In 100 mila alla Marcia della pace, anche da Amatrice

(ANSA) – ASSISI (PERUGIA), 9 OTT – Contro guerre e violenze ma soprattutto per vincere “l’indifferenza”, delle istituzioni e del singolo che pensa ‘io non c’entro’, in tanti, soprattutto giovani, hanno partecipato alla Marcia della pace Perugia-Assisi. Circa cento mila – secondo gli organizzatori – di 500 città. Tra loro una decina di studenti di Amatrice, qui “rinascere e guardare avanti”. “Un fiume di pace” come l’ha definito padre Enzo Fortunato nel quale si sono fusi i gonfaloni di 300 enti locali e l’allegria di 118 scuole, i simboli dell’associazionismo e del volontariato. Quasi nessuna bandiera di partiti. Da Perugia ad Assisi ha sfilato un pezzo d’Italia, dalla Scuola di pace della Valle d’Aosta al Centro di solidarietà di Messina e Marsala. Le associazioni contro la violenza sulle donne e chi ha chiesto “verità per Giulio Regeni”. Insieme ai rifugiati di tanti Paesi. Tra loro si sono quasi confusi i ragazzi di Amatrice. “Noi non molliamo” ha ribadito uno degli studenti del liceo scientifico.

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