Specie a rischio, vietato il commercio internazionale del Pangolino

MONG LA, MYANMAR - FEBRUARY 17: A pangolin skin is displayed amongst other exotic and illegal animal parts at a stall on February 17, 2016 in Mong La, Myanmar. Mong La, the capital of Myanmar's Special Region No. 4, is a mostly lawless area where Chinese tourists are able to cross the border for exotic poached animals, gambling, and prostitution. (Photo by Taylor Weidman/Getty Images)
MONG LA, MYANMAR - FEBRUARY 17:  A pangolin skin is displayed amongst other exotic and illegal animal parts at a stall on February 17, 2016 in Mong La, Myanmar. Mong La, the capital of Myanmar's Special Region No. 4, is a mostly lawless area where Chinese tourists are able to cross the border for exotic poached animals, gambling, and prostitution.  (Photo by Taylor Weidman/Getty Images)
MONG LA, MYANMAR – FEBRUARY 17: A pangolin skin is displayed amongst other exotic and illegal animal parts at a stall on February 17, 2016 in Mong La, Myanmar. Mong La, the capital of Myanmar’s Special Region No. 4, is a mostly lawless area where Chinese tourists are able to cross the border for exotic poached animals, gambling, and prostitution. (Photo by Taylor Weidman/Getty Images)

BRUXELLES. – L’Ue accoglie “con soddisfazione” i risultati della diciassettesima conferenza della Convenzione sul commercio internazionale di fauna selvatica minacciata di estinzione (CITES). “I risultati parlano da soli – ha dichiarato il commissario europeo all’ambiente Karmenu Vella – una protezione più severa è stata concessa a un certo numero di specie iconiche, ora dobbiamo applicare in modo rigoroso quanto deciso”.

Durante la conferenza l’Ue si è opposta con successo alla revoca del divieto per gli scambi internazionali di avorio e di corno di rinoceronte. Tra gli altri risultati, spiega una nota della Commissione, degni di nota sono l’estensione della tutela di diverse specie di palissandro e il divieto di commercio internazionale per il pangolino.

Meno entusiaste le Ong, che avrebbero voluto l’Ue in prima fila per il blocco totale del commercio di avorio, anche domestico. “E’ uno scandalo, visto che anche la Cina, Hong Kong e gli Stati Uniti ora riconoscono che solo un divieto totale di commercio di avorio è in grado di garantire un futuro per gli elefanti”, ha detto Will Travers, il presidente della Fondazione Born Free.

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