggio aggiornato a ieri sera, le fiamme hanno finora distrutto 790 strutture e danneggiate altre 191.

13:51Maltempo: troppa neve, chiusi mercatini Natale Aosta

(ANSA) - AOSTA, 11 DIC - "A causa del maltempo" sono chiusi i mercatini di Natale di Aosta. La scritta su un foglio A4 fuori dall'area del Teatro romano getta nello sconforto tanti turisti arrivati per fare compere nel noto Marché Vert Noel, in grado di attirare migliaia di visitatori ogni anno, dall'Italia e dall'estero. La perturbazione che da ieri sta interessando la regione non dà tregua neanche ad Aosta, dove si registrano tra i 60 e i 70 centimetri di neve. "Stiamo facendo una pulizia straordinaria, penso che nel pomeriggio riapriremo", spiega, contattato dall'ANSA, il sindaco Fulvio Centoz.(ANSA).

13:50Gerusalemme: Usa, un peccato che Anp non veda Pence

(ANSAmed) - TEL AVIV, 11 DIC - "E' un peccato che l'Autorità nazionale palestinese prenda le distanze da una possibilità di discutere il futuro della regione". Così la Casa Bianca sul fatto che il presidente palestinese Abu Mazen, dopo la decisione Usa su Gerusalemme, non vedrà il 19 dicembre il vicepresidente Mike Pence. "Ma l'amministrazione Usa - ha detto la portavoce di Pence, citata dai media - resta determinata nei suoi sforzi di aiutare a raggiungere la pace tra israeliani e palestinesi e il nostro team di pace rimane al lavoro nel preparare un piano".

13:49Erdogan, Usa hanno mani sporche di sangue come Israele

(ANSA) - ISTANBUL, 11 DIC - "Con la loro decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, gli Stati Uniti sono diventati un partner negli spargimenti di sangue" di Israele. Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Quelli che rendono la vita difficile a Gerusalemme per i musulmani e altre fedi, non potranno lavare via il sangue dalle loro mani", ha aggiunto, ribadendo che "la dichiarazione del presidente Usa Donald Trump non vincola noi, né Gerusalemme".

Archivio Ultima ora